Ancora non è nota nazionalità vittime

Kabul, 12 mar. (TMNews) – Cinque soldati della Nato hanno perso la vita nell’incidente di un elicottero, precipitato nella provincia di Kandahar, nel sud dell’Afghanistan. Lo ha reso noto il comando dell’Isaf.
“Le cause dell’incidente sono oggetto di un’inchiesta, ma secondo le prime informazioni non erano in corso attività nemiche in quella zona”, ha indicato un comunicato dell’Isaf.
La nazionalità delle vittime non è stata ancora resa nota. Nel sud dell’Afghanistan operano forze australiane, britanniche ed americane.
(fonte afp)
Afghanistan/ Kandahar, cade elicottero, muoiono 5 soldati Nato.
I colloqui tra i talebani afghani e gli Usa sono ripresi in Qatar. Lo notizia è stata annunciata direttamente dal presidente afghano Hamid Karzai. I talebani avevano sospeso i colloqui un anno fa, sostenendo che Washington stava dando segnali contrastanti sul processo di riconciliazione in Afghanistan.
Due mesi fa i talebani avevano aperto, con il via libera di Karzai e del presidente Usa Obama, un ufficio politico a Doha proprio per facilitare i negoziati in vista del ritiro delle truppe nato.
Redazione Online
Afghanistan: ripresi i colloqui talebani – Usa | Direttanews.it.
Fars News Agency :: Afghan Leader: US, Taliban Colluding.
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Karzai ha detto due attentati suicidi che ha ucciso 19 persone su sabato – uno di fuori del Ministero della Difesa afghano e l’altro vicino a un checkpoint di polizia nella provincia di Khost orientale – Visualizza il gruppo di ribelli sta conducendo attacchi per aiutare mostrano che le forze internazionali saranno ancora necessaria per mantenere la pace dopo la loro attuale missione di combattimento termina nel 2014, AP segnalati. “Le esplosioni a Kabul e Khost ieri ha dimostrato che essi sono al servizio dell’America e al servizio di questa frase: 2014. Stanno cercando di spaventarci a pensare che se gli stranieri non sono in Afghanistan, ci sarebbe fronte questi tipi di incidenti,”ha detto durante un discorso televisivo a livello nazionale sullo stato delle donne afghane. Non non c’era nessuna risposta immediata dalla coalizione militare guidata dagli USA, che è gradualmente consegna responsabilità per proteggere il paese alle forze afghane. Karzai ha detto nel suo discorso che eventuali potenze straniere che vogliono mantenere le truppe in Afghanistan devono farlo alle condizioni di avanti dall’Afghanistan. Continua a leggere |
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Le condizioni dei 2 militari non sono gravi, colpito anche interprete
E’ successo sulla strada che collega Bala Baluk a Shewan, nella provincia di Farah, nell’ovest del Paese. L’esplosione ha investito una nostra pattuglia facendo ribaltare il mezzo e ferendo, in modo non grave, due soldati e un interprete afghano
Kabul, 6 marzo 2013 – Un ordigno rudimentale (Ied) è esploso oggi alle 8.50 locali (le 5.20 italiane) al passaggio di una pattuglia italiana sulla strada che collega Bala Baluk a Shewan, nella provincia meridionale di Farah, investendo un blindato Lince che si è ribaltato provocando il ferimento non grave di due militari dell’esercito e di un interprete afghano.
I tre feriti sono stati prontamente soccorsi dagli altri componenti della pattuglia ed evacuati in elicottero presso l’ospedale da campo statunitense di Farah, dove si trovano ricoverati con ferite agli arti superiori. I familiari sono stati informati.
La pattuglia di nove blindati Lince – con a bordo un Police Advisor Team formato da personale dell’esercito e un plotone della compagnia alpini di stanza a Bala Baluk – era diretta al distretto di polizia di Shewan, dove il team di advisors italiani assiste regolarmente le forze di polizia afghane presenti nella zona.

(ANSA) – KABUL, 24 FEB – Due sospetti kamikaze sono stati uccisi a Kabul, vicino alla zona diplomatica, e gli artificieri sono al lavoro per disinnescare l’autobomba su cui erano a bordo mentre altre due autobombe hanno causato la morte di tre persone nell’Afghanistan orientale. Lo rende noto la polizia. I due attacchi nell’est del paese – a Puli Alam e Jalalabad – hanno preso di mira, rispettivamente, una sede dei servizi uccidendo 2 ufficiali e ferendo altre 3 persone e una stazione di polizia, uccidendo un agente.

Le donne sempre più attive nei raid notturni contro i ribelli in Afghanistan. Mentre le truppe straniere si preparano ad andarsene entro la fine del 2014, sono sempre di più le soldatesse che decidono di arruolarsi nelle forze speciali, a cui hanno accesso solo dal 2011.
Una tendenza singolare in un Paese ultraconservatore, dove la componente femminile dell’esercito si ferma a un migliaio di unità, alla luce di una forza di quasi duecentomila.
“Credo che le donne abbiano le stesse capacità degli uomini – racconta una soldatessa di 23 anni -, ma soltanto se utilizzano queste capacità e mostrano resistenza e coraggio per lavorare fianco a fianco con i loro fratelli”.
Attualmente condotti coingiuntamente dalle forze afghane e internazionali, i raid notturni dividono l’opinione pubbblica in Afghanistan, e ci si aspetta che accada lo stesso con il crescente coinvolgimento delle donne.
Donne sempre più attive nei raid notturni in Afghanistan | euronews, mondo.
Il presidente Usa: “Entro il prossimo anno”

New York, 13 feb. (TMNews) – Il presidente americano Barack Obama ha annunciato ieri sera, nel suo discorso annuale sullo stato dell’Unione, il ritiro dall’Afghanistan di 34.000 soldati dall’Afghanistan, la metà del contingente Usa, “nel corso del prossimo anno”.
“Questa sera posso annunciare che nel corso del prossimo anni, 34.000 soldati americani torneranno a casa dall’Afghanistan”, ha dichiarato Obama, precisando che “il ritiro continuerà” e che alla fine del 2014 “la nostra guerra in Afghanistan sarà terminata”.
“Il nostro impegno per un Afghanistan unito e sovrano continuerà ma la natura del nostro impegno cambierà”, ha aggiunto Obama, spiegando che gli Stati Uniti avranno una doppia missione: “Fare training ed equipaggiare le forze afghane in modo tale che il Paese non cada nuovamente nel caos” e garantire che gli sforzi anti-terrorismo continuino affinché ciò che rimane di al Qaida e di gruppi simili venga meno.
Partecipano Cameron, Karzai e Zardari

Londra, 4 feb. (TMNews) – All’indomani di un nuovo attacco kamikaze in Pakistan rivendicato dai talebani, il processo di pace è al centro dei colloqui tra il primo ministro britannico David Cameron e i presidenti di Afghanistan e Pakistan, oggi in Gran Bretagna.
Il capo del governo britannico ha cenato con il presidente afgano Hamid Karzai e il suo omologo pachistano Asif Ali Zardari a Chequers, residenza di campagna del premier nel sudest dell’Inghilterra: lo ha riferito un portavoce di Downing Street. Continua a leggere







