
Roma, 17 maggio 2013, Nena News – Oggi la polizia egiziana ha chiuso il confine di Rafah con la Striscia di Gaza come forma di protesta per il rapimento di quattro poliziotti egiziani, catturati in Sinai mercoledì. Un funzionario della sicurezza ha detto alla stampa che la frontiera non sarà riaperta fino alla liberazione di quattro ufficiali. Il Ministero degli Interni di Gaza ha confermato la chiusura. Non passa nessuno, nemmeno funzionari dell’intelligence e militari.
Ieri un gruppo di uomini armati ha compiuto un agguato contro due minibus che viaggiavano nei pressi di Wadi al-Akhdar nella penisola del Sinai, catturando sette funzionari di polizia egiziani. Quattro di loro lavorano proprio al terminal di Rafah, mentre gli altri tre sono guardie di frontiera. Sembra che i rapitori abbiano chiesto alle autorità egiziane la liberazione di alcuni prigionieri. Continua a leggere
Centinaia di palestinesi hanno partecipato a Ramallah ad una fiaccolata per il 65esimo anniversario della Nakba, ovvero la “catastrofe”, come viene ricordata la nascita dello Stato di Israele il 15 maggio del 1948.

Sono numerose le manifestazioni che si stano tenendo in queste ore in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza. Una marcia, partita da un campo profughi vicino Betlemme, è stata bloccata dall’esercito israeliano. I soldati si sono scontrati con alcuni manifestanti che volevano superare il checkpoint di Husan. Per ricordare la diaspora palestinese, a Gerusalemme est saranno lanciati centinaia di palloncini colorati, con attaccate delle lettere indirizzate simbolicamente ai circa 800mila profughi che furono costretti a lasciare i loro villaggi.
La Palestina cerca intanto di darsi un governo di unità nazionale nei prossimi tre mesi. L’accordo è stato raggiunto a Il Cairo dagli esponenti di Hamas e Fatah, nel nuovo round di colloqui per arrivare a una riconciliazione
Palestinesi commemorano il Giorno della Catastrofe.Manifestazioni contro Israele | euronews, mondo.
WB, (PIC) – Le forze di sicurezza dell’Autorità Palestinese hanno intensificato gli arresti politici contro i sostenitori di Hamas in Cisgiordania, in cui 9 dei sostenitori del movimento sono stati arrestati, mentre altri due sono stati convocati, oltre a prolungare la detenzione di 2 studenti.
A Nablus, la sicurezza preventiva PA arrestato due palestinesi, tra cui un prigioniero liberato che ha servito più di 9 anni nelle prigioni israeliane. La PA Intelligence ha anche convocato una studentessa al-Najeh University.
A Ramallah, il servizio di intelligence PA arrestato un prigioniero liberato, che ha trascorso due anni nelle carceri israeliane, e uno studente presso l’Università di Birzeit. Continua a leggere

Gaza – Pchr. Il 42enne Mohammed Yassin al-Astal è un contadino di Khan Younis che ha in affitto 5 dunum (5000 metri quadrati) di terreno agricolo in un’area di complessivi 22 dunum di terreno a nord-ovest di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza.
Nelle scorse settimane egli è stato obbligato a bruciare i suoi raccolti di menta e di basilico: “Abbiamo iniziato a bruciare il raccolto all’inizio del mese, quando il confine è stato ripetutamente chiuso a tutte le esportazioni: da allora abbiamo continuato a bruciare il resto del raccolto”.
“A causa della chiusura del confine sono ora costretto a bruciare 10 tonnellate di menta, 2 tonnellate per ogni dunum di piantagione. La menta era pronta per essere raccolta ed esportata, ma, durante la chiusura del valico, le piante hanno superato la fioritura. Per evitare malattie alle piante ho dovuto comunque raccogliere le foglie di menta, le ho ammucchiate per farle seccare, e le ho bruciate tutte. Se le avessi potute esportare il loro valore sarebbe ammontato a 30 mila euro. Ma non mi resta che bruciarle”. Continua a leggere
Il Presidente della Palestina riceve il riconoscimento nella Sala dei Baroni: una testimonianza della vicinanza alla causa dell’affermazione dello status internazionale di Stato indipendente.
Abu Mazen, Cittadino onorario di Napoli – YouTube.
Guerriglia alla prigionia dell’Informazione. Contro la corruzione dell’industria mediatica, il bigottismo dei ceti medi, l’imperdonabile assopimento della coscienza civile. La brama di Verità prima di ogni anelito, l’abrasiva denuncia, verso la dissoluzione di ogni soluzione precostituita, L’infanticidio di ogni certezza indotta. La polvere nera della coercizione entro le narici di una crisi di rigetto. L’abbuffata di un pasto nudo, crudo amaro quanto basta per non poter esser digerito.
Guerrila Radio – Il blog di Vittorio Arrigoni
Così come i palestinesi traggono nuova linfa di rivincita da ogni sconfitta, nuovo rigore e sostanza dal sangue dei loro morti, del mio sangue sono disposto a sporcare le coscienze dei miei possibili aguzzini, sinché il sangue non sarà il rosso della loro vergogna sinché il sangue non sarà il semaforo rosso alla loro violenza sinché il sangue non sarà il colore del tramonto della malattia dell’odio. Continua a leggere







