Le forze dell’ordine sono intervenute perché il Cua stava preparando un’assemblea con casse acustiche. Il clima si scalda: al Sant’Orsola attivista colpito alla testa; contusi due agenti e un carabiniere
Bologna, 23 maggio 2013 – Tafferugli in piazza Verdi (guarda le foto) a Bologna tra la polizia e gli studenti del Cua che avevano organizzato una assemblea per le 19 in solidarieta’ ai lavoratori della Sodexo.
La polizia era arrivata in piazza Verdi mentre il collettivo stava preparando l’inizio dell’assemblea davanti al 38 di via Zamboni: i ragazzi hanno tolto dalla strada le casse acustiche portandole dentro la sede della Facolta’ di lettere e la polizia e’ arretrata fino a Largo Respighi. Poi pero’ il collettivo ha nuovamente allestito l’impianto di amplificazione e dato inizio all’assemblea. A quel punto la polizia ha deciso di intervenire e una ventina di agenti in tenuta antisommossa ha iniziato ad avanzare. Cosi’ sono partiti fitti lanci di bottiglie e altri oggetti sulle Forze dell’ordine. Continua a leggere

Roberto Ciccarelli
Grillo a Mirandola: sisma provocato anche dalle trivellazioni – Repubblica Tv – la Repubblica.it.
Beppe Grillo, a Mirandola per donare 420mila euro per la ricostruzione della palestra, parla anche di terremoti e del nesso tra trivellazioni, stoccaggio del gas e scosse sismiche: “Siamo il più grande hub di gas in Europa, per accordi presi con Putin” (il video è concesso dal sito modenaonline
Una nuova legge impone requisiti minimi di spazio e introdotto anche la possibilità per i malati di essere visitati dall’amico fidato e il divieto di tenere i cani alla catena
Bologna, – IN ITALIA, un detenuto ha, in media, 3 metri quadrati a disposizione. In Emilia Romagna un bracco, si presume incensurato, grazie ad una legge regionale nuova di zecca, un po’ subdolamente detta ‘togli catene’ potrà rivendicare non meno di 9 metri quadrati di box (almeno il 30% coperto) purchè dotato di ampio giardino recintato, parliamo di 150 metri quadrati minimo, per l’ora d’aria quotidiana. Se manca l’area sgambatura, allora il box diventa quasi un monolocale: 20 metri quadrati con tanto di muretto in laterizio o cemento, sormontato da una rete alta non meno di 2,30 metri a cui va aggiunta un’altra recinzione inclinata verso l’interno di 45 gradi… Continua a leggere
Questa, è già una grande vittoria, seppur temporanea, che farà tirare un sospiro di sollievo a tutti quei comitati che si stanno battendo contro le “trivelle selvagge”, in primis chi lotta contro il famigerato permesso di ricerca “Reno Centese” tra le province di Modena, Ferrara e Bologna. Continua a leggere
Bologna: anche Guccini e Rodotà dicono ‘no’ alle scuole private.
Per sostenere la battaglia referendaria contro il finanziamento pubblico alle scuole private nel capoluogo emiliano scendono in campo anche alcuni volti noti. L’obiettivo è di portare gente alle urne e superare il quorum. E’ un appoggio ”con il cuore” quello di Francesco Guccini alla campagna dei referendari per l’abolizione dei fondi comunali alle cosiddette paritarie dell’infanzia di Bologna. Il cantautore ha aderito alla battaglia del comitato ‘Articolo 33′, che ha promosso il voto consultivo di domenica prossima: ”Entrare alla scuola pubblica – spiega Guccini – ove si opera senza discriminazioni e senza indirizzi confessionali, é il primo passo di ogni individuo che voglia imparare l’alterità e la condivisione, é il primo passo di ogni essere umano per diventare uomo, per diventare donna…”. Insomma, aggiunge, ”non posso non fare mia la lezione di Piero Calamandrei, quella contenuta nel suo celebre ‘Discorso in difesa della scuola nazionale’, e da quelle parole traggo il mio augurio e il mio saluto per tutti voi: ‘Bisogna, amici, continuare a difendere nelle scuole la Resistenza e la continuità della coscienza morale”’. Insieme a Guccini scende in campo pubblicamente anche Stefano Rodotà. “Il vero ispiratore” del referendum bolognese sui finanziamenti alla scuola privata “è l’articolo 33 della Costituzione, dov’è scritto che i privati possono istituire scuole ‘senza oneri per lo Stato’”. Continua a leggere
Alle 4.03 del 20 maggio la prima grande scossa
20 maggio, 08:31

Erano le 4.03 del 20 maggio 2012 quando un terremoto di magnitudo 5.9 ha sconvolto la bassa emiliana. Ad un anno dal sisma i centri colpiti, soprattutto nel Modenese e nel Ferrarese, si preparano a ricordare, ma anche a tracciare un primissimo bilancio sulla ricostruzione, che va avanti spedita, fra tanti problemi.
Anche Papa Francesco, nella recita del Regina Caeli, dopo la messa di Pentecoste celebrata in Piazza San Pietro per i membri dei movimenti ecclesiali ha voluto ricordare per questa terra: “Ricordiamo nella preghiera – le parole del Papa – le popolazioni dell’Emilia Romagna che il 20 maggio dell’anno scorso furono colpite dal terremoto”. A ricordare quella tremenda giornata (che ebbe poi, il 29 maggio, una replica ancora più disastrosa dal punto di vista delle vittime) ci sarà la presidente della Camera Laura Boldrini che chiuderà la seduta straordinaria del consiglio provinciale di Ferrara, insieme al presidente della Regione, e commissario per la ricostruzione, Vasco Errani. Continua a leggere
Circolo UAAR Bologna » Sbattezzo party.
Cambiare religione, o non averne più una, è un diritto dell’uomo, riconosciuto da dichiarazioni e convenzioni internazionali: e lo sbattezzo altro non è che la traduzione giuridica, nel contesto italiano, di questo elementare diritto.
E visto che esercitare un diritto può essere anche motivo di festa, il Circolo Uaar di Bologna, presenta:
SBATTEZZO PARTY – Incontro per usciti e uscenti dal gregge.
Venerdì 17 maggio 2013, ore 21.00 – ℅ Spazio indue, Vicolo Broglio 1/F – Bologna [mappa]
Non tolleri più l’ingerenza del Vaticano nella tua vita?
Stanco di essere giuridicamente “suddito del vescovo”?
Sei indignata per l’invasione dei ginecologi obiettori?
Ritieni che il pedobattesimo sia lesivo della libertà di scelta?
Sei contrario a regalare alla Chiesa 6 miliardi l’anno di SOLDI PUBBLICI? Continua a leggere






