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tutti i giorni 4 nuove pagine di articoli presi dai media e dalla rete, opinioni di redazione e approfondimenti





 

gli articoli con la foto accanto al titolo sono completamente originali dei nostri collaboratori


oggi giovedi 23 febb in mattinata non vi sarà la rassegna per aggiornamenti tecnici

Siria

Siria, fuoco su due giornalisti Marie e Remi uccisi sul campo – Mondo – l’Unità.

La notizia diffusa da Al Arabiya: le vittime sarebbero un americano ed un francese. Un militante via Skype: feriti altri tre o quattro giornalisti occidentali.
bagno di sangue venerdì nero in Siria
Due giornalisti, un americano ed un francese, sono stati uccisi durante il bombardamento in corso nella città siriana di Homs. Lo riferisce l’emittente araba Al Arabiya. I due sono stati uccisi da una bomba caduta su un centro stampa allestito dai ribelli nel quartiere di Bab Amr, assediato dai lealisti siriani dal 4 febbraio scorso. Si tratterebbe dell’americana Marie Colvin, che lavora per il Sunday Times, e di Remi Ochlik, fotoreporter francese.

Un militante antiregime contattato via Skype ha riferito che nel bombardamento del centro stampa nel quartiere di Baba Amr ad Homs – dove sono morti un giornalista francese ed uno americano – «sono rimasti feriti altri tre o quattro giornalisti occidentali».

I due giornalisti si trovavano in una casa nel quartiere di Bab Amro colpita da proiettili di mortaio, secondo quanto riferiscono gli attivisti. Un video da loro diffuso su Internet mostra l’edificio quasi interamente distrutto. Tra le macerie di vedono due cadaveri, ma è impossibile capire le identit… e anche il sesso. Continua a leggere

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Esercito assedia Palmira “Spari su tutto ciò che si muove” – Repubblica.it.

La città nota per le sue rovine archeologiche e nominata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco è sotto attacco dal 4 febbraio. Centinaia di residenti sono già fuggite. Ancora bombe su Homs. Imprenditore: “Sanzioni disintegrano economia del Paese”

 

 

BEIRUT – L’esercito di Damasco ha messo sotto assedio Palmira, la città nota per le sue rovine archeologiche: l’assedio della zona, che l’Unesco ha nominato Patrimonio dell’Umanità, va avanti dal 4 febbraio, e i militari ”sparano su tutto che si muove”. ”Palmira è circondata da tutti i fronti: la cittadella araba, i boschetti di ulivi e i palmizi, il deserto, la città stessa”, ha raccontato un residente contattato telefonicamente. Le truppe si sono accampate nella cittadella che domina le rovine romane. Non si placano le bombe su Homs.

Centinaia in fuga. ”La pioggia di fuoco delle mitragliatrici colpisce tutto ciò che si muove tra le rovine, che pensano siano in mano ai ribelli”. Secondo altre fonti, centinaia di residenti sono già fuggiti. ”La maggior parte dei giovani ha lasciato la città o sta cercando di farlo, temendo l’arresto. Solo gli anziani e i dipendenti dello Stato sono rimasti”, ha raccontato un altro abitante, gia riuscito a fuggire ad Palmira. Fuggite anche molte donne e ragazze, nel timore di essere violentate. Continua a leggere

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Siria, retata di blogger e giornalisti E il regime “filtra” gli sms scomodi – Repubblica.it.

Fermati dodici esponenti di spicco dell’opposizione. Tra loro anche il direttore Mazen Darwish e la blogger Razan Ghazzawi. Misure di controllo e blocco sui messaggi di testo contenenti parole chiave “rivoluzionarie”. Assemblea generale Onu approva una nuova risoluzione

DAMASCO – Dodici attivisti siriani di spicco che da anni operano nel settore della difesa dei diritti umani sono stati arrestati oggi a Damasco dalle forze di sicurezza. Tra loro figurano Mazen Darwish, direttore del Centro siriano per i media e la libertà di espressione (preso in casa sua insieme alla moglie) e la blogger Razan Ghazzawi che era già stata arrestata nel dicembre scorso e rilasciata dopo due settimane. Gran parte degli arresti sono avvenuti durante un raid nel Centro per la libertà d’espressione.

Gli arresti arrivano alla vigilia di un nuovo pronunciamento dell’Onu sulla Siria. Questa volta è l’Assemblea generale a discutere una risoluzione – molto simile a quella già discussa e bocciata al Consiglio di sicurezza a causa del veto di Cina e Russia – di condanna del regime di Assad. Le risoluzioni dell’Assemblea non possono essere sottoposte a veto ma non sono vincolanti. L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione non vincolante sulla base del piano della Lega Araba, che chiede al presidente Bashar el Assad di farsi da parte. Il testo ricalca quello bloccato il 4 febbraio al Consiglio di Sicurezza dal veto di Russia e Cina. Di fatto il testo varato stasera non è più di un atto meramente simbolico. Continua a leggere

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TMNews – L’Onu condanna la repressione in Siria, risoluzione contro Assad.

Approvata da una schiacciante maggioranza, 137 sì e 12 no, chiede al presidente di cessare attacchi contro i civili

TMNews CNN

New York, 17 feb. (TMNews) – L’Assemblea generale dell’Onu ha adottato a schiacciante maggioranza una risoluzione di condanna della repressione in corso da 11 mesi in Siria, costata la vita a oltre 6.000 persone. Il voto è stato espresso solo 12 giorni dopo il veto posto da Russia e Cina a un documento simile discusso in Consiglio di sicurezza dell’Onu.

Approvata con 137 voti a favore e 12 contrari (su 193 Stati membri), la risoluzione chiede al presidente Bashar al Assad di cessare gli attacchi contro i civili, di riportare l’esercito nelle caserme e di collaborare con la Lega araba per garantire una transizione democratica, mentre sollecita l’Onu a nominare un inviato speciale per la Siria. I voti contrari alla risoluzione sono arrivati, tra gli altri, da Cina, Russia, Iran, Cuna, Corea del Nord e Venezuela.

La risoluzione ha un valore soprattutto simbolico, essendo l’Assemblea generale un organo consultivo. Tuttavia, il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha “salutato il messaggio tanto atteso” e ha invitato “le autorità siriane ad ascoltare l’appello della comunità internazionale e la voce del popolo siriano”.

Int6

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Gli abitanti di Idlib, in Siria, fuggono mentre i carri armati dell’esercito attaccano la città. (Ap/Lapresse)

  1. Gli abitanti di Idlib, in Siria, fuggono mentre i carri armati dell’esercito attaccano la città. (Ap/Lapresse)

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Siria, nuovi bombardamenti su Homs “Civili bloccati, non possono fuggire” – Adnkronos Esteri

(Xinhua)  (Xinhua)
ultimo aggiornamento: 14 febbraio, ore 18:00
Damasco – (Adnkronos/Aki/Ign) – Almeno 5 morti (VIDEO). Ufficiale disertore denuncia: “Il regime ha usato armi chimiche“. Merkel: “Pronti a nuove sanzioni a sostegno del piano della Lega Araba” che chiede caschi blu Onu e blocco dei rapporti diplomatici con la Siria.
Damasco, 14 feb. – (Adnkronos/Aki/Ign) – E’ di almeno 5 morti il bilancio dei nuovi attacchi condotti questa mattina dall’esercito siriano sul quartiere di Bab Amro a Homs. Secondo gli attivisti locali citati dalla tv satellitare ‘al-Arabiya’, il quartiere sarebbe ormai semidistrutto e per questo la gente cerca di fuggire trovando pero’ grandi difficolta’ perche’ i soldati del regime aprono il fuoco anche contro le auto civili.
Secondo uno dei medici dell’ospedale di Homs, Ali Hazuni, “ci sono ancora 100mila civili che non riescono a fuggire e a mettersi in sicurezza a causa dell’assedio e degli attacchi – ha spiegato il medico – noi come medici purtroppo non possiamo piu’ curare i feriti perche’ mancano i medicinali”.Awad Al-Razak, ufficiale dell’esercito siriano, passato dalla parte degli oppositori, denuncia inoltre l’uso di armi chimiche da parte delle forze fedeli al regime di Assad. Continua a leggere
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Al Qaeda si sposta dall’Iraq alla Siria. Stampa Usa: la Casa Bianca non vede soluzioni – Il Sole 24 ORE.

Una Siria tormentata da morti, bombe, repressione sanguinaria del regime di Bashar al Assad assiste alla morte di un ufficiale a capo dell’ospedale militare a Damasco e la paura di infiltrazioni terroristiche che renderebbero ancora più instabile un quadro già critico davanti al quale l’amministrazione Obama e i suoi alleati vedono poche, forse nessuna, opzione praticabile per fermare i massacri, scrive oggi il Washington Post citando fonti della Casa Bianca.

I jihadisti si stanno spostando dall’Iraq alla Siria per combattere con l’opposizione siriana, a cui vengono anche inviate armi rivela intanto il viceministro dell’Interno iracheno Adnan al-Assadi in una intervista alla France Press. «Abbiamo informazioni di intelligence secondo le quali un certo numero di jihadisti iracheni sono andati in Siria e che il traffico di armi è ancora attivo», ha detto Assad. «Le armi sono portate da Baghdad a Mosul, capitale della provincia di Ninive e i prezzi sono aumentati proprio perché vengono inviate agli oppositori del regime» spiega. Il ministro ha fornito alcuni esempi: un kalashnikov d’assalto, che di solito costa tra i 100 e i 200 dollari, viene ora pagato tra i 1000 e i 1500 dollari. Continua a leggere

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Siria: attivisti; ancora bombardamenti a Homs, 4 morti – Nel Mondo – L’Unione Sarda.

fotografia da web della redazione N.R.

Proseguono i bombardamenti su Homs, la città simbolo della rivolta contro il presidente siriano Bashar al Assad, da una settimana sotto i colpi dell’artiglieria e dei carri armati. Lo riferiscono attivisti dell’opposizione nella città: il bilancio provvisorio è di quattro morti, tra i quali una anziana. “E’ il bombardamento più violento dall’inizio dell’attacco”, ha detto un attivista.

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Sirios celebran veto de China y Rusia a resolución de ONU – YouTube.

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Siria: la medicina usata come arma di persecuzione

 

Drammatiche testimonianze di medici e pazienti siriani raccolte da Medici Senza Frontiere

 

 

Il regime siriano sta conducendo una campagna di repressione spietata contro le persone ferite durante le manifestazioni e contro gli operatori sanitari che cercano di aiutarli.

 

L’organizzazione medico umanitaria Medici Senza Frontiere (MSF) che non può lavorare direttamente nel paese, ha raccolto le testimonianze di pazienti feriti curati fuori dal paese e di medici siriani provenienti da varie parti del paese. “Attualmente in Siria i feriti e i medici sono perseguitati e rischiano di essere arrestati o torturati dai servizi di sicurezza”, dichiara Marie-Pierre Allié, presidente di MSF. “La medicina è utilizzata come arma di persecuzione”. Continua a leggere

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La Gazzetta del Mezzogiorno.it | Siria:Sana, attacchi terroristici Aleppo.

Secondo agenzia di Stato, ‘molti morti e feriti’
(ANSA) – ROMA, 10 FEB – “Due attacchi terroristici” stamani ad Aleppo, nel nord della Siria hanno causato “molti morti e feriti tra militari e civili”: lo riferisce l’agenzia di Stato Sana.
Secondo gli attivisti dell’opposizione, la deflagrazione sarebbe avvenuta nei pressi del quartier generale della polizia nella città.
(ANSA).
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Siria, proteste contro la repressione blitz in ambasciata a Roma: 12 arrestati - Il Messaggero.

ROMA – Dodici siriani, tutti residenti in Italia, sono stati arrestati dalla polizia a Roma e sottoposti a giudizio per direttissima dopo aver tentato all’alba un blitz nell’ambasciata siriana per protestare contro la repressione del regime siriano. L’episodio, sul quale sta indagando la polizia, è avvenuto alle 5.30 di oggi.

Ancora morti in Siria. Per il sesto giorno consecutivo è continuato il bombardamento delle forze governative sulla città siriana di Homs, con decine di vittime tra i civili. A testimoniare la crescente gravità della situazione – definita ancora dal presidente americano Barack Obama “un atroce bagno di sangue” – sono giunte ieri sera le indiscrezioni di fonti americane al Times su un piano in fase di elaborazione da parte di Usa e alleati per armare i ribelli. Indiscrezioni che si incrociano con quelle sulla presenza di militari britannici, americani e del Qatar a Homs.

Gli arresti a Roma. La segnalazione dei militari addetti alla vigilanza presso l’Ambasciata siriana in piazza dell’Ara Coeli ha fatto scattare l’immediato intervento degli equipaggi delle Volanti e della Digos della Questura di Roma, che hanno proceduto a bloccare i 12 cittadini siriani. Tre manifestanti sono stati fermati all’esterno dell’ambasciata, altri 9 sono stati fermati mentre tentavano di allontanarsi da un ingresso secondario dell’edificio.

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coordinamento:

Ken Sharo-Luna Rossa

Redazionali e Collaborazioni
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quotidiani 22 febbraio 2012
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25 febbraio alle ore 22:00 serata di resistenza poetica "VERSI-CONTRO"

programmazione di Donato Monsellato "INDIGNATOS"

    Translate to:

  • L'autosufficienza energetica italiana è possibile
    L'informazione/divulgazione in materiaenergetica segue essenzialmente due grandi filoni: unocatastrofista-allarmista, l'altro ottimista e fondato sulla fiducianel futuro.Il primo, per ragioni politiche (adesempio a sostegno delle tesi ambientaliste e della decrescita) o perragioni di business (giustificare l'aumento dei prezzi deicarburanti, p […]
    Maurizio Zaffarano
  • Ce lo dice perfino Bankitalia....
    L'Effetto credibilità-Monti (volenti o nolenti...) e l'Effetto magic-LTRO della BCE di Draghi stanno avendo un magico riflesso sul mood dei Mercati Finanziari nei confronti dell'Italia... Ma ormai i coca-cow-boys applicano strategie up/down di 1-3 mesi... in base alle pumping-mosse delle banche centrali od in base ad algoritmi che individuano […]
    Pennywise
  • Il mare di Renata Fonte è in pericolo
    di Mauro Miccolis Il mare di Renata Fonte è quello nella foto sopra S.Caterina,Nardò provincia di Lecce, nei pressi della baia di porto Selvaggio, uno dei posti più belli, suggestivi ed incontaminati del Salento. Chi era Renata Fonte ,lo descrive brevemente Wikipedia: Renata Fonte (Nardò, Lecce, 10 marzo 1951 – Nardò, 31 marzo 1984) è […]
    Dott.Ing. Mauro Miccolis
  • Basta!
    Gli spiriti liberi non cancellano nulla, non chiudono mai, aprono e basta! Si dimenticano perfino di spegnere le luci perché non lasciano mai un ambiente, ma lo attraversano in continuazione. Non sono mai fermi, ma cercano e guardano il silenzio sporco, sempre inciso da un segno, un piccolo  significato che non li lascia mai soli. […]
    giosby
  • Agli avvocati che difendono gli stupratori
    Merde. Non so come definirli altrimenti. Metti lo stupro de L’Aquila. Metti una ragazza quasi sventrata con un bastone, lasciata a sanguinare in mezzo alla neve. Metti un militare in fuga, uno dei tre che ancora prestano servizio del loro battaglione e che presto arriveranno all’Aquila per garantire “sicurezza” in quelle strade. Metti che quel […]
    fasst

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quotidiani esteri del 21 febbraio

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