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tutti i giorni 4 nuove pagine di articoli presi dai media e dalla rete, opinioni di redazione e approfondimenti





 

gli articoli con la foto accanto al titolo sono completamente originali dei nostri collaboratori

Antirazzismo

Che per il sistema capitalistico fascista dal quale siamo governati sia consuetudine essere forte con i deboli e debole con i forti è risaputo.
Che sia più facile aumentare la benzina, colpire i precari, pensionati le donne, che colpire un parassita  è un modo di agire che, per quanto mi riguarda, si è succeduto con quasi tutti i governi dal 1945 in poi e nemmeno gli indignati di ultima generazione sono riusciti a fermare questo stillicidio che massacra i proletari, disoccupati, precari, immigrati e tra poco anche gli accattoni.
Gli metteranno la tassa sull’elemosina o per l’occupazione di suolo pubblico. Continua a leggere

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Ma l’Olocausto non è misura di tutte le cose- LASTAMPA.it.

CULTURA
27/01/2012 - IL GIORNO DELLA MEMORIA

Ma l’Olocausto non è misura
di tutte le cose

Il dolore di un visitatore ebreo nel Museo dell’Olocausto di Gerusalemme

Dobbiamo ricordarci che il fatto di essere stati vittime non è sufficiente a conferirci uno status morale

ABRAHAM B. YEHOSHUA

Abraham Yehoshua riceve oggi alla Scuola Normale Superiore di Pisa il diploma di Perfezionamento honoris causa in Letteratura contemporanea. Nell’occasione pronuncerà una lectio (rielaborazione del suo Elogio della normalità , ed. Giuntina), di cui qui anticipiamo uno stralcio. Dello scrittore israeliano è da poco uscito per Einaudi il romanzo La scena perduta .

Pur caricandoci di un grande peso, l’Olocausto ci pone di fronte a delle sfide chiare. Come figli delle vittime, ci incombe l’obbligo di enunciare al mondo alcuni insegnamenti fondamentali. Continua a leggere

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Bologna, la Lega vuole schedare “le persone islamiche” | Reset Italia.

29 gennaio 2012

di

Nella seduta della giunta comunale di Bologna dello scorso 27 gennaio, giorno della memoria, la consigliera della Lega, Lucia Borgonzoni, ha avanzato una proposta tale da far uscire fuori dall’aula tutti i consiglieri della maggioranza. L’idea consisteva nel conteggio di tutte “le persone islamiche” presenti in citta’, una sorta di schedatura preventiva per sondare la realta’ di Bologna alla luce delle recenti ondate migratorie che la interessano.

La reazione dei consiglieri di maggioranza ha inasprito ulteriormente il confronto al punto da irritare la Borgonzoni, offesa dal loro atteggiamento. In effetti la realta’ bolognese e’ delicata e complessa al tempo stesso. La tradizionale attenzione che la citta’ offre a chi vive il disagio della strada, la rende appetitosa per tutti coloro che cercano riparo dal freddo invernale, senza offesa per il resto d’Italia. V’e’ da sottolineare pero’ che l’atteggiamento, fortunatamente di minoranze che non fanno testo, provocatorio e dileggiante a scapito del quieto vivere cittadino, puo’ risultare irritante persino al piu’ paziente dei cosiddetti tolleranti. Continua a leggere

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Nota del Gruppo EveryOne

Roma, 23 gennaio 2012. I cospicui fondi sociali – anche e soprattuttto quelli europei – destinati all’integrazione e all’assistenza delle categorie etniche e sociali escluse e svantaggiate dovrebbero essere erogati alla rete di servizi sociali esistente sul territorio nazionale, la sola struttura in grado di identificare le situazioni in cui è necessario pianificare interventi di urgenza o definitivi. I mediatori interculturali dovrebbero essere impiegati a stretto contatto con tale rete: in questo modo si eviterebbero i problemi e le inefficienze derivanti dalle evidenti scollature fra istituzioni e comparti deboli ed emarginati. Alle associazioni (che non sono in grado di monitorare la presenza di minoranze senza fissa dimora su ampie porzioni di territorio né di operare scientificamente) dovrebbe essere riconosciuto, non in base a privilegi, ma alla Convenzione Onu sui Difensori dei Diritti Umani, un ruolo di controllo sul corretto ed efficace impiego delle risorse sociali destinate all’inclusione. Continua a leggere

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I razzisti sono stupidi| Liguria | cultura| Il SecoloXIX.

Roma- Se si ha un basso quoziente intellettivo da piccoli è più probabile sviluppare pregiudizi da adulti. Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista Psychological Science, secondo cui chi è meno intelligente è anche più propenso ad avere visioni politiche conservatrici.

La ricerca si è basata su un database britannico di più di 15mila soggetti, a cui è stato misurato il Qi all’età di 10 o 11 anni e che sono stati analizzati una volta superati i 30. L’adesione a visioni conservatrici è stata verificata tramite la misura dell’accordo con frasi del tipo “Le mamme lavoratrici sono una rovina per le famiglie”, o “La scuola dovrebbe insegnare ad obbedire all’autorità”, mentre i pregiudizi sono stati studiati attraverso frasi come “Io non lavorerei mai con persone di altre razze”. I

l risultato è stato che i bambini con quoziente intellettivo più basso hanno mostrato le maggiori tendenze al razzismo, si sono detti mediamente più d’accordo degli altri con le frasi conservatrici e in generale sono risultate fra quelle con meno contatti con persone di altre razze: «Questo ovviamente non vuol dire che tutti i conservatori sono stupidi e i liberali intelligenti – spiega Gordon Hodson della Brock University in Ontario – qui si parla di tendenze medie: possiamo dire che in generale gli uomini sono più alti delle donne, ma non si può dire se si prende un uomo a caso e una donna a caso quale dei due sia più alto».

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La prima, quella del 2010, è che il tentativo da parte del sindaco nazista di Adro di esautorare la presidente della mensa scolastica Giuseppina Paganotti è andato a vuoto dalle urne del voto è emerso che la maggioranza dei genitori ha riconfermato a maggioranza gli amministratori uscenti.
Questo conferma che anche ad Adro ci sono cuori e cervelli che funzionano, non tutti però, perchè i dissidenti hanno preferito nominare un direttivo parallelo preferendolo ad un confronto democratico per esporre le proprie ragioni.
La scuola di Adro è per la maggioranza in Italia e  per una minoranza in padania.
La seconda notizia del 2011 è stata volutamente tenuta riservata dall’interessato, come aveva tentato di tenere riservato il gesto che ha fatto nel 2010 che ha mandato fuori di testa i nazileghisti di Adro ed in prima fila le mamme nazileghsite, purtroppo partoriscono anche loro, si riproducono insomma. Continua a leggere

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IL MANIFESTO – attualità – La salute della popolazione rom, quelle malattie del secolo scorso..

Malattie respiratorie, gastroenteriche, disturbi ortopedici. Le malattie del secolo scorso abitano nei campi rom irregolari, tra una popolazione costretta a vivere in condizioni precarie. Una ricerca del Naga di Milano.

Chi si prende cura dei rom a Milano? Nessuno. Da anni li sgomberano suonando la gran cassa della tolleranza zero (De Corato e il centrodestra), mentre oggi si trascinano senza fare troppo rumore da un accampamento all’altro (continua a succedere anche se a Palazzo Marino c’è la giunta Pisapia). A curarli, o meglio, a tentare un check-up della popolazione rom che sopravvive a Milano, ci hanno pensato i medici volontari del Naga, con uno studio approfondito durato due anni e pubblicato sulla rivista Epidemiologia & Prevenzione. Si tratta di un’indagine condotta su un campione di  1.142 persone, ed è la fotografia drammatica di un popolo che pur vivendo tra noi, qui, a Milano, la città più ricca d’Italia, soffre di patologie che rimandano alla prima metà del secolo scorso: malattie respiratorie, dolori muscolari e scheletrici e gastroenteriti. Le malattie dei poveri. I poveri veri. Del resto non potrebbe essere altrimenti. Continua a leggere
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Sappiamo tutti che da quando sono all’opposizione i leghisti, oltre ad impegnarsi nella faida interna tra maroniani e bossiani, cercano in tutti i modi di farsi notare nel Parlamento italiano con iniziative estemporanee o organizzate talmente deliranti da non riconoscerne la differenza. Tra le folcloristiche iniziative iniziative individuale e quelle studiate a tavolino dai cervelloni della lega non c’è nessuna differenza, entrambe mettono in risalto la pochezza culturale ed opportunistica come la caricatura dell’onorevole vestita da operaia dove non abbiamo capito se la caricatura era l’onorevole oppure l’operaia. Continua a leggere

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Devo ammettere che le domande di Fazio erano pertinenti, sottilmente sagaci, anche se Maroni ha cercato di svicolare parlando del governo Monti.
E’ stato abbastanza veritiero sulla situazione all’interno della lega e della gestione del partito alla nord coreana. Dotato di una dialettica impensabile in un leghista, al confronto Cota ne esce distrutto, ci ha pure fatto ridere quando Fazio perfidamente gli ha prospettato una successione alla guida della lega alla Kim Yong con il Trota che succede al padre.
Credo che anche tra i nazisti o i fascisti ci possa essere stato qualcuno che, preso singolarmente in una serata di festa, potesse risultare simpatico. Ciò non toglierebbe nulla al fatto comunque sarebbe sempre stato nazista o fascista. Al massimo avrebbe fatto parte dei simpaticoni del regime anche se al processo di Norimberga non ne avrebbero tenuto conto. Continua a leggere

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foto da web della red.NR

Per i diritti dei lavoratori, per l’agricoltura contadina, per un’altra risposta alla crisi

Rosarno, 7 gennaio 2010: dopo l’ennesimo atto di violenza subito, scoppia la rabbia dei braccianti africani impiegati nella raccolta degli agrumi. I dannati della terra si ribellano e quello che ne segue sono la caccia all’uomo, i linciaggi, la deportazione di Stato.

Quello che è accaduto in quei giorni nella Piana di Gioia Tauro ha fatto il giro del mondo, scosso profondamente l’opinione pubblica, svelato i retroscena dell’agro-bussines, delineato le responsabilità dello Stato italiano. Molte le promesse e i proclami, pochi i fatti!

Oggi, 7 gennaio 2012, a due anni da quella rivolta, di questo sistema poco è cambiato! Migliaia di persone continuano ancora a lavorare per quattro soldi sotto la costante minaccia della Bossi-Fini, del padrone e dei suoi caporali, e di una guerra tra poveri alimentata dalla crisi. Questa non è Rosarno, è l’Italia. L’Italia dei pomodori, delle patate, delle angurie, dei kiwi… Questo è il sistema agroindustriale, voluto dalla Ue e dalle organizzazioni padronali. Questo è il capitalismo nelle campagne, la filiera tutta italiana dello sfruttamento, che porta il Made in Italy sugli scaffali del mondo e garantisce i profitti alla Grande Distribuzione Organizzata. Auchan, Carrefour, Esselunga, Coop, etc.

stabiliscono il prezzo di acquisto ai produttori, un prezzo che i piccoli sono costretti a subire e le medie-grandi imprese sostengono con l’abbattimento dei costi di manodopera. Continua a leggere

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Nicola Grandi, della Lista per Ravenna (l’Udc mascherata), ha parlato di “imposizione” di un piatto unico nelle elementari ravennati “dal sapore non gradito a tutti”. Velati riferimenti razzisti che hanno fatto arrabbiare l’assessore alla cultura, Ouidad Bakkali: “Polemiche sterili, il termine etnico sa di colonialismo”

 

È partita la crociata di Lista per Ravenna contro lo spezzatino di carne con riso e carote. Un caso piuttosto curioso di “integralismo gastronomico”. Nicola Grandi, consigliere comunale della lista civica ravennate ha recentemente diffuso un comunicato stampa dal titolo “Bambini in fuga dalla scuola Randi a causa del menù etnico imposto senza la possibilità di scelte alternative”. Continua a leggere

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“Negro di merda. A Firenze hanno fatto bene, devono bruciarvi vivi” – YouTube.

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coordinamento:

Ken Sharo-Luna Rossa



Redazionali e Collaborazioni
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quotidiani 04 febbraio 2012
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febbraio ...arriveremo :)

programmazione di Donato Monsellato "INDIGNATOS"

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