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tutti i giorni 4 nuove pagine di articoli presi dai media e dalla rete, opinioni di redazione e approfondimenti





 

gli articoli con la foto accanto al titolo sono completamente originali dei nostri collaboratori

Antirazzismo

Un 9 marzo vorrei , un 7 marzo sempre

…......

Oggi 8 marzo, in memoria delle Donne coraggiose

Come sappiamo l’8 marzo non è certo una festa, ci ricorda il sacrificio spesso doloroso di molte donne, anche di quelle da cui ha origine la non-festa che oggi è santificata …

Ma guarda te, ricorda che l’altra metà del cielo è compagna delle nostre vite. Che Mondo triste sarebbe fosse solamente composto da uomini e che ben tristo mundo viviamo dove abbiamo bisogno di una giornata x riconoscere alle Donne la pari identità. Ma in questo Mondo di ladri, ci hanno rubato il Diritto e la democrazia, siamo nelle mani di affaristi presuntuosi, arroganti, arraffoni che tengono botta agli uomini che odiano le donne e che odiano la parità giuridica, sociale e politica delle Donne e degli Uomini giusti. Il fascismo non è mai stato sconfitto.

..Siamo l’unico Paese d’occidente che non ha mai avuto un Presidente donna, nè un primo ministro; il pays dove meno del 35% delle donne ha un lavoro, rappresentato da una chiesa che da sempre odia le donne e le vede l’origine del peccato. D’altronde ha fatto dottori della sua ecclesia due misogini come Paolo e Agostino, puttanieri e carnefici.

” Sui roghi dell’inquisitor tanta vergogna”… e mistificando santità e Madonne le relega nei ruoli di madre, badante e infermiera, non riconoscendone la parità “religiosa” in quanto solo all’uomo (bon dieu che uomo) è dato dispensare la parola di cristo (“povero Cristo, povero me!”) e officiare i sacramenti.

Migliaia di Donne sacrificate in nome dell’ignoranza e della superstizione….lei madre d’ogni umano, inventrice dell’Agricoltura, delle lettere e dell’unità d’ogni clan, tribù, villaggio, paese e città….ha ancora bisogno d’essere ” una nota sul calendario a ricordo”.

E intanto tutti i giorni, donna oggetto, “bambolina”, sex simbol a vendere moto, calze, cucine, pannolini, fumetti, rossetti e bionda bevanda tra mutandina e collant’s simbolo mercificato, sbeffeggiato, svenduto o magari “santificato” e per troppo amore uccisa…..tra  Gelosia e intemperanza, sollazzo e stupro; la donna che della vita mea aggio bisogno: o sta con me o con nessun altro….e via delirando.

E allora io sento che di un 9 marzo  abbiamo tutti bisogno e di un 7 marzo migliore, che rivoluzioni le nostre esistenze e cambi l’organizzazione sociale che faticosamente viviamo, per festeggiare davvero e insieme la dignitas delle nostre comuni esistenze../..

walter maccari.

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foto da web della red.NR

Aggredito in pieno centro storico durante la notte e ridotto in fin di vita a sprangate. Un giovane africano, forse clandestino, è stato trovato alle sei del mattino, agonizzante, nel centralissimo viale Umberto I, da alcuni passanti che hanno chiamato il 118.

I soccorritori si sono subito resi conto della gravità delle condizioni del ferito che è stato trasportato all’ospedale civile e ricoverato in rianimazione. I medici hanno riscontrato lesioni e fratture in tutto il corpo, provocate con un grosso bastone di legno o forse con una sbarra di ferro. Particolarmente profonde le ferite al capo, al torace e alla schiena. Continua a leggere

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pubblicato il 20.02.12
Palermo, pestaggio razzista: aggrediti tre nordafricani
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PALERMO – Pestaggio a sfondo razzista ieri, nel cuore di Palermo, dove una banda formata da almeno una quindicina di giovani, di eta’ compresa fra i 15 e i 18 anni, prima ha tentato d’impossessarsi della merce di tre ambulanti nordafricani e, dopo la reazione di uno di loro, li ha colpiti con calci e pugni. E’ accaduto ieri, intorno alle 18,30, in via Principe di Belmonte e la notizia viene riportata dal Giornale di Sicilia. Alcuni testimoni hanno avvertito la polizia di quanto stava accadendo: giunti sul posto, pero’, gli agenti non hanno trovato traccia della minigang. Oltre a essere feriti e colpiti anche quando erano a terra, gli ambulanti nordafricani sono stati insultati con frasi di stampo razzista, secondo quanto riferito da alcuni passanti. Il tutto e’ accaduto nel ‘salotto’ di Palermo, dove il sabato pomeriggio la gente si dedica allo shopping. Uno dei nordafricani, che e’ stato colpito anche con un bastone, e’ stato difeso da alcuni negozianti che hanno messo in fuga i teppisti, ma ha comunque subito la frattura del naso e dello zigomo.

Fonte: notizie.it

antifa: Palermo, pestaggio razzista: aggrediti tre nordafricani.

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Diodi, per continuare il cammino della Resistenza. Venerdì 17 al Puccini | LAltracittà.

Venerdì 17 alle 21 al Puccini sarà presentato in anteprima “Diodi”, un docu-film che racconta, anzi, fa raccontare, quattro partigiani.
Ancora un film sui partigiani? A cosa può servire? A cullarsi in memorie gloriose, a fingere radici, a costruirsi un passato e un’identità?

“L’obiettivo del nostro progetto – ci spiegaSaverio Tommasi, uno dei 4 autori del film – è certo il ricordo, ma soprattutto il rilancio. Il rilancio di quegli ideali che animarono la Resistenza, che spinsero persone normalissime a fare una scelta non facile, per combattere l’oppressione e costruire un altro mondo”.
Laila, Pillo, Aldo e Didala sono i quattro protagonisti di Diodi: da lunghe ore di colloquio con loro sono scaturite le interviste che sono il corpo del film. Continua a leggere

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nocensura.com: Carabinieri immergevano gli stranieri nelle gelide acque: c’è scappato il morto.

Era una prassi quel “trattamento” che prevedeva l’immersione nelle gelide acque del fiume Frassine. Un “trattamento” applicato in violazione di qualsiasi garanzia giuridica e sempre nei confronti di immigrati senza fissa dimora, persone considerate cittadini di “serie B” contro i quali tutto, o quasi, è consentito. Almeno sette i casi accertati di cui sono stati protagonisti, loro malgrado, tre stranieri, tutti nordafricani. Prima o poi qualcosa poteva andare storto. Così è stato: ci è scappato il morto.

E se anche l’esatta dinamica dell’”incidente” che ha portato al decesso il 24enne marocchino Abderrahman Salhi non verrà mai chiarita, resta il fatto che quella pratica di “memoria cilena” fu abusata per oltre un anno da due rappresentanti dell’Arma dei carabinieri di Montagnana nel silenzio generale di chi sapeva e ha scelto di stare zitto. Fu il ritrovamento del corpo senza vita di Salhi a far scattare l’indagine da parte del procuratore aggiunto di Padova, Matteo Stuccilli, con la collaborazione del pubblico ministero Roberto D’Angelo. E a provocare la scoperta di quanto messo in pratica da alcuni sottufficiali in servizio nella caserma di Montagnana. Continua a leggere
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Tendopoli Ostiense 4 febbraio 2012.

IMG_5112

Accoglienza sotto zero.
Con la neve si aggrava la situazione umanitaria dei rifugiati della tendopoli di Ostiense.

 

Per vedere tutto il servizio fotografico sulla Tendopoli Ostiense, clicca:

https://secure.flickr.com/photos/57258320@N05/sets/72157629167030311/show/

 

 

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Slogan contro nonna anti-Lega “Sono molestie, va risarcita” – Il Giorno – Brescia.

l Carroccio dovrà pagarle 2.500 euro

Stabiliti risarcimenti anche per le associazioni che si sono schierate dalla parte della sindacalista bresciana, Vittoria Romana Gandossi, per un totale di 7.500 euro

Tribunale( foto Ansa)

Tribunale( foto Ansa)

Milano, 3 febbraio 2012 – Quando sulla vetrina della sede della Lega Nord di Adro è stato affisso per alcuni giorni un volantino che esordiva dicendo “Cara la me romana sono tutti bravi a fare i c…oni con il c..o degli altri”, Vittoria Romana Gandossi (esponente dello Spi Cgil di Brescia conosciuta da tutti come Romana Gandossi), ha subito molestie di stampo razzista e ritorsione.

Lo ha stabilito il giudice del tribunale civile di Brescia Maria Grazia Cassia, secondo il quale tuttavia il danno è contenuto, perché tali insulti sono stati scritti per conto della sede “locale” della Lega “da un segretario che difende le ragioni della stessa nella forma sgrammaticata di cui alla missiva”. Lo scrive nella sentenza con cui
ha disposto che Gandossi sia risarcita con 2.500 euro, così come l’Associazione studi giuridici sull’immigrazione e la Fondazione Guido Piccini per i diritti dell’uomo che avevano depositato il ricorso insieme a lei, per un totale di 7.500 euro. Continua a leggere

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Che per il sistema capitalistico fascista dal quale siamo governati sia consuetudine essere forte con i deboli e debole con i forti è risaputo.
Che sia più facile aumentare la benzina, colpire i precari, pensionati le donne, che colpire un parassita  è un modo di agire che, per quanto mi riguarda, si è succeduto con quasi tutti i governi dal 1945 in poi e nemmeno gli indignati di ultima generazione sono riusciti a fermare questo stillicidio che massacra i proletari, disoccupati, precari, immigrati e tra poco anche gli accattoni.
Gli metteranno la tassa sull’elemosina o per l’occupazione di suolo pubblico. Continua a leggere

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Ma l’Olocausto non è misura di tutte le cose- LASTAMPA.it.

CULTURA
27/01/2012 - IL GIORNO DELLA MEMORIA

Ma l’Olocausto non è misura
di tutte le cose

Il dolore di un visitatore ebreo nel Museo dell’Olocausto di Gerusalemme

Dobbiamo ricordarci che il fatto di essere stati vittime non è sufficiente a conferirci uno status morale

ABRAHAM B. YEHOSHUA

Abraham Yehoshua riceve oggi alla Scuola Normale Superiore di Pisa il diploma di Perfezionamento honoris causa in Letteratura contemporanea. Nell’occasione pronuncerà una lectio (rielaborazione del suo Elogio della normalità , ed. Giuntina), di cui qui anticipiamo uno stralcio. Dello scrittore israeliano è da poco uscito per Einaudi il romanzo La scena perduta .

Pur caricandoci di un grande peso, l’Olocausto ci pone di fronte a delle sfide chiare. Come figli delle vittime, ci incombe l’obbligo di enunciare al mondo alcuni insegnamenti fondamentali. Continua a leggere

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Bologna, la Lega vuole schedare “le persone islamiche” | Reset Italia.

29 gennaio 2012

di

Nella seduta della giunta comunale di Bologna dello scorso 27 gennaio, giorno della memoria, la consigliera della Lega, Lucia Borgonzoni, ha avanzato una proposta tale da far uscire fuori dall’aula tutti i consiglieri della maggioranza. L’idea consisteva nel conteggio di tutte “le persone islamiche” presenti in citta’, una sorta di schedatura preventiva per sondare la realta’ di Bologna alla luce delle recenti ondate migratorie che la interessano.

La reazione dei consiglieri di maggioranza ha inasprito ulteriormente il confronto al punto da irritare la Borgonzoni, offesa dal loro atteggiamento. In effetti la realta’ bolognese e’ delicata e complessa al tempo stesso. La tradizionale attenzione che la citta’ offre a chi vive il disagio della strada, la rende appetitosa per tutti coloro che cercano riparo dal freddo invernale, senza offesa per il resto d’Italia. V’e’ da sottolineare pero’ che l’atteggiamento, fortunatamente di minoranze che non fanno testo, provocatorio e dileggiante a scapito del quieto vivere cittadino, puo’ risultare irritante persino al piu’ paziente dei cosiddetti tolleranti. Continua a leggere

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Nota del Gruppo EveryOne

Roma, 23 gennaio 2012. I cospicui fondi sociali – anche e soprattuttto quelli europei – destinati all’integrazione e all’assistenza delle categorie etniche e sociali escluse e svantaggiate dovrebbero essere erogati alla rete di servizi sociali esistente sul territorio nazionale, la sola struttura in grado di identificare le situazioni in cui è necessario pianificare interventi di urgenza o definitivi. I mediatori interculturali dovrebbero essere impiegati a stretto contatto con tale rete: in questo modo si eviterebbero i problemi e le inefficienze derivanti dalle evidenti scollature fra istituzioni e comparti deboli ed emarginati. Alle associazioni (che non sono in grado di monitorare la presenza di minoranze senza fissa dimora su ampie porzioni di territorio né di operare scientificamente) dovrebbe essere riconosciuto, non in base a privilegi, ma alla Convenzione Onu sui Difensori dei Diritti Umani, un ruolo di controllo sul corretto ed efficace impiego delle risorse sociali destinate all’inclusione. Continua a leggere

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I razzisti sono stupidi| Liguria | cultura| Il SecoloXIX.

Roma- Se si ha un basso quoziente intellettivo da piccoli è più probabile sviluppare pregiudizi da adulti. Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista Psychological Science, secondo cui chi è meno intelligente è anche più propenso ad avere visioni politiche conservatrici.

La ricerca si è basata su un database britannico di più di 15mila soggetti, a cui è stato misurato il Qi all’età di 10 o 11 anni e che sono stati analizzati una volta superati i 30. L’adesione a visioni conservatrici è stata verificata tramite la misura dell’accordo con frasi del tipo “Le mamme lavoratrici sono una rovina per le famiglie”, o “La scuola dovrebbe insegnare ad obbedire all’autorità”, mentre i pregiudizi sono stati studiati attraverso frasi come “Io non lavorerei mai con persone di altre razze”. I

l risultato è stato che i bambini con quoziente intellettivo più basso hanno mostrato le maggiori tendenze al razzismo, si sono detti mediamente più d’accordo degli altri con le frasi conservatrici e in generale sono risultate fra quelle con meno contatti con persone di altre razze: «Questo ovviamente non vuol dire che tutti i conservatori sono stupidi e i liberali intelligenti – spiega Gordon Hodson della Brock University in Ontario – qui si parla di tendenze medie: possiamo dire che in generale gli uomini sono più alti delle donne, ma non si può dire se si prende un uomo a caso e una donna a caso quale dei due sia più alto».

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coordinamento:

Ken Sharo-Luna Rossa

Redazionali e Collaborazioni
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quotidiani 22 maggio 2012
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quotidiani esteri del 18 maggio 2012

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