Get Adobe Flash player

tutti i giorni 4 nuove pagine di articoli presi dai media e dalla rete, opinioni di redazione e approfondimenti





 

gli articoli con la foto accanto al titolo sono completamente originali dei nostri collaboratori


oggi giovedi 23 febb in mattinata non vi sarà la rassegna per aggiornamenti tecnici

evasione

Oggi il testo del provvedimento sarà discusso dal pre-Consiglio dei ministri. Il ministro Patroni Griffi: “Possibile da subito l’esame degli sgravi”

 

di VALENTINA CONTE
Il decreto sulla semplificazione fiscale è in dirittura d’arrivo. Già oggi il testo – una quindicina di articoli – sarà limato nella riunione preparatoria del Consiglio dei ministri che, con ogni probabilità, lo licenzierà venerdì prossimo. Il decreto contiene l’attesa disposizione che destinerà gli introiti derivanti dal recupero dell’evasione, dalla stretta alla riscossione e all’accertamento fiscale nel biennio 2012-2013 – che lo stesso decreto rafforza – alla diminuzione delle tasse. Il governo punta a destinare le maggiori somme ad un Fondo speciale, per poi redistribuirle a favore delle fasce di reddito più basse, in particolare potenziando le detrazioni fiscali per i familiari a carico. Non si esclude, tuttavia, una sorpresa dell’ultim’ora che consenta di agire da subito sulle aliquote Irpef (abbassando il primo scaglione di tre punti, dal 23 al 20%). Sul punto, l’esecutivo è alla ricerca delle adeguate coperture finanziarie: “Possono esserci buone notizie in arrivo”, ha affermato in proposito il ministro Patroni Griffi, spiegando che il Consiglio dei ministri di venerdì potrebbe prendere in esame l’ipotesi. “Abbiamo l’obiettivo di ridurre il disavanzo pubblico, ma anche di far affluire ai contribuenti onesti, in forma di minore aggravio fiscale, il gettito della lotta cresciuta contro l’evasione”, ha confermato ieri il premier Monti a Piazza Affari. Continua a leggere

Share

Il sospetto è che l’uomo sia uno “spallone” incaricato da terzi di portare il denaro oltreconfine. Per ora è stato denunciato per infedele dichiarazione dei redditi

Banconote da 5, 10, 20 e 50 euro (Olycom)

Banconote da 5, 10, 20 e 50 euro (Olycom)

Como, 20 febbraio 2012 - Aveva nascosto in auto…. un milione di euro in contanti in un doppiofondo ricavato dietro il cruscotto nel tentativo di portare clandestinamente il denaro in Svizzera, ma un quarantenne comasco e’ stato
scoperto e denunciato per infedele dichiarazione dei redditi.
L’uomo, infatti, all’anagrafe e al fisco risulta un semplice operaio, lavoratore dipendente, con reddito dichiarato proporzionale all’impiego. Proprio per questo ai finanzieri in servizio venerdi’ notte al valico di Ponte Chiasso è
sembrato strano che un contribuente simile fosse alla guida di una costosa Audi
, diretta in Svizzera.

E’ stato così chiesto l’intervento dei finanzieri specializzati in doppifondi, che hanno individuato l’intercapedine e il denaro, in vari sacchetti chiusi sottovuoto. Il sospetto e’ che l’uomo sia uno ‘spallone’ di valuta, incaricato di portare oltre confine il denaro per conto terzi.

 

Share

foto da web della red.NR

Rudolf Elmer, ex direttore di una filiale alle Cayman della banca svizzera Julius Baer, ha consegnato due cd con i file per far conoscere a tutti il sistema delle banche offshore “che danneggia la società”

Una lista con i nomi di migliaia di potenziali grandi evasori. L’ha consegnata oggi a Wikileaks l’ex banchiere svizzero Rudolf Elmer. ”Il sito di Assange è la mia ultima speranza – ha detto Elmer -. Ho provato ad avvicinare autorità e media nella mia battaglia contro le banche. Non c’è stato nulla da fare”.

Al Frontline Club di Londra Julian Assange ha ricevuto due cd con l’elenco di 2mila intestatari di conti offshore, tra cui una quarantina di politici di diversi Paesi ed esponenti del mondo dell’imprenditoria di Stati Uniti, Gran Bretagna, Asia. I dati riguardano il periodo dal 1990 al 2009. “Le informazioni non saranno pubblicate immediatamente – ha detto Assange -. Wikileaks valuterà i dati e se verificherà che effettivamente ci sono indizi di evasione fiscale, saranno diffusi”. Parte del materiale potrebbe poi essere consegnato alle autorità competenti.

Assange ha lodato lo sforzo di Elmer per denunciare pubblicamente pratiche ambigue in uso nel mondo della finanza e per far conoscere il sistema delle banche offshore. “Voglio che la società sappia come funziona questo sistema. Danneggia la società”, ha detto Elmer, ex direttore della filiale alle Cayman della potente Julius Baer. Che tra due giorni dovrà comparire davanti ai giudici svizzeri per rispondere dell’accusa di violazione del segreto bancario. Elmer in precedenza aveva già consegnato a Wikileaks una lista con 15 nomi di clienti di banche elvetiche.

Alla conferenza stampa al Frontline Club ha partecipato anche John Christianson dell’organizzazione Tax Justice Network, secondo cui 20 mila miliardi di dollari sono nascosti offshore. “Il segreto bancario svizzero deve sparire ma gli svizzeri fanno del loro meglio per proteggerlo”, ha detto Christianson.

A Wikileaks la lista di 2mila conti offshore Assange: “Pubblicheremo i nomi degli evasori” | Redazione Il Fatto Quotidiano | Il Fatto Quotidiano.

Share

L’occhio degli investigatori su nuovi fondi, movimentati con 300 assegni. Rutelli: “Dal 2007 la Margherita ha finanziato solo il Pd”. E il leader dell’Api continua: in passato soldi a Ppi, Asinello, Udeur e Dini. Interrogato ex direttore del partito di CARLO BONINI

 

ROMA - Non c’è patteggiamento, non esiste una garanzia idonea per la restituzione parziale del maltolto e dunque, a un mese dalla confessione, il patrimonio di Luigi Lusi viene aggredito da un primo sequestro giudiziario che ne congela gli asset acquisiti con il denaro della stangata ai danni della Margherita. Continua a leggere

Share

Il vescovo nei guai per i fondi del terremoto.

16 febbraio 2012

Giovanni D’Ercole, ausiliare dell’Aquila: chiesto il rinvio a giudizio

 

Nell’ambito di una inchiesta su una presunta truffa ai danni dello Stato per distrarre somme previste dai ‘Fondi Giovanardi‘ risorse cioe’ destinate al settore sociale, dal Dipartimento della famiglia dal sottosegretariato alla presidenza del Consiglio, la procura della Repubblica dell’Aquila ha chiesto il rinvio a giudizio di cinque persone contestando a tutti a vario titolo i reati di truffa aggravata, falso ideologico, millantato credito, estorsione, peculato e violezione di segreti inerenti a procedimento penale.

GLI INDAGATI – Gli indagati sono monsignor Giovanni D’Ercole, di 65 anni, vescovo ausiliare dell’Aquila; Fabrizio Traversi, 62 anni, romano, direttore del Sistema qualita’ di montagna del disciolto Ente italiano della montagna; Gianfranco Cavaliere, 36 anni, medico aquilano; Silvano Cappelli di 41 anni, sindaco del comune di San Demetrio nei Vestini (L’Aquila), Nicola Ferrigni di 35 anni di Roma, sociologo, ricercatore Eurispes di Roma.

L’INCHIESTA
- In particolare a D’Ercole, il pm titolare dell’inchiesta ha contestato d’aver divulgato all’indagato Traversi l’esistenza dell’inchiesta per altro coperta da segreto istruttorio nell’ambito della quale il presule era stato ascoltato quale persone informata dei fatti. [ADNKRONOS]

Share

Il Fatto: “Caso IOR, carte inchiodano il Vaticano”

 (Foto da Web, N.R.) Nuove rivelazioni oggi su Il Fatto Quotidiano riguardanti la scarsa trasparenza dello IOR, a conferma di quanto già scritto a fine gennaio. Addirittura, l’articolo di Marco Lillo lanciato in prima pagina titola di “carte che inchiodano il Vaticano”. Stavolta si fa riferimento a due documenti, uno del cardinale Attilio Nicora e l’altro del professor Giuseppe Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto. Il primo, già presidente dell’Apsa (Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica) e ora dell’Aif (Autorità di Informazione Finanziaria vaticana). Il secondo, magnifico rettore della Lumsa, docente nello stesso ateneo, nonché presidente del Tribunale della Santa Sede e membro dell’Aif. Da questi scritti emerge come il Vaticano non avrebbe in realtà alcuna intenzione di adeguarsi agli standard internazionali di trasparenza finanziaria e di normativa anti-riciclaggio, e di come ciò fosse risaputo negli ambienti della Santa Sede da mesi. A Dalla Torre viene chiesto un parere legale dalla segreteria di Stato vaticana, in merito alla normativa anti-riciclaggio interna introdotta da Benedetto XVI e i poteri dell’Aif di fare indagini sullo Ior. In ballo c’è infatti anche un’inchiesta della magistratura italiana, che aveva sequestrato diversi milioni transitati in maniera poco chiara su istituti di credito italiani. Continua a leggere

Share

Il Tempo – Politica – L’uomo forte del Pd aquilano diviso tra l’Agesci e le Acli.

 (Foto da Web, N.R.) Avezzano. Forte e gentile come l’Abruzzo. Anzi, come la sua Marsica, terra alla quale rimane legatissimo. Tanto che, pur essendo stato eletto in Liguria, è sempre presente ogni qualvolta sia necessario affrontare le molteplici problematiche dei vari Comuni: Avezzano, Luco, Tagliacozzo o Celano che sia. E naturalmente Capistrello, di cui è sindaco il fratello Antonino. Un ritratto dalle mille sfaccettature, a tinte pastello, mai sopra le righe, quello che viene fuori dalla personalità del senatore Luigi Lusi, al centro di una bufera giudiziaria che, partita dalla Capitale, non può non riverberarsi anche sulla regione d’origine. Uomo forte del Pd nella provincia dell’Aquila, dove ha fatto sentire il suo peso politico nell’ultimo congresso, ma dal carattere apparentemente mite e pacioso, elegante e distinto, quasi d’altri tempi, Luigi Lusi, 50 anni compiuti da pochi mesi, incarna la figura del moderato tout court. Di professione avvocato, alla fine degli anni Ottanta diventa segretario generale dell’Agesci, quindi si dedica a iniziative internazionali in favore dell’infanzia colpita da guerre o disastri ambientali, occupandosi di bambini palestinesi e di Chernobyl. La connotazione cattolica resta predominante nel suo curriculum, poiché cura anche l’organizzazione di alcuni eventi delle Acli, quindi assume l’incarico di consulente giuridico del Comune di Roma per poi entrare definitivamente nell’agone politico. Continua a leggere

Share

Lombardia, il tangentista del Pdl – l’Espresso.

Due consiglieri regionali di centrodestra hanno preso mazzette dallo stesso imprenditore, in cambio di favori. Per i pm, è la prova che attorno a Formigoni si era creato un sistema di finanziamenti illeciti

(07 febbraio 2012)

Da Brescia o dalla Brianza, ma la strada dei soldi sospetti porta sempre al Pirellone. Con un primo elemento che sembra indicare l’esistenza di un sistema del malaffare nella Regione Lombardia: una rete in grado di pagare politici diversi per garantire il sostegno agli affari più opachi. Come “l’Espresso” è in grado di rivelare, la procura di Monza ha individuato una pista che collega gli ultimi due scandali che fanno vacillare il potere del governatore Roberto Formigoni. Un legame che unisce Massimo Ponzoni, consigliere regionale e uomo forte del Pdl in Brianza arrestato due settimane fa, e Franco Nicoli Cristiani, vicepresidente del parlamentino lombardo e leader del partito a Brescia finito in cella a novembre. Continua a leggere
Share

Vaticano, Bertone contro tutti – l’Espresso.

Prima si è messo contro i vescovi. Poi ha giocato in proprio sul San Raffaele. Quindi ha invaso addirittura il terreno del Papa. E adesso un plico di lettere segrete rischia di mettere fine alla parabola del segretario di Stato

(06 febbraio 2012)

In Vaticano non ci si combatte con camion e forconi, ma a colpi di carte. Sabato 28 gennaio il consiglio dei ministri della curia romana, presente il papa, ha dedicato una parte della sua riunione a studiare come mettere un argine alle fughe dei documenti. Ed erano passati solo tre giorni dall’ultima clamorosa fuga: un blocco di lettere confidenziali scritte a Benedetto XVI e al cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone dall’allora segretario delgovernatorato della Città del Vaticano, oggi nunzio a Washington, l’arcivescovo Carlo Maria Viganò. Continua a leggere
Share

Pini, il leghista evasore a sua insaputa. Chi è l’uomo che vuole farla pagare ai giudici | Sandra Amurri | Il Fatto Quotidiano.

E’ lui l’autore dell’emendamento sulla responsabilità civile. Il suo curriculum passa da inchieste per false fatturazioni alla richiesta di far trasferire il questore Germanà

 

Anche l’onorevole leghista Gianluca Pini, autore dell’emendamento approvato giovedì dalla Camera sulla responsabilità civile dei giudici- come da copione vanta una storia di una truffa avvenuta a “sua insaputa”. Quando la Guardia di Finanza scopre che la società Scyltian dicasi “cartiera” ha tra i vari clienti anche la sua ditta, la Nikenny, per impedire ogni verifica, ricorre all’alibi del furto della contabilità aziendale (per la legge è reato solo l’uso della fattura falsa). Così in mancanza di accertamenti ne esce “illeso” penalmente. Paga solo 196, 467 mila euro più 23, 92 mila euro di interessi sui 679 mila euro contestatigli dall’Agenzia delle Entrate. Pini è un imprenditore “flessibile” passa dall’import-export di elettronica di consumo – la Nikenny chiusa nel 2005 – alla Nikenny Corporation srl messa in liquidazione nel 2011 di cui Pini è procuratore institore con una vasta gamma di poteri.

Ma ad essere accusata dalla Procura della Repubblica di Forlì di aver “utilizzato ed emesso al fine di evadere le imposte sui redditi e o sul valore aggiunto fatture per operazioni inesistenti per l’anno 2004 per complessivi euro un milione 419, 044 mila emesse dalla Tech line srl e nell’anno 2003 per fatture emesse dalla Full service srl per euro 627, 00 mi-la nonché l’emissione di fatture alla “Full service” srl per euro 217, 243, 61” è l’Amministratore, Alessia Ferrari, ex dipendente della Nichenny di Pini, società che era tra i clienti della “cartiera”. Continua a leggere

Share

Il Fatto: “Lo IOR beffa la Giustizia”

 (Foto da Web, N.R.) Il Fatto Quotidiano ha pubblicato oggi un articolo di Marco Lillo rivelando un documento che mostra come il Vaticano abbia ‘preso in giro’ la giustizia italiana. La procura aveva scoperto che “lo IOR mescolava sul suo conto al Credito Artigiano i 15 milioni di euro provenienti dalla CEI, e frutto dell’8 per mille dei contribuenti italiani, con fondi di soggetti diversi. Non solo: da altre operazioni emergeva che lo IOR funzionava come una fiduciaria e i suoi conti erano stati usati per schermare persino i proventi di una presunta truffa allo Stato italiano realizzata dal padre e dallo zio (condannato per fatti di mafia) di don Orazio Bonaccorsi.” Ma lo Ior si rifiutò di dare le generalità dei soggetti titolari di questi fondi. I 25 milioni sequestrati furono sbloccati per intervento del papa: istituendo l’Autorità di informazione finanziaria (AIF) convinse la procura a dissequestrarli, ma subito dopo l’atteggiamento del Vaticano cambiò, sostenendo che la competenza dell’agenzia non fosse retroattiva all’anno di formazione (2011). Lillo segnala anche un conflitto d’interessi per il ministro della giustizia del “governo Bagnasco”, Paola Severino (ora cancellatasi dall’albo professionale, già avvocato del presidente dello Ior Ettore Gotti Tedeschi).

Share

Cl, tanti soldi in nome di Dio – l’Espresso.

Aziende. Appalti. Sanità. Politica. Ormai Comunione e Liberazione è una piovra affaristica che fa affari in tutta Italia. E con l’Expo, sarà un’altra cuccagna

(27 febbraio 2011)

Dall’ira di Comunione e liberazione non si salva nessuno. Neppure Silvio Berlusconi. Nel dicembre 2009 il premier aveva osato sostituire Luigi Roth, fedelissimo di Roberto Formigoni e da dieci anni presidente della Fondazione Fiera di Milano, con Giampiero Cantoni, imprenditore meccanico, docente alla Bocconi, tre volte senatore Pdl e soprattutto amico suo. Formigoni abbozza, fa buon viso a cattivo gioco, intanto prepara la sua vendetta. Fredda e spietata, come si conviene a un potere sicuro di sé.Ci mette un anno esatto: il 10 novembre scorso spedisce in largo Domodossola, negli uffici della Fondazione, Pio Dario Vivone, avvocato del servizio giuridico della Regione Lombardia. Il suo mandato è spulciare tutte le carte, passare al setaccio i conti, valutare se scelte e investimenti della nuova gestione sono legittimi o meno: nei dieci anni di Roth il ciellino una cosa del genere non s’era mai vista. L’8 febbraio il gavettone è pronto: nelle 19 pagine di relazione finale, l’avvocato Vivone, dopo qualche apprezzamento di rito, piazza i suoi colpi. I costi di gestione: spropositati, in tempi di crisi. Il grattacielo per uffici nella nuova Fiera di Rho: 43 milioni buttati, nessuno lo affitta, è vuoto e verosimilmente tale resterà anche il prossimo anno. Continua a leggere
Share

coordinamento:

Ken Sharo-Luna Rossa

Redazionali e Collaborazioni
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .

 

quotidiani 22 febbraio 2012
  • .
  • .
  • .
  • .

 

 

 

25 febbraio alle ore 22:00 serata di resistenza poetica "VERSI-CONTRO"

programmazione di Donato Monsellato "INDIGNATOS"

    Translate to:

  • L'autosufficienza energetica italiana è possibile
    L'informazione/divulgazione in materiaenergetica segue essenzialmente due grandi filoni: unocatastrofista-allarmista, l'altro ottimista e fondato sulla fiducianel futuro.Il primo, per ragioni politiche (adesempio a sostegno delle tesi ambientaliste e della decrescita) o perragioni di business (giustificare l'aumento dei prezzi deicarburanti, p […]
    Maurizio Zaffarano
  • Ce lo dice perfino Bankitalia....
    L'Effetto credibilità-Monti (volenti o nolenti...) e l'Effetto magic-LTRO della BCE di Draghi stanno avendo un magico riflesso sul mood dei Mercati Finanziari nei confronti dell'Italia... Ma ormai i coca-cow-boys applicano strategie up/down di 1-3 mesi... in base alle pumping-mosse delle banche centrali od in base ad algoritmi che individuano […]
    Pennywise
  • Il mare di Renata Fonte è in pericolo
    di Mauro Miccolis Il mare di Renata Fonte è quello nella foto sopra S.Caterina,Nardò provincia di Lecce, nei pressi della baia di porto Selvaggio, uno dei posti più belli, suggestivi ed incontaminati del Salento. Chi era Renata Fonte ,lo descrive brevemente Wikipedia: Renata Fonte (Nardò, Lecce, 10 marzo 1951 – Nardò, 31 marzo 1984) è […]
    Dott.Ing. Mauro Miccolis
  • Basta!
    Gli spiriti liberi non cancellano nulla, non chiudono mai, aprono e basta! Si dimenticano perfino di spegnere le luci perché non lasciano mai un ambiente, ma lo attraversano in continuazione. Non sono mai fermi, ma cercano e guardano il silenzio sporco, sempre inciso da un segno, un piccolo  significato che non li lascia mai soli. […]
    giosby
  • Agli avvocati che difendono gli stupratori
    Merde. Non so come definirli altrimenti. Metti lo stupro de L’Aquila. Metti una ragazza quasi sventrata con un bastone, lasciata a sanguinare in mezzo alla neve. Metti un militare in fuga, uno dei tre che ancora prestano servizio del loro battaglione e che presto arriveranno all’Aquila per garantire “sicurezza” in quelle strade. Metti che quel […]
    fasst

Wikio - Top dei blog

Wikio - Top dei blog - Politica


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

quotidiani esteri del 21 febbraio

  • .
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 

 

 









Accedi per connetterti con gli altri utenti di nuova resistenza:


Elenco iscritti

Powered by Small Mingle Icon Mingle

236 Utenti - Mostra tutto

Powered by Small Mingle Icon Mingle