Scalfaro. Il coraggio di un uomo di pace | Greenpeace Italia.
(Foto da Web, N.R.) Nei giorni della scomparsa del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, vogliamo ricordare un momento importante della storia di Greenpeace in Italia. Era il 1995 e Greenpeace era impegnata in una campagna internazionale contro i test atomici francesi negli atolli di Mururoa e Fangatafua nel Pacifico. La Rainbow Warrior II navigava verso il Pacifico per commemorare il decennale dell’affondamento della Rainbow Warrior I in Nuova Zelanda ma quel viaggio si era trasformato in un’azione di protesta – che sarebbe durata per mesi – dopo l’annuncio di Chirac di riprendere i test atomici sospesi nel 1992. Continua a leggere
La dichiarazione del vice di Elsa Fornero, Michel Martone, per cui “se a 28 anni non sei ancora laureato sei uno sfigato” è gravissima nonché estremamente offensiva verso le studentesse e gli studenti che, per potersi pagare gli studi, oberati come sono da tasse insopportabili e costi esorbitanti di trasporti, alloggio, materiale didattico, ecc., e vittime della macelleria sociale imbastita dal governo Monti in perfetta continuità con Berlusconi, sono costretti a lavorare, magari in nero, in condizioni di precarietà, senza diritti né tutele.
L’idea che sarebbe da lodare chi sceglie istituti tecnici o professionali perché, a suo dire, sa di non essere in grado di affrontare l’università, è ugualmente inaccettabile perché rientra evidentemente nell’ottica dell’odiosa divisione classista fra chi dovrà diventare quadro e chi manovale del sistema capitalista.
Questa sparata degna del peggior Brunetta, è l’ennesima prova che il governo della grande finanza e dell’Ue non ha in alcun modo a cuore i problemi e le esigenze dei giovani. Dobbiamo liberarcene con una grande mobilitazione popolare.
Federico Picerni
Responsabile per il lavoro giovanile del Comitato centrale
del Partito marxista-leninista italiano
24 gennaio 2012
Occupare la fabbrica, cacciare i dirigenti della multinazionale ALCOA, porre la produzione dell’ alluminio sotto il controllo dei lavoratori. In sintesi Nazionalizzazione senza indennizzo sotto controllo operaio, questa è la ricetta del Partito Comunista dei Lavoratori per opporsi alla chiusura dello stabilimento ALCOA di Portovesme.
La decisione della multinazionale Americana esige una risposta dura e radicale tanto quanto è quella prospettata dall’Alcoa (la chiusura degli impianti entro sei mesi).
Ancora una volta, il capitalismo, vuole scaricare la sua crisi sui lavoratori, è ora di opporsi non solo per mantenere i siti produttivi aperti ma per rovesciare questo sistema iniquo e fallimentare.
Il Partito Comunista dei Lavoratori sarà in prima fila con i propri militanti nelle iniziative che verranno prese dai lavoratori, come fece nella lotta che mantenne lo stabilimento aperto nel 2009.
Invita alla più ampia e radicale mobilitazione tutte le forze sociali, politiche e sindacali, vicine al movimento operaio.
PCL Sardegna 09/01/2012
Comunicato stampa
La Cellula “1°
Maggio-Portella 1947” di Palermo del PMLI esprime la sua massima
solidarietà militante agli operai palermitani di Fincantieri che da
giorni presidiano i cantieri navali e manifestano duramente in
città.
L’accordo siglato dai sindacati filo padronali e collaborazionisti Fim
Cisl, Uilm, Ugl e Failms con i vertici nazionali della Fincantieri a
Roma, lo scorso
dicembre, ha scaraventato nell’incubo della cassa integrazione
straordinaria 470 operai dei cantieri navali di palermitani e le loro
rispettive famiglie. Il
disegno dell’azienda si rifà alle pratiche antisindacali e antioperaie
già rispolverate dal “nuovo Valletta” Marchionne e ha trovato l’appoggio
delle
firme sindacali collaborazioniste cui è necessario opporsi con ferma
risolutezza. Non un posto deve andare perduto!
La tensione è esplosa tra gli operai a causa della materializzazione dei
primi 130 avvisi di cassa integrazione spediti dalla Fincantieri lo
scorso 3 gennaio.
A tutto ciò va aggiunta la minaccia pendente dei 140 esuberi già
pianificati. Alle scelte di Fincantieri e alle politiche sindacali
collaborazioniste va opposta la lotta dei lavoratori così come hanno ben
capito gli operai palermitani. Non bisogna arretrare di un solo
centimetro di fronte alle promesse e gli accordi che ledono i diritti
sindacali
ma lottare fino a quando non ci saranno certezze che salvaguardino
l’interesse degli operai e delle loro famiglie.
La Cellula “1° maggio-Portella 1947” di Palermo del PMLI nello
schierarsi a fianco della protesta degli operai della Fincantieri di
Palermo rinnova loro piena solidarietà.
Cellula “1° Maggio-Portella 1947” di Palermo
Palermo, 5 gennaio 2012
infoaut 3.0.
![]()
La Omsa taglia 293 lavoratrici.
Le lavoratrici Omsa invitano tutte le donne ad essere solidali con loro, “boicottando” i marchi Philippe Matignon – SiSi – Omsa – Golden Lady – …Hue Donna – Hue Uomo – Saltallegro – Saltallegro Bebè – Serenella e vi sarebbero grate se voleste dare il vostro contributo alla campagna, anche solo CONDIVIDENDO a quante più persone potete se non altro per non alimentare l’indifferenza……. … Le lavoratrici Omsa ringraziano per l’aiuto e il supporto che vorrete dargli quali ennesime vittime di una legislazione che protegge sempre più gli interessi unicamente lucrativi degli imprenditori che non la vita e la condizione lavorativa dei dipendenti.
Il presidente della Federcontribuenti, Finocchiaro, ha chiesto un incontro con Mario Monti per discutere dell‘emergenza indebitamento in atto e decidere come intervenire: « I dati parlano chiaro, è al nord che si sta consumando una drammatica sequela di suicidi e di sfratti per morosità: c’è mancanza di liquidità, di politiche salva imprese e di sostegno alle famiglie. In più, si è smesso di costruire case popolari». Gli sfratti per morosità stanno registrando picchi paurosi, siamo sul 90%. Varese, Brescia e Torino le più colpite. Con lo sradicamento delle aziende in Paesi a bassa fiscalità la perdita di lavoro è all’ordine del giorno; per chi resiste, la sleale concorrenza e una pressione fiscale opprimente obbligano al fallimento, quindi alla chiusura e spesso, spingono al suicidio. Continua a leggere
Comunicato internazionale libertario di solidarietà con la lotta popolare egiziana – Anarkismo.
La crisi in Egitto non si risolverà con delle soluzioni tiepide e incerte. Serve l’impegno della gioventù, delle donne, della classe lavoratrice perché si poss sradicare ogni germe di tirannia e violenza nel nostro paese: il sistema capitalista e lo Stato. Uniamoci tutti e tutte sotto la bandiera della lotta contro il governo militare, ma difendiamo l’alternativa rivoluzionaria e libertaria per le masse egiziane. [العربية] [English] [Castellano]
Comunicato internazionale libertario di solidarietà con la lotta popolare egiziana
Il fine settimana del 19-20 novembre ha visto una nuova ondata di protesta di massa in tutto Egitto a causa della violenza sistematica del Consiglio Supremo delle forze armate (CSFA) contro le masse egiziane. La gente è stanca del comportamento dittatoriale del CSFA, dell’uso della forza estrema contro i manifestanti, dei tribunali militari che in 10 mesi hanno mandato 12.000 compagni e compagne a marcire nelle carceri, della censura, della tortura, rapimenti e perfino dell’eliminazione fisica selettiva di attivisti. La gente è stanca del fatto che il consiglio militare continua a dirottare la rivoluzione, per mantenere la vecchia dittatura con altri mezzi. La gente è stanca del settarismo che il CSFA genera per distogliere ldei a nostra attenzione dalla vera lotta per la giustizia, per l’uguaglianza, per la libertà. Continua a leggere
Roma, 28 settembre 2011 Comunicato stampa www.libera.it (foto da Web, N.R.)MAFIE AL NORD, DALL’INFILTRAZIONE AL RADICAMENTO LIBERA CONVOCA MAGISTRATI, ECONOMISTI, AMMINISTRATORI, DOCENTI UNIVERSITARI, PER UNA DUE GIORNI DI STUDIO ANALISI E PROPOSTE NELLA LOTTA ALLE MAFIE APPUNTAMENTO 7 E 8 OTTOBRE PRESSO LA SEDE GRUPPO ABELE – TORINO, SARANNO PRESENTI TRA GLI ALTRI CIOTTI, ROGNONI, INGROIA, CASELLI, DALLA CHIESA, FAVA, CANEPA, NOBILI, PISAPIA, VINCENZI, PEPINO
Oltre 20mila presenze, pienone ai dibattiti con Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc, e Fausto Bertinotti. La festa regionale di Liberazione al Palazzetto dello sport di Scandicci, iniziata il 2 settembre, che chiude stasera stessa, ha registrato un successo senza precedenti. Il risultato è stato più che positivo nonostante l’oscuramento mediatico e la concomitanza di numerose altre feste di partito. Fino a giovedì 15 i partecipanti sono stati tantissimi. Tra le iniziative più partecipate, il confronto fra il segretario Paolo Ferrero, il Governatore della Toscana Enrico Rossi (“Dobbiamo guardare a sinistra, dialogare insieme”, ha detto il presidente della Regione) e giovedì 15 con il dibattito sul futuro della sinistra a cui hanno partecipato Claudio Grassi (Prc), Norma Rangieri (Il Manifesto), Fulvia Bandoli (Sel) e l’ex presidente della Camera, Fausto Bertinotti. “Il successo della festa rende evidente il fatto che, al di là e a dispetto dei sondaggi, il Partito della rifondazione comunista e la Federazione della sinistra sono una realtà vera, di donne e uomini in carne ed ossa, e non un soggetto virtuale creato da mirate campagne di (dis)informazione”, spiega il segretario provinciale del Prc Andrea Malpezzi. “Tutto ciò – continua in una nota – è reso ancora più evidente dal segno di apertura al confronto con la società e le altre forze politiche del programma della festa, gli organizzatori hanno raggiunto l’obiettivo di dar vita a una vera manifestazione di massa”. Infine un plauso ai volontari, e una riflessione. “Questo risultato è stato reso possibile grazie a una risorsa inestimabile che il Prc e la Fds possono vantare: i propri militanti. Quanti altri partiti o movimenti possono ancora contare su persone che volontariamente e senza alcun vantaggio economico o di altra natura svolgono attività politica con passione e con impegno?”.

































