L’oscuramento più costoso del mondo » Piovono rane – Blog – L’espresso.
Nel rendiconto della Margherita si dice che nel 2010 il sito internet del partito è costato 533 mila euro, dopo che nel 2008 (a partito già defunto) era costato quasi 300 mila.
Singolare, diciamo, visto che l’ultima schermata del sito da vivo era questa, con tanto di chiara segnalazione in alto a destra dell’ultimo aggiornamento, avvenuto nel 2009:

Da allora la home è rimasta sempre uguale, fino al suo oscuramento con una coperta azzurra (così come appare anche ora) avvenuto tra il febbraio e l’aprile del 2010.
In pratica, dovremmo credere che nel 2010 hanno speso mezzo milione di euro per oscurare un sito.
Le indagini sull’ex tesoriere della Margherita. Arturo Parisi denuncia: “Chiesi inutilmente dettagli su alcune voci di bilancio”. Castagnetti: lite col tesoriere che negava spiegazioni. Per gli “esperti” spesi nel 2010 un milione e 600 mila euro, il doppio di due anni prima di CARLO BONINI
ROMA - Come un mantra, Francesco Rutelli continua a ripetere che “non poteva sapere” cosa combinava il suo tesoriere con i bilanci della Margherita. Perché lui “non è un ragioniere” e quell’uomo, Luigi Lusi, “godeva di una stima generale e incondizionata” e “mai erano emersi anche solo indizi di una qualche irregolarità”. Sarà. Continua a leggere
BRINDISI – Due noti imprenditori brindisini, Bruno Rollo,60 anni e Teodoro Grasso, 67 anni che operano nel settore dell’aerospazio sono stati arrestati da militari del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza con l’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato per avere percepito indebitamente contributi pubblici nazionali e comunitari. L’operazione è stata denominata Icaro.
Nei confronti dei due imprenditori, il Tribunale di Brindisi ha anche emesso un provvedimento di sequestro anticipato di beni per un valore di 21 milioni di euro.
Si tratta di quattro capannoni industriali e quattro appartamenti, terreni per un’ estensione di 7 ettari, 13 veicoli, fra cui alcune auto di grossa cilindrata e disponibilità finanziarie presenti su numerosi conti correnti e quote societarie. Tra queste anche quelle di partecipazione nell’Enel Basket Brindisi, la squadra di basket che gioca nel campionato nazionale di Legadue. Continua a leggere
The Globalist Syndication | Lo-Stivale-delle-sette-Leghe.
Responsabilità civile per i giudici ma silenzio su quella penale degli onorevoli. Rimborsi elettorali o finanziamento occulto? Segreti e sporchi affari immobiliari di contorno.

di Dino Rosso
Sfogliando la Margherita, rubo, non rubo. Lo scandalo dei rimborsi spariti scatena la polemica all’interno del gruppo dirigente della Margherita. L’ex partito che mantiene patrimonio e cariche. L’ex tesoriere della Margherita, senatore Luigi Lusi, “margherito” diventato Pd, era stato segnalato per “spese spregiudicate” dal presidente degli Ecodem Abruzzo ai garanti nazionali e al segretario Pd Bersani. “Come risposta sono stato minacciato dai suoi legali di essere portato in giudizio per diffamazione”. in serata Francesco Rutelli, a Otto e mezzo, ha preso le distanze da quanto accaduto e garantendo di essere all’oscuro di tutto. “Colpo durissimo, ma non mi rassegno”.
C’è chi ruba e chi guadagna. A palate. Più accorto di Luzi il collega Riccardo Conti, Pdl. Professione ufficiale, immobiliarista. Compra e e vende un palazzo nello stesso giorno e guadagna 18milioni. Caspita! Un palazzo nel centro di Roma, in Via della Stamperia, a pochi passi da Fontana di Trevi. Comprato per 26 milioni e mezzo di euro e rivenduto poche ore dopo a 44 milioni, più Iva. La storia è stata raccontata dall’edizione serale del Tg La7 del 31 gennaio. Venditore il Fondo Omega, società immobiliare gestita dalla Fimit, acquirente generoso l’Enpap, l’Ente nazionale di previdenza e assistenza per gli psicologi. Associati arrabbiati e in terapia. Continua a leggere
Pasquale Antonio Gioffrè entra in carica a gennaio. Dal 2006 al 2009 è membro della prefettura di Genova. Fonda un’associazione con soci in odore di mafia e non si accorge che un bene confiscato viene rioccupato da uomini di Cosa nostra
Il prefetto di Lodi, Pasquale Gioffrè
“Prevenzione e grande attenzione agli appalti nel settore dei rifiuti”. Con queste parole il 10 gennaio scorso Pasquale Gioffrè, classe ’54, calabrese di Seminara, fa il suo esordio sulla poltrona di Prefetto di Lodi. Incarico di prestigio. E ruolo delicato visto che l’area, una delle più ricche della Lombardia, da tempo è nel mirino della criminalità organizzata. Affari mafiosi che cuciono assieme gli interessi di ‘ndrangheta, camorra e cosa nostra. Continua a leggere
Pericolo che la Seconda Repubblica venga sepolta da crisi morale
Pericolo che la Seconda Repubblica venga sepolta da crisi morale
Roma, 3 feb. (TMNews) – Sulla vicenda Lusi, il deputato ex Margherita ora espulso dal Pd, interviene l’onorevole Pierluigi Castagnetti con un’intervista rilasciata a Il Messaggero. “Io sono sconvolto. Questa vicenda – sottolinea Castagnetti – è di una gravità assoluta. Rischia di rappresentare un colpo mortale per un sistema politico già in crisi e che deve fronteggiare un’ondata di anti-politica pari a quella dei tempi di Tangentopoli. Il pericolo è che anche la Seconda Repubblica venga sepolta proprio a causa di una crisi morale, che è stata sottovalutata”. Sui bilanci della Margherita, Castagnetti afferma: “Io ho votato contro il consuntivo 2009 che ci fu sottoposto”. E fu, secondo il deputato, il solo a farlo. “Non è che avessi riscontrato chissà che cosa. Ma vi erano delle voci troppo sintetiche e troppo riassuntive che avrebbero dovuto essere maggiormente dettagliate”.
di Giorgio Bongiovanni - antimafiaduemila.com.
C’era da aspettarselo. Non poteva passare sotto silenzio l’ottima puntata de “Gli intoccabili” dedicata alla corruzione in Vaticano.
La Santa Sede infatti, in un comunicato ufficiale a firma del direttore della sala stampa vaticana Federico Lombardi, ha contestato duramente la trasmissione criticandone i metodi e giudicandola faziosa. Senza preoccuparsi tuttavia di smentire o sconfessare nel merito l’inchiesta che invece si basava su dati e documenti precisi e circostanziati.
E senza nemmeno prendere in considerazione che l’impeccabile Nuzzi, per equilibrare la puntata, aveva interpellato ben tre voci interne alla santa sede: il vescovo Giorgio Corbellini e il cardinale Velasio De Polis intervistati nelle proprie sedi e il direttore del “l’Osservatore Romano” Giovanni Maria Vian, presente invece in studio.
La stizza vaticana è tuttavia ben comprensibile poiché “carta canta” nessuno dei tre ha potuto sminuire il contenuto esplosivo dei documenti presentati da Nuzzi. Si tratta infatti di un carteggio riservato che l’ex segretario generale del Governatorato Carlo Maria Viganò invia a Papa Benedetto XVI nel quale rappresenta le conclusioni del proprio lavoro assegnatogli dallo stesso Pontefice. Continua a leggere
Taxi a Roma, tassametri truffa: la procura apre un’inchiesta - Il Messaggero.
Rivelazione di un autista: incassi triplicati con modifiche
al misuratore. Scatta indagine dopo un video di denuncia
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ROMA – Tassametri taroccati per triplicare gli incassi della giornata. È l’ipotesi avanzata dalla procura, che ha aperto un’inchiesta per truffa aggravata e adesso punta a verificare come funzionino i contatori sui cruscotti dei taxi cittadini. Marchingegni che vengono «modificati» e che, secondo i pm, girerebbero alla velocità della luce, ingannando così i clienti. Basta, infatti, una spesa contenuta per mettere il turbo a ogni tassametro: 500 euro in tutto e il gioco è fatto. Un investimento indovinato, dal momento che il prezzo delle corse aumenterebbe del triplo dopo il ritocco, con un guadagno superiore a quello previsto dalla legge. E gli accertamenti potrebbero partire da un’officina di via Tuscolana, convenzionata con il Comune. A rivelare i presunti raggiri orchestrati dai tassisti è stata una gola profonda della categoria, molto dettagliata nel racconto, forse anche perché ignorava che ogni dettaglio sarebbe finito agli atti di un’inchiesta giudiziaria.
Il tassista si è sfogato con una cliente. Ha fatto riferimento ai taxi con i tassametri taroccati, ma non sapeva che la donna nascondeva un registratore. Continua a leggere
Scandalo Lusi: “Pronto a restituire 5 milioni” – Quotidiano Net.
l senatore ‘cacciato’ dal gruppo. Bindi: “Via dal partito”
Ma il procuratore e il pm non ritengono congrua la proposta della pena a un anno con la sospensione, mentre sono in corso trattative con i vertici della Margherita per la restituzione di meno della metà del maltolto: 5 su 13 milioni
Roma, febbraio 2012 - Propone di concludere il procedimento che lo vede indagato per appropriazione indebita aggravata, patteggiando una condanna attorno a un anno di reclusione e con sospensione condizionale della pena il senatore del Pd Luigi Lusi che si è appropriato dei fondi della ‘Margherita’.
Ma il procuratore aggiunto Alberto Caperna il pubblico ministero Stefano Pesci non ritengono congrua la proposta considerato che la pena prevista per questo episodio è nel massimo di tre anni. Quindi per trovare un punto di incontro tra l’offerta e la disponibilità della Procura c’è ancora da discutere.
Insieme con la proposta di pena Lusi ha anche depositato al magistrato una bozza di fideiussione bancaria a garanzia della restituzione alla ‘Margherita’ di 5 milioni di euro. Infatti è questa la somma massima che il senatore dice di essere in grado di poter restituire considerato anche che 5 dei 13 milioni sottratti sono stati versati al fisco per le tasse da pagare per le operazioni finanziarie da lui messe in atto.
Parallelamente è anche in corso con i vertici della Margherita la trattativa al fine di far ritenere adeguata la fideiussione sia di concludere con la magistratura l’entità della pena. Una volta trovato l’accordo il procedimento penale sarà dichiarato concluso.
IL PD ‘CACCIA’ LUSI DAL GRUPPO – L’Ufficio di presidenza del gruppo del Pd al Senato ha deliberato all’unanimità, in una riunione che si è svolta questa mattina, su proposta della presidente Anna Finocchiaro, l’esclusione del senatore Luigi Lusi dal gruppo stesso.
“Già ieri avevo condiviso l’invito rivolto a Lusi dalla presidente di Finocchiaro a fare un passo indietro e non ho cambiato opinione”, dice Rosy Bindi a proposito della decisione. “Ora andremo avanti anche a livello di partito. E’ stata già convocata la commissione di garanzia e prenderemo tutte le misure che prevede il nostro Statuto”, aggiunge la presidente dell’assemblea del Pd.
FASSINA: NON SUBENTRO IO – “Chiedo le dimissioni di Luigi Lusi da senatore e mi impegno pubblicamente a non subentrargli al Senato e lasciare il seggio a Brunella Ricci”, scrive, sulla sua bacheca di Facebook, Stefano Fassina. “Sono in conflitto di interessi a chiedere le dimissioni da senatore di Lusi. Gli subentrerei in Senato in quanto primo dei non eletti in Liguria -spiega il responsabile economico del Pd-. Ma di fronte ad una vicenda inaccettabile, non è possibile tacere per chi ha responsabilità politiche”.
«Pc bloccato per video pedopornografici e messaggi terroristici»: attenti alla truffa - Il Mattino.
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BENEVENTO – La Polizia Postale di Benevento mette in guardia contro l’ultima truffa on line che si sta verificando nel Sannio. Numerose le segnalazioni di cittadini che lamentano il blocco del proprio computer con la comparsa sullo schermo di un avviso proveniente dalla Guardia di Finanza con cui si avverte l’utente che il computer è stato bloccato a causa di una “navigazione” vietata per legge (siti con materiale pedopornografico, oppure di e-mail contenenti messaggi terroristici).
Per lo sblocco del computer viene richiesta la somma di 100 euro da versare su un certo conto corrente oppure su una carta prepagata. Il messaggio è totalmente falso e non è altro che l’azione di un virus informatico che ha attaccato il computer. La Polizia Postale ha avviato le indagini per cercare di risalire agli autori della truffa.
Il Fatto: “Lo IOR beffa la Giustizia”
(Foto da Web, N.R.) Il Fatto Quotidiano ha pubblicato oggi un articolo di Marco Lillo rivelando un documento che mostra come il Vaticano abbia ‘preso in giro’ la giustizia italiana. La procura aveva scoperto che “lo IOR mescolava sul suo conto al Credito Artigiano i 15 milioni di euro provenienti dalla CEI, e frutto dell’8 per mille dei contribuenti italiani, con fondi di soggetti diversi. Non solo: da altre operazioni emergeva che lo IOR funzionava come una fiduciaria e i suoi conti erano stati usati per schermare persino i proventi di una presunta truffa allo Stato italiano realizzata dal padre e dallo zio (condannato per fatti di mafia) di don Orazio Bonaccorsi.” Ma lo Ior si rifiutò di dare le generalità dei soggetti titolari di questi fondi. I 25 milioni sequestrati furono sbloccati per intervento del papa: istituendo l’Autorità di informazione finanziaria (AIF) convinse la procura a dissequestrarli, ma subito dopo l’atteggiamento del Vaticano cambiò, sostenendo che la competenza dell’agenzia non fosse retroattiva all’anno di formazione (2011). Lillo segnala anche un conflitto d’interessi per il ministro della giustizia del “governo Bagnasco”, Paola Severino (ora cancellatasi dall’albo professionale, già avvocato del presidente dello Ior Ettore Gotti Tedeschi).




























