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abruzzo

WWF Italy – Inquinamento ambientale a Bussi ecco i dati.

Disastro ambientale di Bussi: anche la diossina nei terreni, emerge un quadro della contaminazione ancora più grave, alcuni contaminanti continuano a fuoriuscire dall’area, servono azioni immediate. “Un disastro ambientale di enorme entità, terreni e falde contaminate da decine di sostanze con valori migliaia di volte oltre i limiti di legge; come se non bastasse, accertata anche la presenza della diossina” il WWF diffonde i dati dei monitoraggi sulla contaminazione del sito di Bussi in Provincia di Pescara. L’associazione, dopo un laborioso lavoro di accesso agli atti presso vari enti, è in grado di diffondere i dati più recenti relativi ad una parte consistente del Sito Nazionale per le Bonifiche di Bussi, una delle 37 aree più inquinate d’Italia secondo il Ministero dell’Ambiente, perimetrato con Decreto nel 2008 a seguito dei sequestri operati dal Corpo Forestale dello Stato nell’area nel 2007. I monitoraggi ambientali sono quelli realizzati dalla società Environ per conto dell’attuale proprietaria del sito industriale, la Solvay SPA. Ricordiamo che sulla base del Testo Unico dell’Ambiente, il D.lgs.152/2006, anche il proprietario non responsabile della contaminazione di un sito è obbligato a realizzare un Piano di Caratterizzazione e a mettere in atto la cosiddetta Messa in Sicurezza d’Emergenza affinché i contaminanti non fuoriescano dal sito, con un adeguato piano di monitoraggio. Continua a leggere

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Il Volto della Giustizia – YouTube.

 

Il 6 aprile 2009, un terremoto ha ferito la città dell’Aquila, ucciso 309 persone e devastato economicamente e socialmente un intero territorio e la sua comunità. Oggi, a quattro anni da quella terribile notte, l’illegalità diffusa e la corruzione rischiano di uccidere la città, il cui processo di ricostruzione non è ancora stato propriamente avviato. Dall’altro lato il soffocamento sistematico di ogni tentativo di partecipazione attiva della popolazione e di ogni moto di indignazione e protesta, rischiano di spegnere definitivamente ogni residuo senso di giustizia e la speranza in una rinascita. Continua a leggere

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Alle 3.32 del 6 Aprile 2009 una tremenda scossa di terremoto devastò L’Aquila e l’Abruzzo interno. Ricordiamo le 309 vittime, rinnoviamo il dolore. Ma non possiamo dimenticare cosa è accaduto in questi 4 anni. Sarebbe un nuovo assassinio delle vittime di quella notte

Il tempo scorre e va via, non sa dire nessuna bugia. Sono passati 4 anni dalla terribile notte che devastò L’Aquila e l’Abruzzo. Ripercorriamo le strade del capoluogo abruzzese, torniamo nei luoghi del dolore, da Via XX Settembre al cuore del centro storico. Tutto è fermo, immobile. Come se quella terribile notte non fosse mai passata. Il tempo passato non dice bugie ed urla una verità terribile, quella di una città da 4 anni ostaggio di chi vuol strapparle ogni futuro. In queste ore, di rinnovato dolore, torniamo indietro di quattro anni. Ricordiamo il momento della terribile scossa, dove ci trovavamo, cosa stavamo facendo, la paura che ci ha invaso. E, subito dopo, il pensiero a L’Aquila, già da mesi teatro di molteplici scosse. Dalla tv, dalla radio, dal web abbiamo cominciato a vedere le prime immagini, ed una fitta al cuore ci rapì. Ricordiamo perfettamente l’angoscia per i cari di cui non avevamo notizie, lo scorrere delle ore nelle quali gioie, speranze, dolore e tristezza s’intervallavano. Non dimenticherò mai la mattina del 6 Aprile. Ero a Vasto ed insieme ad un’altra persona provavamo a chiamare sua cugina che studiava a L’Aquila. Passavano le ore e il telefono era sempre spento. E ad ogni tentativo a vuoto si cercava di farci forza a vicenda. Poi, dopo due giorni, abbiamo saputo che era già tornata a casa, sulla costa, il venerdì, spaventata dallo sciame. E nel frattempo piombava su Vasto la notizia che non era stato ancora ritrovato Davide Centofanti. Un’intera comunità si strinse e trattenne il fiato. Passarono i giorni, “Davide torna” “Davide ti aspettiamo”, si cercava nelle parole e nella voglia di non mollare fino alla fine la speranza. Invano. Perché alla fine il corpo di Davide Centofanti fu ritrovato, e la tristezza avvolse tutti. Davide era stato schiacciato quella maledetta notte nella Casa dello Studente, diventata la tomba di lui ed altri studenti dopo che gli allarmi sulla sicurezza dell’edificio per mesi erano rimasti inascoltati. Continua a leggere

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Per il quarto anniversario del sisma che che il 6 aprile 2009 colpì L’Aquila nel capoluogo abruzzese, organizzata la Fiaccolata della Memoria, momento clou delle varie iniziative in ricordo delle vittime.

A quattro anni dal terremoto del 6 aprile 2009

Per il quarto anniversario del sisma che che il 6 aprile 2009 colpì L’Aquila nel capoluogo abruzzese, organizzata la Fiaccolata della Memoria, momento clou delle varie iniziative in ricordo delle vittime.

Caratterizzata quest’anno da un percorso più breve ed un inizio anticipato (alle 22), la fiaccolata parte in via XX Settembre, incrocio stazione ferroviaria: successivamente si sosta nello stabile distrutto della Casa dello studente e si arriva a mezzanotte in Piazza Duomo.

Qui viene celebrata la Santa Messa presieduta dall’arcivescovo metropolita monsignor Giuseppe Molinari, in suffragio delle 309 vittime del terremoto, con la lettura dei nomi durante la Preghiera Eucaristica, animata dalla Pastorale Giovanile Diocesana.

Poi la veglia di Preghiera aspettando le 3.32 (ora dela scossa di magnitudo 6.3), presieduta dal vescovo ausiliare monsignor Giovanni D’Ercole, animata dai giovani del Gruppo della Tendopoli di San Gabriele della Parrocchia di San Giovanni Battista in Pile.

Alle 3.32 i rintocchi della campana ricorderanno le vittime del sisma.

Rainews24.it.

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Le donne abbandonano la seduta in segno di protesta

La seduta del consiglio regionale

L’AQUILA – La nuova legge elettorale varata oggi in Abruzzo è passata a maggioranza con i voti determinanti del Pdl e delle opposizioni di sinistra più Idv senza il Pd.

Quella che entrerà in vigore per il rinnovo del prossimo consiglio regionale che cadrà tra il prossimo mese di novembre e quello di marzo 2014 ha prodotto quindi una frattura appunto tra le posizioni del Pd e quella favorevole dei partiti più piccoli come Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Sel.  Continua a leggere

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(AGENPARL) – “Ombrina 2″, il progetto di estrazione petrolifera al largo delle coste abruzzesi, “stravolge l’ambiente marino in uno dei tratti più suggestivi di tutta la costa adriatica”. E’ quanto scrive il deputato abruzzese Generoso Melilla (Sel) in un’interpellanza parlamentare in cui chiede al Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini,  ”quali siano i motivi che hanno spinto il Governo, tramite i Ministeri competenti a non contrastare il progetto Ombrina 2, ritenuto invece inaccettabile da tutte le istituzioni abruzzesi, dai comuni alla regione”.

“Tutti i comuni, le province e la regione Abruzzo nonché tante associazioni professionali, economiche, ambientaliste – scrive il deputato – hanno manifestato netta contrarietà a questo progetto petrolifero che insieme a tanti altri in itinere potrebbe dar vita ad un vero e proprio distretto petrolifero abruzzese incompatibile con i progetti di valorizzazione turistica, agricola e ambientale del territorio della costa teatina”.

ABRUZZO: MELILLA (SEL), INTERPELLANZA SU PROGETTO ‘OMBRINA 2′ – AgenParl – Agenzia Parlamentare per l’informazione politica ed economica.

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La sede del settore sociale del Comune La sede del settore sociale del Comune tettamanti

A L’Aquila i servizi sociali sono insufficienti, i soldi per pagare gli affitti alle famiglie indigenti sono finiti e il fondo per la non autosufficienza è stato azzerato dal Governo.

Tutto questo a cospetto di una vecchia e nuova povertà che inizia a mordere anche il ceto medio, in un contesto sociale difficile e dispersivo come quello della nuova città estesa, anonima e precaria.

E ormai il terremoto c’entra poco e non costituisce più la causa diretta con cui doversi confrontare.

Il Comune: Oggi presso gli uffici dell’assessorato alle politiche sociali del Comune lavorano due assistenti sociali a tempo indeterminato e quattro precari già prolungati, in scadenza a giugno.

Nel famoso concorsone pubblico per la ricostruzione istituito dal Governo, non sono state inserite figure relative all’ambito dei servizi sociali, le uniche a rimanere escluse dai 14 profili a tempo indeterminato individuati. La ricostruzione secondo il ministro Fabrizio Barca è una questione esclusivamente per ingegneri, architetti, tecnici, geologi, amministrativi e contabili.

“Avevamo chiesto al Governo e a Barca, di inserire nel concorsone la presenza di uno psicologo, quattro assistenti sociali e otto educatrici, ma non è stato fatto – dice l’assessore alle politiche sociali e ora anche neo-senatrice della Repubblica Stefania Pezzopane – L’Aquila avrebbe bisogno di un lavoro di equipe di queste figure. Ci sono casi molto difficili e che durano da tempo che non possono essere seguiti da un solo assistente in maniera proficua”. Continua a leggere

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foto da web della redazione di NR

Permanenti e troppo costose, accusa la Corte dei Conti Ue. Gli appartamenti prefabbricati costati il 158% per cento in più del dovuto. Ma per la Commissione Ue non ci sono grossi problemi

 

 

Finisce nel mirino europeo la spesa per il terremoto abruzzese dell’aprile 2009. Alloggi troppo costosi, consegnati in ritardo, e sopratutto concepiti per non essere temporanei. Ecco cos’è successo. Continua a leggere

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