Get Adobe Flash player

tutti i giorni 4 nuove pagine di articoli presi dai media e dalla rete, opinioni di redazione e approfondimenti





 

gli articoli con la foto accanto al titolo sono completamente originali dei nostri collaboratori

Cronaca

 

 

A 12 ore dal sisma di magnitudo 5.9 che ha investito le province di Modena, Ferrara e Bologna, inizia la prima conta dei danni, non solo quelli a case e monumenti storici, ma anche alle aziende e alle imprese agricole che, già provate dalla crisi ora si trovano ad affrontare questo nuovo tragico imprevisto.

 

Se da un lato le stime al momento sono approssimative, e probabilmente minori rispetto a quanto verrà contabilizzato con calma nei prossimi giorni, certo è che tra i primi a indicare l’entità delle perdite è stato il Consorzio Grana Padano che ha indicato in 400mila forme andate perse, numerosi capannoni danneggiati per un valore che si aggira attorno ai 250milioni di euro. Si tratta di ‘stime prudenziali’ fanno sapere dal Consorzio. “Una scossa fortissima – ha commentato il direttore generale, Stefano Berni – che ha compromesso gravemente le strutture di numerosi magazzini insieme a diverse migliaia di tonnellate di Grana Padano e Parmigiano Reggiano, che verranno mandate in fusione. Un danno pesantissimo che, però, non ha provocato alcuna vittima. Ci rimboccheremo le maniche e cominceremo subito a lavorare per ripristinare la situazione quanto prima, con il consueto spirito costruttivo e collaborativo che ci appartiene”. Berni rivolge quindi un appello alla Pubblica Amministrazione “affinché tenga in dovuta considerazione quanto accaduto e ponga in essere quanto in suo potere e di sua competenza, con la necessaria sollecitudine, per consentire una rapida ripresa della normalità”. Continua a leggere

OknotizieShare

Sotto le macerie Nicola Cavicchi, Leonardo Ansaloni, Gerardo Cesaro e Naouch Tarik che si era messo in salvo ma poi è rientrato

Terremoto in Emilia,  la morte dei turnisti nei capannoni accartocciati<br />

 

SANT’AGOSTINO (Ferrara) – Poteva essere una strage di fedeli se la terra avesse tremato così solo qualche ora dopo. Ricca di chiese e di campanili in parte crollati, questa landa padana di confine fra Emilia, Lombardia e Veneto, così piatta da non scorgere all’orizzonte neppure una collina, ha scritto invece la pagina più nera degli operai della notte. Ben prima che sorgesse il sole Nicola Cavicchi, Leonardo Ansaloni, Gerardo Cesaro e Naouch Tarik erano tutti al lavoro, chi a scaricare lastre di alluminio, chi alle prese con i forni delle ceramiche, chi a controllare il polistirolo. Tutti turnisti dalle 20 alle 6 del mattino, sotto i rispettivi capannoni, così movimentati e assordanti da non accorgersi della prima scossa, quella dell’una di notte. «Non l’abbiamo sentita, c’era il rumore delle presse», ha detto Ghulam Murtaza, il miracolato della Tecopress. Tutti assunti, regolari, Ansaloni e Casaro con moglie e figli da mantenere, i più giovani Cavicchi e Tarik con il sogno della famiglia. «Nicola si era fatto un mutuo e una casa e voleva sposarsi, pensava a questo» ha detto suo fratello Cristiano. «Naouch stava aspettando il ricongiungimento con sua moglie Widad, risparmiava per questo», sospirava il papà del giovane marocchino. Per questo lavoravano anche di notte, anche il sabato notte. Eppure la domanda che molti si facevano domenica mattina davanti alle macerie era quella sospetta: come mai sotto i capannoni alle quattro del mattino? Continua a leggere

OknotizieShare

Il nuovo corso punta più al territorio e meno ai «giuramenti medioevali»

La versione ufficiale: “affollamento” con
i congressi regionali

MARCO ALFIERI
milano

«Bossi detronizzato più bufera giudiziaria uguale niente Pontida». Un leghista influente riassume così l’annullamento della madre di tutte le liturgie padane, il tradizionale raduno sul pratone sacro al Carroccio. Dal 1990 la festa del Senatur.

Ieri pomeriggio, a 20 giorni dall’happening, il sindaco leghista di Pontida, Pierguido Vanalli, ha dovuto rompere la finzione: «non abbiamo nemmeno preso i bagni chimici… Ci saranno i congressi nazionali (regionali, ndr) e poi quello federale a fine giugno. Svolgere il raduno proprio in mezzo, il 10, non è proprio il caso…». Continua a leggere

OknotizieShare

Sfida decisiva in 118 Comuni, tra cui 19 capoluoghi. Alle 22 aveva votato il 36,2% contro il 47,6% del primo turno

Le sfide nei 19 Comuni capoluogo

ROMA – Per i ballottaggi relativi alle elezioni dei sindaci e dei consigli comunali la percentuale di votanti rilevata alle ore 22 di oggi è stata del 36,2%. Al primo turno aveva votato il 47,6%.Lo si apprende dal sito del Viminale. Il dato non tiene conto dei comuni della Sicilia, gestiti direttamente dalla Regione.
Continua a leggere

OknotizieShare
Leggi la nostra inchiesta
  Risorse correlate

  1. Leggi la nostra inchiesta

di FRANCO GIULIANO
BARI – «Treni notturni? Quali treni?». Dopo le battaglie dei mesi scorsi, le lettere di fuoco e le promesse di tavoli riparatori mai avviati, la storia dei convogli notturni a lunga percorrenza dalla Puglia per Milano, Torino e Venezia, resta una di quelle vicende che fanno arrossire i nostri politici. Ancora di più quando conosceremo le soluzioni adottate per il futuro. Un’altra offesa (se le indiscrezioni dovessero essere confermate) che si aggiunge al danno subito in questi mesi.

A pochi giorni (il prossimo 9 giugno) dall’entrata in vigore del nuovo orario estivo fino ad oggi ancora nessuno, cioè nè Trenitalia, nè il ministero dei Trasporti, sanno dire con certezza, ma neppure con approssimazione, «se» e «quali» saranno le eventuali novità previste rispetto all’orario invernale.

Trenitalia dopo le figuracce dei mesi scorsi sulle tariffe scontate, prima annunciate ufficialmente ai nostri amministratori regionali e poi quasi introvabili sul sito della società (leggi la nostra inchiesta), ieri alla nostra richiesta di informazioni ha rimandato al ministero. Cioè, ha fatto capire chiaro e tondo, «se il ministero paga, rimettiamo i treni notturni senza fermata a Bologna, sennò niente». Continua a leggere

OknotizieShare

Chi ha ucciso Melissa?

Brindisi – Un gesto «isolato» ma con una chiarissima «volontà stragista» e non per forza eversiva, un attentato «individuale» che nulla a che fare con la criminalità organizzata locale e ancor meno con l’anarco-insurrezionalismo, ma ancora dal movente oscuro: a 24 ore dalla bomba che ha dilaniato la vita di Melissa e di altre sei studentesse rimaste ferite, gli inquirenti e gli investigatori che indagano sull’attentato all’istituto Morvillo-Falcone di Brindisi stringono il cerchio attorno al killer che ha colpito sabato mattina gettando l’intero Paese nella paura.

Attentato di brindisi – «Gesto isolato, ma volontà stragista»| italia| Il SecoloXIX.

OknotizieShare

Blitz di Severino all'Asinara: "Nessuno toccherà il Parco"

C’era la pioggia, c’erano i gabbiani. La natura, che col maltempo sembrava ancor più selvaggia. E c’era il ricordo di Falcone e Borsellino. LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO SU L’UNIONE SARDA

Il ministro della Giustizia Paola Severino è sbarcata all’Asinara quasi in coincidenza col ventesimo anniversario della strage di Capaci. E se ha insistito per non annullare il sopralluogo nell’isola-parco, nonostante la giornata invernale e la necessità di preparare il vertice odierno col Viminale sul caso Brindisi, forse è stato proprio per il pensiero dei due magistrati siciliani uccisi dalla mafia. Continua a leggere

OknotizieShare

Terremoti/ In Emilia 6 morti, chiesto stato di emergenzaTerremoti/ In Emilia 6 morti, chiesto stato di emergenza

Feriti e danni ingenti a chiese

Finale E. (Modena), 21 mag. (TMNews) – Il sindaco di Finale Emilia, nel modenese, ha iniziato domenica mattina a piangere all’alba e fino a sera, con gli occhi gonfi e rossi, ha provato a trovare un alloggio a quattromila persone rimaste fuori casa. Il responsabile della Protezione civile di un piccolo comune in provincia di Ferrara ha dato ordini a forza di adrenalina e di rabbia perché “scavare, togliere le lamiere e trovare dei morti è diverso che decidere a tavolino cosa fare”. I parroci guardano disperati le chiese ridotte in mucchi di pietre. E chi non ha posto nelle tendopoli allestite sotto la pioggia, si attrezza con gazebo e con le auto. Ognuno lo guarda a modo suo questo terremoto che alle 4.04 di ieri ha fermato l’Emilia-Romagna, inaspettato, avvenuto in un’area considerata a media-bassa pericolosità sismica. Il bilancio è drammatico, anche se vista l’intensità (sei grandi di magnitudo) sarebbe potuta andare anche peggio: sei morti, centinaia di feriti, tremila gli sfollati.

Se fosse avvenuto durante la settimana il numero delle vittime sarebbe stato di gran lunga maggiore, viste le decine di piccole imprese che da oggi lasceranno a casa i propri operai non avendo letteralmente più i muri, gli attrezzi e gli strumenti. La campagna di Bologna, Modena, Ferrara è la più colpita. Coldiretti calcola danni ingenti agli allevamenti e alla produzione di Parmigiano e di Grana Padano. Al momento incalcolabili sono i danni al patrimonio artistico. Cinque persone sono morte sotto le macerie e una sesta, nel bolognese, è morta per malore causato dall’ansia delle scosse notturne.

Il capo della protezione Civile, Franco Gabrielli, ha assicurato che la priorità sarà quella di sistemare al più presto le persone sfollate. Mentre il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, ha già chiesto lo stato di emergenza nazionale. Oggi le scuole saranno chiuse per le verifiche dei tecnici. I danni alle chiese e alle strutture pubbliche sono al momento incalcolabili.

viaTMNews – Terremoti/ In Emilia 6 morti, chiesto stato di emergenza.

OknotizieShare

Su ‘Libero’ le carte del Vaticano pubblicate da Nuzzi: “Rapporti con istituzioni per mantenere privilegi”

 (Foto da Web, N.R.) Dopo le anti­ci­pa­zioni pub­bli­cate su Libero del nuovo libro di Gian­luigi Nuzzi, che rive­lano riser­vati docu­menti vati­cani sul caso Boffo, emer­gono altre indi­scre­zioni. Che vanno ben oltre il sem­plice gos­sip, ma fanno ulte­riore luce sui rap­porti fin troppo stretti tra alte sfere isti­tu­zio­nali ita­liane e i ver­tici del Vati­cano al fine di man­te­nere i pri­vi­legi di cui gode la Chiesa cat­to­lica. I docu­menti, pro­mette il gior­na­li­sta, saranno nei pros­simi giorni inte­gral­mente dispo­ni­bili sul suo sito. Si sco­pre ad esem­pio una cena riser­vata tra Bene­detto XVI, il pre­si­dente della Repub­blica Gior­gio Napo­li­tano e sua moglie Clio, in Vati­cano. E un appunto in cui si sug­ge­ri­scono al papa i punti da trat­tare nella serata, di inte­resse schiet­ta­mente poli­tico e legi­sla­tivo. Par­ti­co­lare atten­zione alla difesa della fami­glia tra­di­zio­nale, con­tro qual­siasi aper­tura per la tutela delle cop­pie di fatto. Il docu­mento mani­fe­sta pre­oc­cu­pa­zione per le dichia­ra­zioni di “due espo­nenti del governo” Ber­lu­sconi e del Pdl, Renato Bru­netta e Gian­franco Rotondi, che “hanno fatto annunci in tal senso”, quando pro­mos­sero i Didore. La stra­te­gia del Vati­cano, messa nero su bianco, stronca qual­siasi aper­tura sul tema: “si devono evi­tare equi­pa­ra­zioni legi­sla­tive o ammi­ni­stra­tive fra le fami­glie fon­dante sul matri­mo­nio e altri tipi di unione”. “Potrebbe risul­tare utile”, sug­ge­ri­sce poi il testo, “un sistema di tas­sa­zione del red­dito delle fami­glie” che tenga conto di red­dito e “numero dei com­po­nenti della fami­glia”. Continua a leggere

OknotizieShare

«Le faccio perdere il posto». Denunciato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

di Davide Desario

ROMA – Lui era al bar. L’auto che lo accompagnava era parcheggiata in divieto di sosta. E quando ha visto la contravvenzione sul parabrezza è andato su tutte le furie e ha inveito contro i vigili che lo avevano appena multato pretendendo che la annullassero al grido di «Lei non sa chi sono io» e «Le faccio perdere il lavoro». Ma per sua sfortuna si è trovato di fronte alla vigilessa di ferro Claudia Macri che non ci ha pensato due volte e lo ha denunciato per minacce e oltraggio.

Il protagonista della bravata è Giuseppe Ioppolo, 47 anni originario della Calabria, capo della segreteria particolare della commissione bicamerale della Nato presso il Senato. Ieri pomeriggio è sceso da un’Audi A6 in via Mario de’ Fiori, una traversa di via del Corso ed è entrato in un bar insieme ad un’altra persona. La macchina (targa EJ 710…) è rimasta ferma poco distante in divieto di sosta. Poco dopo è passata una squadra di agenti del primo gruppo della polizia municipale di Roma. E vedendo l’auto in sosta selvaggia hanno preso penna e blocchetto e hanno scritto l’immancabile multa (39 euro per sosta vietata) e lasciato l’avviso sul parabrezza della berlina intestata ad una società. Continua a leggere

OknotizieShare

Bombe contro il cambiamento.

brindisi3Le avvisaglie c’era già tutte, un clima elettrico, in Puglia ed in Italia :una malavita, locale e organizzata a livello nazionale, che si muove per resistere e per cercare nuovi punti di riferimento. L’ultimo attentato in Puglia era avvenuto il 4 maggio scorso, 15 giorni fa a Mesagne, pochi chilometri da Brindisi. La malavita aveva fatto saltare l’auto di Fabio Marini,35 anni, presidente del comitato antiracket di Mesagne. Era appena tornato da Brindisi dove aveva partecipato alla chiusura della campagna elettorale per le elezioni comunali. Appena rientrato in casa, sente il boato e la sua macchina,appena guidata, salta per aria. Un chiaro segnale: Mesagne non è un paese qualsiasi: è la patria della Sacra Corona Unita, di prima e di seconda generazione,dal fondatore Pino Rogoli a Massimo Pasimeni e Antonio Vitale. Tutti in carcere: ma gli affiliati sono fuori ed agiscono. Perché Mesagne,come Brindisi, è anche città di antimafia praticata, nel comune e nelle strade , nelle scuole, nell’associazionismo.I mafiosi, locali e nazionali, vivono di estorsioni ed investono in case,ditte e terreni. Per questo dà fastidio la mobilitazione popolare e culturale, l’attenzione negli appalti e soprattutto la confisca dei beni ai mafiosi: non sopportano i mafiosi non solo la confisca, ma l’adesione popolare, soprattutto dei giovani, alle confische stesse ed alla produzione di olio,vino ed altro sulle terre solo sottratte. Per questo per ben due volte, nel 2006 e poi bel giugno 2008, avevano cercato di incendiare le vigne e gli ulivi della Cooperativa di Libera Terra, di Torchiarolo. Ed ogni volta le scuole ed i cittadini della zona, Mesagne in testa, avevano reagito. E di Mesagne era Melissa, la giovane ,purtroppo morta nell’attentato di questa mattina alla scuola Morvillo Falcone,una delle scuole più attive culturalmente nella zona; e si sa che la cultura è nemica delle mafie. Continua a leggere
OknotizieShare

Benedetto XVI

La Santa Sede promette di ricorrere alle vie legali, “anche a livello internazionale”, dopo l’ennesimo caso di fughe di documenti dalle stanze di Oltretevere

Alessandro Speciale
Citta’ del Vaticano

 

Dura risposta vaticana all’ennesimo caso di fuga di documenti dalle stanze di Oltretevere, quello segnato dal libro “Sua Santità” del giornalista di Libero Gianluigi Nuzzi, in cui vengono pubblicate numerose lettere e rapporti arrivati sul tavolo di papa Benedetto XVI.

 

Si tratta di una nuova puntata dei cosiddetti Vatileaks, iniziati con la pubblicazione delle lettere inviate al Papa da monsignor Carlo Maria Viganò, in cui si denunciava la presunta “corruzione” rampante all’interno del Governatorato della Stato Città del Vaticano, di cui allora Viganò era segretario. Anche in quell’occasione, fu Nuzzi a pubblicare i documenti.

  Continua a leggere

OknotizieShare

coordinamento:

Ken Sharo-Luna Rossa

Redazionali e Collaborazioni
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .

 

quotidiani 22 maggio 2012
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .

.

Wikio - Top dei blog

Wikio - Top dei blog - Politica

Watch live streaming video from nuovaresistenza at livestream.com
    Translate to:

Nuova Resistenza on Facebook


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

quotidiani esteri del 18 maggio 2012

  • .
  • .
  • .
  • .
  • .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 

 

 









Accedi per connetterti con gli altri utenti di nuova resistenza:


Elenco iscritti

Powered by Small Mingle Icon Mingle

247 Utenti - Mostra tutto

Powered by Small Mingle Icon Mingle