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tutti i giorni 4 nuove pagine di articoli presi dai media e dalla rete, opinioni di redazione e approfondimenti





 

gli articoli con la foto accanto al titolo sono completamente originali dei nostri collaboratori


oggi giovedi 23 febb in mattinata non vi sarà la rassegna per aggiornamenti tecnici

movimiento M-15

Cientos de miles de personas protestan en toda España contra la reforma laboral | Economía | EL PAÍS.

(per tradurre questo articolo, utilizza il translator del sito, posto nella colonna a destra)

Si el Gobierno no rectifica, continuaremos en la movilización creciente”, afirman CC OO y UGT

 

La manifestación contra la reforma laboral convocada por los sindicatos, a su paso por la plaza de Neptuno de Madrid. / GORKA LEJARCEGI

Apenas 59 días después de llegar a La Moncloa, Mariano Rajoy ya se ha topado con su primera gran protesta contra su política. Decenas de miles de personas han salido este domingo a la calle de 57 ciudades españolas convocados por UGT y CC OO para pedir cambios profundos en la reforma laboral que el Gobierno aprobó el 10 de febrero. De lo contrario, amenazan, habrá más movilizaciones. “Si el Gobierno no rectifica, continuaremos con la movilización creciente”, concluía el manifiesto leído en Madrid.

Cifras estimadas. (Entre paréntesis, cifras de la policía o el Gobierno)

Los sindicatos todavía no concretan en qué consistirá esa “movilización creciente”. Pese a la respuesta del domingo, todavía se resisten a hablar en público de la huelga general y mucho menos a especular con la fecha en la que se podría convocar. “Voy a seguir hablando de la reforma, y no me voy perder en el debate sobre la respuesta”, defiendía el líder de UGT, Cándido Méndez, en la Puerta del Sol de Madrid. Continua a leggere

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Gli “Indignados” al cinema, la loro storia al Festival di Berlino | Diritto di critica.

Presentato nella capitale tedesca il film-documentario sui migliaia di giovani che hanno detto basta a corruzione e disoccupazione. Il regista è l’algerino Tony Gatlif

indignados con maschera e1329396519995 500x324 Gli “Indignados” al cinema, la loro storia al Festival di BerlinoEra uno dei lavori più attesi del Festival del cinema di Berlino, e visto il tema la cosa è facile da capire. “Indignados” è l’ultima fatica del regista Tony Gatlif, algerino trapiantato in Francia e già vincitore a Cannes, nel 2004, per la migliore regia in “Exils”.

Il film-documentario, che ancora non sappiamo quando verrà distribuito in Italia, indaga sulla difficile situazione europea, vista attraverso gli occhi della giovane africana Betty, sbarcata su un’isola greca e vittima di quell’estenuante viatico che spetta alla maggior parte degli immigrati.

La sua storia, nella quale potrebbe rispecchiarsi lo stesso Gatlif (giunto in Francia durante la guerra d’Algeria, nel 1960), si alterna ad immagini girate realmente a Puerta del Sol, il cuore di Madrid e della protesta dei giovani disoccupati stufi di corruzione e giochi di potere. «Sono corso in Spagna con la mia cinepresa – racconta l’autore – appena è iniziato il movimento degli “indignados”. Mi guardavano tutti con sospetto pensando che fossi un uomo di televisione manipolabile e manipolato. Continua a leggere

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I grillini piemontesi non si smentiscono mai: ne hanno combinata un’altra delle loro. Dopo la reversibilità del vitalizio assegnata alla moglie di un consigliere regionale, di cui abbiamo già parlato diffusamente su Qelsi, con tanto di polemiche e litigi tra gli stessi consiglieri su forum pubblici di internet, e dopo la chicca dello stesso consigliere regionale (Fabrizio Biolè) sorpreso a farsi rimborsare dalla Regione le spese sostenute per aver partecipato a show di Beppe Grillo, ecco che arriva una nuova gaffe. Qualche giorno fa alcuni giornali locali hanno pubblicato le dichiarazioni dei redditi del 2010 di tutti i consiglieri regionali, stilando una sorta di classifica dal più ricco al più povero. Niente di cui vergognarsi, infatti nessuno si è vergognato, indignato, preoccupato di smentire. Anzi, tutti i consiglieri, in modo bipartisan, hanno applaudito alla trasparenza. Tutti, tranne i due del Movimento 5 stelle: Davide Bono e Fabrizio Biolè. I quali, evidentemente memori di aver sbandierato ai quattro venti di non guadagnare più di 2.500 euro al mese, non hanno gradito di vedere sui giornali i loro reali stipendi percepiti nel 2010: rispettivamente 102.894 euro per il capogruppo Davide Bono e 87.116 per Fabrizio Biolè. Nulla di trascendentale, sono pure tra gli ultimi posti della graduatoria, se proprio essere ricchi è da considerarsi motivo di vergogna, eppure hanno voluto tutti i costi smentire le loro stesse dichiarazioni. Continua a leggere

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Indignati manganellati a piazza S. Pietro 14 gennaio 2012 – YouTube.

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Ricorderete sicuramente il giovane arrestato a seguito degli scontri del 15 ottobre noto ai più con il soprannome di ”
er pelliccia“.

Se in Italia il suo quarto d’ora di celebrità è già finito probabilmente neanche lui sa che negli Stati Uniti la sua ormai leggendaria foto (quella del lancio dell’estintore) sta avendo una grande diffusione.

A rendere “er pelliccia” una celebrità oltreoceano si badi bene non sono i siti o i blog di movimento ma quelli della destra repubblicana.

frontpagemag.com è un  sito filoisraeliano, anti-Obama, che definisce gangsters e marxisti gli organizzatori sindacali (non si sa quale delle due qualifiche sia più detestata da questi “nazisti dell’Illinois”) animato da un tal David Horowitz, ex-militante pentito della nuova sinistra anni sessanta passato a destra che ricorda con affetto il defunto amico Christopher Hitchens.

Questi truculenti personaggi hanno scelto ”er pelliccia” come testimonial della loro campagna di raccolta fondi: HELP US TO STOP RADICAL LEFT OCCUPYING AMERICA.

La sinistra radicale che starebbe occupando l’America è raffigurata non con le immagini dei manifestanti di Occupy Wall Street ma con quella di “er pelliccia” che lancia l’estintore.

La destra americana è sempre stata molto fantasiosa dall’Invasione degli ultracorpi a quella di russi e cubani fermati dalla resistenza guidata da Chuck Norris. Ma immaginare gli Stati Uniti occupati da “er pelliccia” è davvero troppo!

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I dieci consigli di Muke Davis al movimento Occupy.

Occupy

Dieci comandamenti presuntuosi
Che cosa in fondo ho imparato dalla mia turbolenta vita di attivismo?
di Mike Davis*
Recentemente un’amica in Canada mi ha chiesto se le proteste degli anni Sessanta abbiano qualche lezione importante da trasmettere al movimento Occupy. Le ho detto che uno dei pochi chiari ricordi che conservo di quei giorni di 45 anni fa era la fervente promessa di non diventare mai un vecchio trombone che non vede l’ora di insegnare qualcosa a qualcuno. Ma lei ha insistito e alla fine la domanda ha suscitato la mia curiosità. Mettiamola così: cosa in fondo ho imparato dalla mia vita di turbolento attivismo? Ero senza dubbio un professionista nel diffondere 1.000 copie di un volantino preparate con un vecchio ciclostile che cadeva a pezzi. (Ho promesso ai miei figli di portarli un giorno allo Smithsonian per vedere dal vivo uno di quei dispositivi infernali che tanto hanno fatto per i movimenti per i diritti civili e contro la guerra).
A parte questo, mi ricordo soprattutto le direttive dei compagni più anziani o più esperti che ho imparato a memoria come dei personali Dieci Comandamenti (come quelli che si potrebbero trovare in un libro di diete o in un manuale di autoaiuto). Per quel che vale:
In primo luogo, l’imperativo categorico è quello di organizzare o meglio di facilitare l’auto-organizzazione delle altre persone. L’elemento catalizzatore è buono, ma l’organizzazione è meglio. Continua a leggere

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Domenica prossima si vota, attesa una vittoria del centrodestra

      INFOPHOTO<br />
Madrid, 14 nov. (TMNews) – Circa un migliaio di “indignados” hanno manifestato a Madrid ieri, a una settimana dalle elezioni legislative, per chiedere un “cambio di modello già ora”. Sei mesi dopo la nascita del loro movimento, gli “indignados” spagnoli vogliono difendere “il programma elettorale dei cittadini” di fronte ai grandi partiti politici.

“Non ci rappresentano”, “Si appellano alla democrazia che non c’è”, urlavano i manifestanti che sfilavano verso la Puerta del Sol, la piazza di Madrid dove è nato il movimento. Continua a leggere

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globalrevolution – live streaming video powered by Livestream.

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Rilanciamo l’appello del movimento 15M, la Global Revolution non ha confini, è antifascista e antirazzista!.

COMMENTO DI REDAZIONE – nuovaresistenza.org, raramente riporta notizie degli indignati italiani in quanto:

1) sulla pagina di italian revolution sono stati postati due articoli sugli scontri a Firenze per la difesa e il diritto al lavoro dei movimenti antagonisti regolarmente bannati.

2) il movimeto indignatos italiano in pochi casi ha preso dichiaratamente le distanze sia dal fascismo che dai movimenti xenofobi

3 ) per quanto riguarda nuovaresistenza non esiste rivoluzione senza antifascismo

4) i movimenti m15 europei piu’ volte hanno preso in giro il movimento indignados italiano ( vedi vari striscioni sia in spagnolo che in greco).

Per tutto questo condividiamo e pubblichiamo l’articolo degli indignatos Milano per quanto riguarda il resto del movimento pubblicheremo solo articoli di gruppi dichiaratamente antifascisti e antirazzisti.

Ken Sharo

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Rilanciamo l’appello del movimento 15M, la Global Revolution non ha confini, è antifascista e antirazzista!

pubblicata da Indignati Milano il giorno mercoledì 14 settembre 2011 alle ore 18.38
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Siamo gli indignati che hanno occupato la Borsa di Milano il 5 e 6 settembre 2011. Siamo gli indignati che da Tunisi a Londra, da New York a Milano stanno costruendo mobilitazioni moltitudinarie contro l’attuale sistema di potere neoliberista, in profonda crisi, che cerca per l’ennesima volta di sopravvivere sulle spalle di tutte e tutti.

 

Come il 15M nel suo comunicato guarda al Messico Zapatista, anche noi guardiamo a quel movimento globale, che più di 10 anni fa, da Seattle a Genova lottava per un altro mondo possibile, senza confini, senza esclusione. Siamo convinti, come lo sono tutti i movimenti che scenderanno in piazza il 17 settembre, che la soluzione è da cercare nella cooperazione, nel superamento degli stati nazione, nel riconoscimento di diritti inalienabili per tutte e tutti, nel primato della dignità sul profitto. Continua a leggere

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Indignados, lavori in corso. A Roma il ritorno dei viola.

fotografia web da redazione N.R.

Appelli e cappelli. Che il 15 ottobre sia una data sulla quale convergeranno tutte le reti di movimento sembra ormai acquisito. Era tutt’altro che scontato solo poco più di un mese fa quando, l’assemblea che ha chiuso gli eventi del decennale genovese non era riuscita a scrivere quella data in calendario sebbene la madrilena Sara Sanchez avesse portato di persona, all’ombra della Lanterna, la proposta spagnola per un’indignazione finalmente europea. Ora, la strada verso il 15 ottobre è lastricata di appelli. Il 4 settembre, prima riunione del nodo italiano del Forum sociale mondiale dopo Genova, ha lanciato non solo un appello per quella data ma ha fissato per martedì prossimo un primo momento di riflessione comune per costruire un comitato unitario (ore 11 del 13 settembre all’Arci nazionale). Anche l’area di “Uniti contro la crisi” – ex disobbedienti, Rdc, pezzi di Sel e Fiom – ha fatto uscire un appello analogo rilanciando come tappa intermedia quella del 24, un’assemblea a Roma che raccolga i temi di una «consultazione ampia e trasversale» che dovrebbe seguire allo sciopero del 6 settembre. Continua a leggere

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CAZZO IO PARTO NON POSSO STARE A GUARDARE CHE CI ANNIENTANO… VAMOS ADELANTE : informazione dal basso.

 

indignados, grillo, popolo viola, parlamento, crisi, rivolta, manovra finziaria

parto vado a Roma il venerdì notte a bordo della mia vecchia auto gpl e con pochi soldi in tasca entro in Roma …tenda sacco a pelo pentole e fornelli birra e buon vino toscano e soprattutto tanta RABBIA…non possiamo più stare fermi o partecipare alle manifestazioni in stile CGIL dove qualche stronzo sul palco fà il suo banale discorsetto e le pecore applaudono per tornarsene a casa felici contenti ed inconcludenti…..come ieri allo sciopero generale…quei caga-sotto della CGIL erano in duomo a milano …sono passato mentre raggiungevo piazza Affari per presidiare la Borsa in mezzo ai militOnti mi sono messo a gridare di venire alla borsa serviava aiuto…cercavano di zittirmi doveva parlare un loro segretario e sapete di che blaterava …..di grandi opere e di infrastrutture un discorso da cementificatore stile PD…la sera prima la FIOM, che se fosse coerente se ne andrebbe dalla CGIL, era presente ma solo la sera prima… Continua a leggere

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altGli indignados di Tel Aviv, mobilitati da settimane per protestare contro il carovita e i costi degli alloggi in Israele, hanno occupato un edificio in stato di abbandono nel centro cittadino dal 1999. Nella notte, però, la polizia è intervenuta con la forza, sgomberando i duecento attivisti dal palazzo. Nell’operazione, due indignados sono stati fermati.

L’edificio occupato era stato donato nel 1938 da un filantropo al municipio di Tel Aviv affinché fungesse da centro sociale a vantaggio degli abitanti. Dal 1999 però si trova in stato di totale abbandono, e, secondo gli indignados, il governo ha intenzione di venderlo a qualche imprenditore privato. La stessa sorte toccherebbe ad un’altra ventina di edifici lasciati appositamente in stato di abbandono a fini speculativi. Continua a leggere

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coordinamento:

Ken Sharo-Luna Rossa

Redazionali e Collaborazioni
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quotidiani 22 febbraio 2012
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25 febbraio alle ore 22:00 serata di resistenza poetica "VERSI-CONTRO"

programmazione di Donato Monsellato "INDIGNATOS"

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  • L'autosufficienza energetica italiana è possibile
    L'informazione/divulgazione in materiaenergetica segue essenzialmente due grandi filoni: unocatastrofista-allarmista, l'altro ottimista e fondato sulla fiducianel futuro.Il primo, per ragioni politiche (adesempio a sostegno delle tesi ambientaliste e della decrescita) o perragioni di business (giustificare l'aumento dei prezzi deicarburanti, p […]
    Maurizio Zaffarano
  • Ce lo dice perfino Bankitalia....
    L'Effetto credibilità-Monti (volenti o nolenti...) e l'Effetto magic-LTRO della BCE di Draghi stanno avendo un magico riflesso sul mood dei Mercati Finanziari nei confronti dell'Italia... Ma ormai i coca-cow-boys applicano strategie up/down di 1-3 mesi... in base alle pumping-mosse delle banche centrali od in base ad algoritmi che individuano […]
    Pennywise
  • Il mare di Renata Fonte è in pericolo
    di Mauro Miccolis Il mare di Renata Fonte è quello nella foto sopra S.Caterina,Nardò provincia di Lecce, nei pressi della baia di porto Selvaggio, uno dei posti più belli, suggestivi ed incontaminati del Salento. Chi era Renata Fonte ,lo descrive brevemente Wikipedia: Renata Fonte (Nardò, Lecce, 10 marzo 1951 – Nardò, 31 marzo 1984) è […]
    Dott.Ing. Mauro Miccolis
  • Basta!
    Gli spiriti liberi non cancellano nulla, non chiudono mai, aprono e basta! Si dimenticano perfino di spegnere le luci perché non lasciano mai un ambiente, ma lo attraversano in continuazione. Non sono mai fermi, ma cercano e guardano il silenzio sporco, sempre inciso da un segno, un piccolo  significato che non li lascia mai soli. […]
    giosby
  • Agli avvocati che difendono gli stupratori
    Merde. Non so come definirli altrimenti. Metti lo stupro de L’Aquila. Metti una ragazza quasi sventrata con un bastone, lasciata a sanguinare in mezzo alla neve. Metti un militare in fuga, uno dei tre che ancora prestano servizio del loro battaglione e che presto arriveranno all’Aquila per garantire “sicurezza” in quelle strade. Metti che quel […]
    fasst

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quotidiani esteri del 21 febbraio

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