Quattro i cooperanti stranieri coinvolti, l’obiettivo dei talebani: compound ONU
KABUL – Raffica di attentati, esplosioni e sparatorie oggi nel cuore di Kabul con morti e feriti, tra cui una cittadina italiana che versa in condizioni gravissime. Il centro della capitale afghana è stato sconvolto da una violenta offensiva dei talebani che hanno attaccato una zona del quartiere di Shar-e-Naw provocando una serie di detonazioni ed ingaggiando uno scontro a fuoco con le forze di sicurezza afghane, che secondo un portavoce del ministero dell’Interno si è concluso dopo varie ore in serata con l’uccisione di tutti gli attaccanti. Secondo testimoni oculari, invece, sussistevano ancora sacche di resistenza. Continua a leggereKabul (Afghanistan), (LaPresse/AP) – Dura battuta d’arresto alla legge contro la violenza sulle donne in Afghanistan. Il dibattito in Parlamento è stato bloccato da un gruppo di deputati religiosi conservatori, convinti che i provvedimenti in discussione costituiscano una violazione dei principi islamici e incoraggino la disobbedienza delle donne. La legge contro la violenza sulle donne è in realtà in vigore dal 2009, ma solo grazie a un decreto del presidente Hamid Karzai. A portarla ora in Parlamento è stata la deputata Fawzia Kofi, attivista per i diritti delle donne e aspirante candidata alla presidenza nel 2014, che mirava a ottenere un voto in aula per rafforzare la legge evitandone ogni potenziale ribaltamento da parte dei futuri presidenti.
PROTESTE IN AULA E STOP AL DIBATTITO. A raccontare come sono andate le cose è uno dei parlamentari conservatori, Khalil Ahmad Shaheedzada, originario della provincia di Herat. La legge, spiega, è stata ritirata poco dopo l’inizio del dibattito a causa di una rumorosa protesta di alcuni partiti religiosi, secondo i quali la legge va contro l’islam. “Di tutto ciò che è contro la legge islamica non è neanche necessario parlare”, sostiene Shaheedzada. La forte opposizione alla legge evidenzia come, a 12 anni dalla cacciata del regime talebano, i diritti delle donne rimangano deboli. Continua a leggere
Afghanistan, boeing americano si schianta al suolo.
Afghanistan, boeing americano si schianta al suolo. Gli Usa: “Non è un incidente” (FOTO, VIDEO).
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Nessun superstite. Un incidente aereo in Afghanistan si è verificato nella giornata di ieri. La caduta dell’aereo, in un video terrificante, è stata ripresa grazie ad una dashcam installata su un’auto. L’aereo caduto è un Boeing 747 cargo di una compagnia americana: poco dopo essere decollato dalla base di Bagram è precipitato per cause ancora ignote al suolo. Sette i morti. Gli Usa, in prima battuta, hanno negato che si trattasse di un incidente.I talebani hanno rivendicato l’attentato che è stato però smentito dalla Nato.
Afghanistan, boeing americano si schianta al suolo. Gli Usa: “Non è un incidente” (FOTO, VIDEO).

Un fiume ininterrotto di denaro da Langley a Kabul, diretto ad Hamid Karzai, e da qui verso la strapotere dei signori della guerra locali, gli stessi che sbarrano il passo all’exit strategy di Washington. Per oltre un decennio decine di milioni di dollari in contanti sono stati consegnati dalla Cia in valigie, zaini e sacchetti di plastica all’ufficio del presidente afghano. Il fiume di denaro doveva servire a garantire l’influenza dei servizi di intelligence americani sul tormentato Paese, ma in realta’ ha soprattutto alimentato la corruzione, in cui la famiglia Karzai e’ talmente coinvolta da aver visto nel 2011 un fratellastro del presidente, Ahmed Wali Karzai, ucciso a Kandahar per una vicenda di contrabbando.
La denuncia arriva dal New York Times, che cita consiglieri passati e presenti del presidente afghano: “La piu’ grande fonte di corruzione in Afghanistan sono stati gli Usa”, ha spiegato una fonte Usa mentre Khalil Roman, capo di gabinetto di Karzai dal 2003 al 2005 ha raccontato di “decine di milioni di dollari” arrivati mensilmente “in valigie, zainetti e buste di plastica”. Continua a leggere
Via dall’Afghanistan, la più infame delle guerre. Lo chiedono i grillini in Parlamento, invocando il ritiro immediato delle nostre truppe. «A Kabul spendiamo circa 800 milioni l’anno, ma probabilmente i soldi sono molti di più, perché dubito che vengano registrati quelli che diamo ai talebani perché non ci attacchino», polemizza Massimo Fini. «Con un miliardo non si risana un’economia, però qualche problemino potrebbe essere risolto, poniamo quello degli esodati». Strana guerra, ufficialmente nata per cacciare i talebani, armati dallo stesso Occidente per sfrattare l’Armata Rossa, mentre Osama Bin Laden «se ne stava al calduccio nella sua villa pakistana premurosamente assistito dai servizi segreti di Islamabad». Se il terrorismo fu l’alibi dell’invasione, la parola-chiave in Afghanistan è un’altra: droga. Da quando al posto dei “cattivi” talebani ci sono i soldati Nato, la produzione di eroina è aumentata di 40 volte. Continua a leggere
I militari non sono in pericolo di vita. Sono ricoverati all’ospedale di Shindand. Avvertiti i familiari
Un blindato Lince dell’esercito italiano (Stato Maggiore Esercito Ufficio Pubblica Informazione/Ansa)Due militari italiani che viaggiavano a bordo di un blindato sono rimasti feriti nell’esplosione di un ordigno rudimentale nell’ovest dell’Afghanistan. Non sarebbero in pericolo di vita. L’attentato si è verificato domenica mattina alle 9:30 locali (le 7:00 in Italia), durante un’attività di «village assessment» presso il villaggio di Awkalan, località a 8 chilometri a sud di Shindand. Secondo quanto riferiscono al comando del contingente italiano, «un mezzo blindato Lince della Transition Support Unit – Center è stato investito dall’esplosione di un ordigno improvvisato». A seguito dell’esplosione, due militari italiani sono rimasti feriti. I due «non versano in pericolo di vita» e sono stati immediatamente trasportati presso l’ospedale militare da campo di Shindand. I famigliari sono stati informati dagli stessi militari. 14 aprile 2013 | 9:46
Afghanistan, esplode un ordigno Feriti due soldati italiani – Corriere.it.

ROMA – Almeno 10 bambini e due donne sarebbero rimasti uccisi in un raid aereo condotto dalle forze Nato nell’est dell’Afghanistan. Lo riferisce la Bbc citando proprie fonti sul terreno.
La Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf) ha confermato oggi di aver realizzato un raid aereo ieri nel distretto di Shigal della provincia di Kunar «Siamo anche a conoscenza – ha precisato un portavoce all’Ansa – di notizie riguardanti il ferimento di numerosi civili nell’incidente e di recenti accuse di vittime civili. L’Isaf esamina seriamente le notizie di vittime civili e su questo incidente è stata aperta un’inchiesta». Continua a leggere








