2 marzo 2012
Marijuana più facile nei Paesi Baschi? Il parlamento di Bilbao sta per approvare una legge che regolamenti il consumo della ganja
Nei paesi Baschi, Euskadi in lingua locale, la marijuana ha “uno dei maggiori numeri di adepti nell’intera Europa”, scrive El Pais: proprio per questo il locale parlamento, a Bilbao, si sta preparando a varare una legge che provveda a regolare il fenomeno ma senza eccessi restrittivi: i moltissimi club privati che in tutti i Paesi Baschi permettono ai clienti di fumare liberamente cannabis potranno, pare, rimanere aperti.
SERVE CERTEZZA – Euskal Herria è definita addirittura una comunità “pioniera” per quanto riguarda i club privati che consumano la droga. “Tutti i gruppi parlamentari si sono coinvolti nell’iniziativa”, scrive il quotidiano spagnolo, “approvata nell’assemblea ordinaria, di creare prima dell’estate un documento che arrivi ad una “soluzione regolata” di questi club di consumo – in Spagna ne esistono circa un centinaio – con l’obiettivo principale di giungere ad una “situazione di stabilità e sicurezza giuridica” per queste associazioni. Il fatto è che”, continua El Pais, “in questi anni le associazioni si sono mosse in uno spazio legale che Euskadi vuole ora restringere”. Si tratta della prima iniziativa spagnola in questo senso, e si precisa che i Paesi Baschi non intendono legalizzare la marijuana “non avendone la competenza” ma, piuttosto, regolamentarla: “Il viceresponsabile della Sanità, Jesús María Fernández, ha mostrato l’intenzione del Governo di regolare “la coltivazione, la vendita e il consumo” della cannabis”. Ci si limiterà, con “la futura legge sulle dipendenze” che il governo basco ha in preparazione a “chiarire lo status di queste associazioni”, 50 nei soli Paesi Baschi, ben più delle 18 che si erano registrate nel 2008.
UN PASSO IMPORTANTE – D’altronde, spiega El Pais, questo è il massimo che il governo della comunità autonoma possa fare: “La normativa sulle associazioni di consumo è l’unica che rientra nella competenza delle comunità autonoma. Il resto, ovvero problemi come il numero di piante che si considerano sotto la soglia di autoconsumo, sono prerogativa del governo centrale”. Nonostante l’intervento in Euskadi non sia una legalizzazione completa, per le associazioni che si battono per la legalizzazione è comunque un “passo storico”: Martin Barriuso, presidente della Federazione delle Associazioni per la Cannabis sostiene che “si sta ponendo fine ad un secolo di politiche proibizioniste riguardo la cannabis. “Parliamo di un fenomeno sociale che ha sorpassato la realtà legale. Peraltro Barriuso è plurimputato, sempre per “delitti connessi alla droga”, per la terza volta.
«Il gioco è una droga»Riccardi, vietare spot – Italia – l’Unità.
Il problema è serio, e per questo il ministro Riccardi vuole metterci mano, con l’obiettivo di «arrivare al divieto di pubblicità, come nel caso delle sigarette o, almeno, a una ferrea regolamentazione degli spot». Continua a leggere
Dopo i positivi risultati della sperimentazione avviata nell’ospedale di Casarano sui pazienti affetti da sclerosi, la proposta di estendere la terapia a base di cannabinoidi su tutto i territorio. La testimonianza di Lucia, 30 anni: “Oggi cammino”
“Mi chiamo Lucia, ho 30 anni e la sclerosi multipla. Stavo su una sedia a rotelle, ora grazie alla cannabis cammino”. La testimonianza di una ragazza curata nell’opedale di Casarano, in provincia di Lecce, dove da qualche mese la Regione Puglia sperimenta gratuitamente il trattamento a base di marijuana, ha suscitato grande interesse, così come l’iniziativa della Regione guidata da Nichi Vendola di finanziare il progetto terapeutico. Oggi i consiglieri del gruppo Sel, partendo ai positivi risultati della sperimentazione, hanno firmato e presentato la proposta di un disegno di legge regionale per l’utilizzo della cannabinoidi per finalità terapeutiche: infiorescenze di marijuana distribuite gratuitamente ai malati dal servizio sanitario pubblico. Il disegno di legge si articola in 10 articoli e prevede un impegno finanziario di 100mila euro. Continua a leggere
Arrestato studente di Farmacia
All’interno della sua abitazione nove piantine alte fino ad un metro e mezzo e diversi vasi con germogli riscaldati da apposite lampade alogene. In quelle stanze era proibito l’ingresso alla madre
Milano, 26 gennaio 2012 – Fantasia al comando e risposta pronta. Un giovane studente di Farmacia dell’Università di Milano è stato ‘pizzicato’ dalla Polizia all’interno della sua abitazione di via Bramante, nella Chinatown meneghina, con una vera e propria serra di marijuana.
“Mi sto documentando sull’uso della canapa nelle cure paliative“, la scusa che David D.C. ha adotatto davanti agli agenti. Una risposta che, ovviamente, non ha convinto nessuno: è stato arrestato e ieri mattina il giudice lo ha rilasciato disponendo l’obbligo di firma. Continua a leggere
La marijuana fa male? Non è detto. Consumare occasionalmente ‘erba’ danneggia i polmoni meno di quanto facciano le sigarette e migliora anche la capcità respiratorie. A rilevare il fenomeno ‘benefico’, per la felicità di molti che avranno pensato «io l’avevo detto» sono i risultati di uno studio americano di lungo termine su oltre 5 mila soggetti tra i 18 e i 30 anni seguiti dal 1985 al 2006, che si pensa possano rivoluzionare le conoscenze attuali in fatto di fumo e marijuana e di riaccendere il dibattito sulla legalizzazione di questa sostanza. Continua a leggere
Il 5 gennaio del 2011 moriva nel carcere Le Sughere di Livorno un ragazzo di 28 anniYuri Attinà, appena rientrato in carcere per piccoli reati e deceduto secondo le autorità carcerarie a causa di un infarto.
Nel luglio del 2003, sempre nel carcere Livornese moriva Marcello Lonzi, anch’egli 28enne, anch’egli ufficialmente morto per infarto e la cui vicenda non si è ancora chiusa fra omissioni, omertà e perizie mediche contrastanti.
A distanza di un anno abbiamo deciso di tornare in piazza per ricordare Yuri e per denunciare la drammatica situazione delle carceri nel nostro paese. Continua a leggere
Legalizzare alcune droghe ha portato di fatto ad un minor numero di criminali in Olanda, paese che oggi e’ in procinto di chiudere otto carceri. Un’altra notizia dopo quella della chiusura della McDonald’s in Bolivia che fara’ morire di invidia gli italiani.
L’Olanda chiudera’ otto carceri perche’ non riesce a riempire la capacita’ di 14 mila persone del suo sistema carcerario. Attualmente sono 12 mila i detenuti in questo paese che negli anni novanta aveva il problema del sovraffollamento. Una delle ragioni per cui si e’ avuto un calo del tasso di criminalita’, sembra essere correlato alla legalizzazione di alcune droghe (probabilmente accompagnato da una politica educativa rispetto ai suoi usi ed effetti). Continua a leggere
A Conversano in provincia di Bari si possono degustare diverse specialità gastronomiche che hanno la cannabis sativa come ingrediente principale
L a cucina biolocica a base di canapa parla anche italiano. A Conversano in provincia di Bari si possono degustare diverse specialità gastronomiche che hanno la cannabis sativa come ingrediente principale.
Il merito è dell’associazione Canapuglia, un progetto giovane che aggiudicandosi il bando regionale sulle politiche giovanili si propone di promuovere la cannabis sativa, che non contiene sostanze psicotrope come risorsa.
Uno dei tanti usi che può avere la canapa è appunto quello alimentare. Per questo la località pugliese ha già fatto parlare di se lo scorso inverno con la prima sperimentazione ovvero la Pizza fatta con la farina estratta dai semi di canapa. Una variante dal sapore particolare rispetto alla normale pizza che non contiene glutine ed è adatta per questo anche ai celiaci. Continua a leggere

E’ questa la “provocatoria” iniziativa prevista per domani a Genova, in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani, organizzata dai centri sociali Terra di Nessuno, Aut Aut Buridda e Zapata, Pazienti Impazienti Cannabis, Unione degli Studenti e l’associazione di S.Benedetto al Porto.
“Ci ritroveremo dalle 17.00 per musica ed interventi: la “fumata” collettiva vuole essere un atto di disobbedienza civile a leggi che consideriamo repressive e inumane”, ha dichiarato alla stampa Pierugo Bertolino, del Csoa Terra di Nessuno. “Rivendichiamo a gran voce i nostri diritti di consumatori, pazienti in terapia ed esseri umani”. Continua a leggere
UNA RIVOLUZIONE E’ COMINCIATA
Nelle campagne della località Chiesa Nuova, frazione di Polignano a Mare (BA). Una delle piante storicamente più utili e produttive delle nostre terre, torna ad essere piantata con il beneplacito delle istituzioni, grazie ad un progetto dell’associazione CanaPuglia, che ha vinto l’ultimo bando dei Bollenti Spiriti 2010, una dei tanti successi del buon governo pugliese di Nichi Vendola, grazie al progetto della pizza con farina di cannabis, alimento consigliato anche ai celiaci.La piantagione di Canapa servirà a sensibilizzare le scuole ed il territorio sulla cultura sostenibile, dato che da questa pianta possono esere prodotti tessuti, farmaci, combustibile, materiali da costruzione, carta, energia, alimenti e molto altro. Si tratta di canapa sativa certificata, che contiene la sostanza psico-attiva ma nei limiti imposti dall’Unione Europea, e non c’è rischio che tale prodotto arrivi fra le mani di spacciatori e consumatori. Continua a leggere
foto da web di NR
ITALIA – Più di sei anni di prigione per possesso di 4 piante di marijuana
Era stato denunciato nell’estate di due anni fa ed ora dopo il processo presso il Tribunale di Nardò (Lecce) è stato condannato alla pena di sei anni e tre mesi di reclusione ed al pagamento di una multa di 30mila euro. Non solo: non potrà più aver accesso ai pubblici uffici.
Claudio Bonsegna, 49 enne di Nardò, venne sorpreso dagli agenti del Commissariato di Nardò a coltivare quattro grosse piante di marijuana presso la sua abitazione a Porto Selvaggio. Al blitz dei poliziotti le piante risultarono già sradicate e pronte per l’essicazione, così il 49enne venne denunciato per detenzione di sostanze stupefacenti. Nel corso degli accertamenti tecnici sulle piante venne stato rilevato che se ne sarebbero potute ricavare 200 dosi medie di marijuana.
Il processo a carico di Bonsegna ha messo in evidenza la recidiva specifica nel reato ed il comportamento doloso.



































