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movimiento M-15

Da don Gallo a Renzo Piano, l’archistar, fino ad arrivare ai due Fo, Dario e Jacopo. Chi sono i mediatori che ancora sperano nel dialogo tra i 5 Stelle e il Pd.  

I pontieri di Grillo

Quando il Palazzo era sigillato o quasi, si chiamavano “pontieri” e navigavano a vista in Transatlantico per trovare passaggi a nord ovest tra schieramenti contrapposti nella prima o nella seconda repubblica. Oggi, col parlamento tristemente vuoto e abbandonato per la tv e la rete sembra che il futuro di un governo che tenga dentro il Movimento 5 Stelle non passi più attraverso politici di professione (orrore!) ma per un gruppo di signori che a vario titolo (e a varia distanza da un ipotetico centro) si collocano a sinistra.  Continua a leggere

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AGI) – Roma, 22 nov. – Dalle prime ore del mattino, il ROS e il Comando Provinciale Carabinieri, con la DIGOS della capitale,stanno eseguendo cinque provvedimenti cautelari a Roma, Savona, Milano e Cosenza, emessi dal GIP del Tribunale di Roma a carico di altrettante persone, ritenute vicine agli ambienti dell’anarchia, del movimento antagonista e delle tifoserie violente. I cinque si sarebbero resi responsabili di “devastazione e saccheggio e resistenza a pubblico ufficiale” nel corso degli scontri verificatisi il 15 ottobre 2011 nel corso della manifestazione per la giornata mondiale degli indignati .

Indignados: 5 arresti per scontri a Roma nel 2011.

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(commento di  redazione – l’articolo è interessante ma vi sono delle falsità 1) uno vale uno è una grande balla ovvero ben venga la smentita se vi è una link dove vengono prese le decisioni con votazione orizzontale

2) grande balla e anche che l’m5s abbia un percorso orizzontale in quanto non esiste convegno o spazio web dove vengono prese decisioni  e anche qui aspetto smentita …cosa che fin ora non ho mai avuto

che vi siano forum dove si fanno proposte è un altro discorso ma è sempre solo grillo che decide chi sta e chi non sta, anche se talvolta ne discute con gli eletti.

Potremmo dire che è più verticistico del pdl visto che una sorta di convegno per decidere il premier lo fa.

ciò non toglie che m5s abbia creato finalmente una frattura nel sistema politico e non capisco perché la sinistra non ne approfitti …quindi per me ben venga m5s e avanti tutta, ma non riempiamoci la bocca di falsità …le scelte qualsiasi esse siano devono essere coscienti ….. ed è grillo che deciderà se devi vivere o morire all’interno del movimento ….e di riferimenti  c’è ne sono tanti che confermano) Ken Sharo

pubblicata da Movimento 5 Stelle CODOGNO il giorno Martedì 28 agosto 2012 alle ore 10.33 ·

Di Giandiego Marigo

Movimento 5 Stelle CODOGNO

 

Ai politici tradizionali sfugge il senso e la portata del Movimento5stelle, essi si specchiano e di conseguenza vanno alla ricerca di quello che loro sarebbero disposti a fare  e fanno in politica. Questo accade sempre quando si stralcino giudizi. Quasi mai il giudicante è oggettivo, ma rispecchia la sua miseria negli altri. Quante volte questo ci è successo nella vita? Perchè in politica dovrebbe essere diverso? In fondo sono esseri umani coloro che si cimentano in quest’agone.

Essi vanno alla disperata ricerca del Leader, perchè loro non riescono a concepirla proprio una politica fatta di partecipazione dove uno vale uno e quindi, di conseguenza, la ritengono impossibile e quindi falsa. Ma ancora una volta stanno giudicando se stessi! Continua a leggere

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Barcelona

Madrid – Puerta del Sol

Contra los recortes

Valencia

El minuto de silencio y la pañolada

El aniversario del 15-M, en fotos | Fotogalería | Actualidad | EL PAÍS.

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Il principale raduno alla Puerta del Sol, a Madrid. Manifestazioni in altre 80 città spagnole, ad Atene, Francoforte, Londra, Lisbona, New York, Mosca, Sydney e in Brasile. A quasi un anno dal 15 maggio 2011, la sfida è ora di passare “dalla protesta alla proposta”. Il ministro degli Interni: “Accampamenti sono illegali”

Indignados tornano in piazza Il movimento compie un anno

MADRID - Un anno dopo la nascita del loro movimento 1 di protesta che si è poi esteso a tutto il mondo occidentale, in ottanta città della Spagna gli indignati sono tornati in piazza a migliaia per ricordare la prima manifestazione, quella del 15 maggio del 2011, quando la Puerta del Sol divenne l’occhio del ciclone di uno scontento globale. Un anno fa quella piazza fu ribattezzata “Plaza Soluciòn”, la piazza delle soluzioni.

A Madrid, al grido di ‘Es una estafa, no es una crisi’ (è una truffa, non è una crisi) e ‘Contras los recortes no te cortes’ (contro i tagli non tacere), decine di migliaia di persone, soprattutto giovani, sono scesi nelle strade per raggiungere il raduno nella stessa piazza centrale di Madrid, dove in serata sono confluiti quattro cortei provenienti dai punti cardinali della città.

Con l’intenzione di restarvi accampati per tre giorni fino, appunto, alla data dell’anniversario, nonostante l’avviso contrario delle autorità cittadine – che hanno autorizzato solo 5 ore di assemblea per oggi e altre 10 ore nei prossimi giorni -, accompagnato dal dispiegamento di duemila agenti in assetto antisommossa. “Non vi saranno accampamenti, perché si tratta di atti illegali”, ha detto il ministro degli Interni, Jorge Fernandez Diaz. Continua a leggere

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Foto del mensaje

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Directo | Los indignados desbordan Sol al cumplirse el límite horario | Política | EL PAÍS.

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Aniversario de #15m | EL PAÍS.

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