(NdR. NOtizie che fa’ sempre piacere leggere.antifascismo non è solo un idea ma anche un dovere – Ken Sharo)
Colpita a sassate la vetrata (foto) della sede udinese di Casa Pound. Il blitz notturno precede di una settimana l’inaugurazione del punto di ritrovo del gruppo di estrema destra. «Durante la notte…
Colpita a sassate la vetrata (foto) della sede udinese di Casa Pound. Il blitz notturno precede di una settimana l’inaugurazione del punto di ritrovo del gruppo di estrema destra. «Durante la notte qualcuno ha scagliato sanpietrini contro le vetrate – spiega Denys Zanuttini, responsabile cittadino di Cpi –, ma anche se questo è un atto violento e di odio non risponderemo. Anzi, ripareremo i danni in tempo per l’inaugurazione del 25 maggio». In piazzale Cella da qualche mese un ex negozio di 60 metri è stato trasformato nel primo quartier generale di Casa Pound in città. La sede è stata intitolata all’eroe dei cieli Francesco Baracca, perché «ci riconosciamo nei valori romantici dell’aviatore caduto in battaglia nel 1918» spiega Zanuttini. (m.z.)
Casa Pound, sassi contro la vetrina della nuova sede – Cronaca – Messaggero Veneto.
5×1000 a CasaPound. Sul Cud, 730 e Modello Unico, alla voce “sostegno delle organizzazioni non lucrative e delle associazioni di promozione sociale inserisci…”.
Questo è l’annuncio che campeggia sul sito dell’associazione del presidente Iannone e che ha scatenato diverse polemiche. A chiedere spiegazioni sono stati in molti ma primi su tutti gli esponenti di Sel, che piuttosto chiaramente hanno chiesto delucidazioni «sullo stanziamento di soldi pubblici per l’organizzazione politica neofascista, che risulta beneficiaria del sistema come se fosse un’organizzazione di volontariato sociale. La legge prevede il divieto di utilizzo di questi fondi per partiti politici».
Il primo firmatario dell’interrogazione parlamentare è stato Franco Bordo che in mattinata ha presentato i quesiti alla presidenza del Consiglio, al Ministero degli Interni e a quello dell’Economia. Continua a leggere
l film, premiato ai Nastri d’Argento, si completa con “Diaz”. Uno mira a riflettere, l’altro è emozione pura. Due spettatrici d’eccezione invitano «almeno a darci un’occhiata».

Il dvd di “The Summit” è uscito dall’inizio di maggio. Il film si può scaricare anche da iTunes e sta ancora girando nei cinema italiani.
di Concetta Di Lunardo e Sarah Panatta
«Ha da passà ‘a nuttata». Una notte che grava stanca e statica. Tre giorni di limbo, umido di sospetti e di non detto. Il G8 di Genova, 2001, annus horribilis. Del qual ha già fatto memoria straccia l’Italietta bifronte. Quella dei festival che oggi riescono a stupire nella mota degli stereotipi riscodellati con garbo, e quella dei processi civili azzoppati e dei diritti lesi, che non riesce a stupirsi né ad indignarsi mai, se non in qualche ravvedimento “flash”. Perché? Farsi domande e partecipare al passato-presente è così assurdo e intollerabile che si diventa, per contrappasso pilotato, invisibili.
Lo ha denunciato di nuovo Franco Fracassi, reporter e regista, insieme a Massimo Lauria, con “The Summit. Genova: i 3 giorni della vergogna”, presentato in anteprima a Berlino e apprezzato dalla critica per la carica dirompente di filmati e interviste inedite.
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GIORGIANA MASI 12 MAGGIO 1977 – 12 MAGGIO 2013.
Domani nel 36° anniversario dell’assassinio di GIORGIANA MASI CSP-Partito Comunista sarà presente al sit-in a Campo de’ Fiori (Roma).
Come ormai da 33 anni i compagni e le compagne ricorderanno l’assassinio di GIORGIANA ricordando e denunciando le pesanti responsabilità sia del Ministro degli Interni del ’77, FRANCESCO KOSSIGA, che nel proseguire la politica della repressione voluta dal governo DEMOCRISTIANO guidato da ANDREOTTI Presidente del Consiglio, infiltrò nelle varie manifestazioni realizzate dai movimenti antagonisti e di estrema sinistra, centinaia di agenti in borghese con il chiaro intento di creare disordini e preparare il terreno per giustificare cariche e mattanze (di stile cileno), da parte delle forze di polizia schierate in assetto di guerra. Il risultato fu che GIORGIANA MASI VENNE COLPITA ALLA SCHIENA DA UN’AGENTE IN BORGHESE E MORI’ DURANTE IL TRASPORTO IN OSPEDALE.
SI INVITATO TUTTI I COMPAGNI E LE COMPAGNE, TUTTI GLI ANTIFASCISTI AD ADERIRE AL SIT-IN CHE DALLE ORE 9:30 CI VEDRA’ PRESENTI A CAMPO DE’ FIORI.
Fabio Massimo Vernillo
Seg. Federazione di Roma CSP – Partito Comunista
via(1) Facebook.
-Redazione- -10 maggio 2013- Piovono i commenti, sulla sua pagina Facebook. Migliaia di persone che si stringono attorno al “prete che si è fatto uomo”, Don Andrea Gallo, il sacerdote genovese senza peli sulla lingua, amato e stimato da molti, da altrettanti criticato. Posizioni non ortodosse, non sempre in linea con la “sua” Chiesa cattolica, che l’hanno reso una figura emblematica nel panorama sociale e culturale italiano.
La paura questa volta è stata tanta. Don Gallo non ha mai abbassato la testa, non si è mai arreso nelle sue lotte, ma quando, oggi, è comparsa sull’account del social network della Comunità San Benedetto al Porto la notizia del suo ricovero, è stato un trauma per molti. Continua a leggere









