Clan decapitati, alcuni boss in carcere altri pentiti, severe condanne per associazione mafiosa e concorso esterno, ma «gravi sottovalutazioni» per i fenomeni mafiosi del Metapontino e in provincia di Matera. di FABIO AMENDOLARA

«I risultati della strenua offensiva attuata con interventi repressivi dalle forze dell’ordine dalla Direzione distrettuale antimafia di Potenza negli anni passati, consolidati da pesanti sentenze di condanna, nonché dal percorso collaborativo intrapreso da elementi di spicco delle locali organizzazioni criminali, hanno sicuramente ridimensionato la situazione criminale in Basilicata che, da un periodo travagliato e sanguinario, sembra essersi assestato in una situazione “interlocutoria”, che se adeguatamente monitorata e contenuta, consentirebbe una prognosi favorevole sulle future dimensioni del fenomeno criminale». Continua a leggere
Fiat conferma 1 miliardo di investimenti per i nuovi modelli che saranno prodotti dal 2014. L’accordo prevede inoltre la continuita’ produttiva della Grande Punto e questo, spiega il segretario regionale della Uilm Basilicata, Vincenzo Tortorelli, consentira’ la rotazione dei lavoratori in cassa al 50%

Fiat e i sindacati hanno firmato l’accordo a Melfi per la ristrutturazione dell’impianto. Fiat conferma 1 miliardo di investimenti per i nuovi modelli che saranno prodotti dal 2014. L’accordo prevede inoltre la continuita’ produttiva della Grande Punto e questo, spiega il segretario regionale della Uilm Basilicata, Vincenzo Tortorelli, consentira’ la rotazione dei lavoratori in cassa al 50%.
L’accordo e’ stato firmato da Fim, Uilm, Fismic, Ugl, Associazione Capi e Quadri, Rsa e direzione dello stabilimento. La cassa integrazione, che dovra’ essere autorizzata dalla regione, partira’ l’11 febbraio 2013 per concludersi il 31 dicembre 2014.
Ovviamente, ha spiegato Marco Roselli, segretario nazionale Fismic, e’ interesse dell’azienda ad accelerare i tempi e, quindi, utilizzare meno della cassa integrazione autorizzata”. I 5.541 dipendenti della Fiat Sata alterneranno in maniera equa periodi di lavoro, di cassa integrazione e di formazione. Continua a leggere
Sciame sismico in zona già colpita

05:49 – Una nuova scossa di terremoto, di magnitudo 2.2, è stata registrata alle 2.42 nella zona del massiccio del Pollino, teatro da oltre un anno di uno sciame sismico di più di 600 scosse. Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma è stato a 8,7 km di profondità.

di MASSIMO BRANCATI
POTENZA - Il governatore lucano, Vito De Filippo, l’ha definita una «rivoluzione copernicana» nei rapporti che ruotano attorno all’orbita del petrolio in Basilicata. Un’intesa che va in controtendenza rispetto alle rotte seguite dal mercato del lavoro, con le imprese (Fiat insegna) che tendono a smarcarsi da obblighi e vincoli territoriali. È in questo contesto generale che, secondo De Filippo, il «contratto di settore» per la Val d’Agri, sottoscritto a Viggiano (Potenza) da Regione, Eni, Cgil, Cisl e Uil, Confindustria Basilicata e associazioni datoriali, assume un significato «epocale».
Anche perché da quando l’Eni ha messo piede in Basilicata per estrarre petrolio (il primo giacimento è stato scoperto nel 1981) i rapporti di interscambio tra la compagnia petrolifera e il territorio non sono mai andati al di là delle «royalties », peraltro considerate dai più non proporzionate al flusso di greggio estratto e ai sacrifici della Basilicata sul fronte ambientale. Continua a leggere

ROMA – Al termine di un faccia a faccia di 5 ore, l’ad della Fiat, Sergio Marchionne, ha ribadito la volontà dell’azienda di continuare a investire in Italia puntando su ricerca e innovazione. Varato un gruppo di lavoro presso il ministero che dovrà curare gli aspetti della competitività. «Marchionne non ha chiesto soldi, né si è parlato di cassa integrazione», è stato detto al termine del vertice. Caute le prime reazioni dei sindacati. Landini (Fiom): ora il governo convochi anche noi.
Dal vertice di ieri lo stabilimento Fiat-Sata di San Nicola di Melfi si aspettava risposte concrete, in grado di attenuare i timori dei circa 5mila operai alle prese con un lunghissimo periodo di cassa integrazione: alla fine di settembre le giornate lavorative saranno complessivamente otto, così come quelle previste ad ottobre. Continua a leggere
Sono ancora sul tetto dello stabilimento i tre lavoratori del Consorzio smaltimento rifiuti SA/4. Ormai sono 48 ore consecutive che Nicola Astore, Ettore Casinelli e Alberto Riccardi stazionano sulla copertura del Consorzio per chiedere attraverso questo estremo gesto il diritto alla retribuzione e, soprattutto, per avere certezza del posto di lavoro. Sono in tre, ma rappresentato gli altri 62 operai che li assistono da terra facendo loro arrivare generi alimentari e in particolare bibite refrigeranti per allievare il caldo: “Siamo soffrendo – dice dal tetto Ettore Casinelli – ma è l’unica forma di lotta che ci è rimasta poiché fino a oggi nonostante i ripetuti appelli nessuno si è fatto carico della nostra situazione”. Continua a leggere





