pubblicato il 20.02.12
Palermo, pestaggio razzista: aggrediti tre nordafricani ·
Fonte: notizie.it
antifa: Palermo, pestaggio razzista: aggrediti tre nordafricani.
La sezione dov’ero iscritto io era stata acquistata dai compagni firmando cambiali negli anni 60 era un locale di fianco al Circolo di sinistra e Sesto San Giovanni ne aveva parecchi di circoli, comprati dai soci, sia di sinistra che di area cattolica. Esistono ancora.
Partiamo dal tesseramento per spiegare a chi non sa ed a chi finge di non sapere giocando nel torbido come funzionava il tesseramento.
La direzione del partito mandava un documento dove c’era scritto, faccio un esempio del metodo le cifre alla lira non le ricordo, la tessera quest’anno ha un costo di 10.000 lire.
Insieme al documento arrivavano le tessere, noi avevamo 600 iscritti forse più che meno, e partiva il tesseramento se ricordo bene da ottobre, novembre in su.
La tessera non veniva rifiutata a nessuno, c’erano pensionati che davano quello che potevano, 3000, 5000, lire e c’erano quelli che davano molto di più coscienti del fatto che andavano a coprire i costi di chi non poteva.
Noi eravamo abbastanza bravi, avevamo iscritti di tutti i tipi, impiegati, pensionati, lavoratori, artigiani, laureati e c’era chi senza problemi faceva la tessera da 50 o 100 mila lire. Continua a leggere
Francia: Le Pen condannato a tre anni – Top News – ANSA.it.
Pena con condizionale, ”occupazione nazista non fu inumana”
Diodi, per continuare il cammino della Resistenza. Venerdì 17 al Puccini | LAltracittà.

Venerdì 17 alle 21 al Puccini sarà presentato in anteprima “Diodi”, un docu-film che racconta, anzi, fa raccontare, quattro partigiani.
Ancora un film sui partigiani? A cosa può servire? A cullarsi in memorie gloriose, a fingere radici, a costruirsi un passato e un’identità?
“L’obiettivo del nostro progetto – ci spiegaSaverio Tommasi, uno dei 4 autori del film – è certo il ricordo, ma soprattutto il rilancio. Il rilancio di quegli ideali che animarono la Resistenza, che spinsero persone normalissime a fare una scelta non facile, per combattere l’oppressione e costruire un altro mondo”.
Laila, Pillo, Aldo e Didala sono i quattro protagonisti di Diodi: da lunghe ore di colloquio con loro sono scaturite le interviste che sono il corpo del film. Continua a leggere
di COLLETTIVO UNINOMADE
1) In un recente intervento su “il manifesto” Mario Tronti riconosceva all’esecutivo Monti il “merito” di “riaprire la questione sociale”. A differenza del precedente, questo governo “pratica l’obiettivo” in una cristallina logica di classe, guadagnando il plauso di stakeholder per niente occulti e di chi, accecato dai fin troppo esibiti curricula di ministre e ministri, tralascia di valutare il segno delle riforme adottate e in cantiere. Se il lascito della lunga fase di destrutturazione del “capitalismo organizzato”, apertasi negli anni ’70 del secolo scorso, è l’immane redistribuzione di ricchezza e potere dai subalterni alle classi dominanti, la continuità del governo Monti con le dottrine e le pratiche neoliberali degli ultimi trent’anni sono alla luce del sole. Continua a leggere
Testimonianza di un ex partigiano simpatizzante del PMLI e abbonato a “Il Bolscevico”
I GIOVANI DEVONO SAPERE E FARE COME I MAESTRI
IL PMLI E “IL BOLSCEVICO” SONO L’AVVENIRE DELLA ROSSA PRIMAVERA
di Franco Iozzelli – Lerici (La Spezia)
Sono un ex partigiano combattente che, liberata Firenze, non esitò, come il PCI consigliava, a continuare la guerra coi reparti alleati, fino alla completa liberazione dell’Italia. Per necessità sono vissuto per tre anni nella Jugoslavia di Tito. Dalla quale rimpatriai. approvando la condanna di Stalin al titoismo.
Essere comunista non è mai stato facile. Sono un convinto stalinista e maoista, mi ritengo marxista-leninista e ci tengo a precisare, come Stalin ci ha insegnato, che il marxismo-leninismo non è un dogma.
Una buona conoscenza del leninismo ci permette di comprendere il grande potenziale rivoluzionario della nostra epoca.
La Jugoslavia di Tito, l’Albania e tanti altri popoli, sono stati facilmente “divorati” perché isolati e divisi dai predoni imperialisti.
Lenin e Stalin unirono i popoli sovietici colla rivoluzione, e uniti vinsero i nazifascisti, salvando la paria comune e l’intera umanità.
Mao ha unito il Tibet alla Cina. Formosa ritornerà alla Cina, questo è stato netto.
Se i popoli della Russia o della Cina vogliono liberarsi dai borghesi o falsi comunisti, mai devono accettare di dividere ciò che la guerra e la rivoluzione ha unito. Mao e Stalin non lo permetterebbero. Essi perfino con Hitler e Chiang Kai-shek trattarono la tregua, garantendo anche per poco la pace che permise la vittoria.
Questa la storia che non si può smentire, che i giovani devono sapere. I sacrifici dei compagni non sono stati vani, è per i nostri martiri ed eroi che oggi non siamo soli ad alzare la bandiera dell’antimperialismo. Continua a leggere
L’ipocrisia e le falsità dietro la Giornata del ricordo dei martiri delle foibe – Senza Soste
Le foibe raccontate agli italiani nell’obbrobrio storico della “giornata del ricordo”, non ci può far dimenticare che è stata istituita dal governo di centrodestra per trasformare gli aguzzini fascisti in martiri.
Svanita la possibilità di vedere legittimato il fascismo e con esso la repubblica di salò, riconoscendo il titolo di combattenti ai fucilatori di partigiani, agli incendiari di paesi e città, assassini di cittadini innocenti appartenenti ad ogni fede o a genti diverse, si sono riproposte le foibe usando macroscopici falsi storici, allo scopo di nobilitare vent’anni di regime dittatoriale spietato e l’ideologia che insieme al nazismo è stata l’esaltazione dell’altra monumentale menzogna, la superiorità di una fantomatica razza nel cui nome si sono bruciate le vite di quaranta milioni di uomini di tutto il mondo, olocausto preceduto da quelle leggi razziali che sono state e saranno sempre la vergogna del nostro paese. Continua a leggere
Ho visto su Sky on demand un documentario di 83 sul Vietnam, la guerra come non l’avete mai conosciuta raccontata da che c’è stato.
Sky on demand è bello perchè non c’è nessuna interruzione, lo puoi registrare e rivedere senza pubblicità ed io sono stato attirato dal titolo perchè nel 1975 avevo 26 anni e festeggiai insieme a tutto il mondo democratico la vittoria di Ho Chi Minh.
Il Vietnam ha influito molto nelle mie scelte ideali e la guerra la seguivo dal 1970 anche se è cominciata nel 1964. Ovviamente non mi aspettavo un documentario alla Apocaliss now, ma nemmeno un delirio del genere. Continua a leggere
La formazione di estrema destra manifesterà sabato pomeriggio in piazza Galvani contro “le giornate della memoria non condivise”. l’associazione dei partigiani: “Grave concedere loro spazi”. Bartleby: “Preoccupante che trovino sponde istituzionali”
L’Anpi attacca Forza nuova “E’ fuori dalla legalità”
Monta la polemica per la manifestazione di Forza nuova in programma sabato pomeriggio in piazza Galvani. Dopo la condanna di Prc e Giovani comunisti, che contromanifesteranno in piazza Maggiore, e di alcuni esponenti del Pd, è questa volta l’Anpi a far sentire la sua voce contro la formazione di estrema destra. Continua a leggere
“Il fascismo è l’antitesi della fede politica, perché opprime tutti coloro la pensano diversamente.” (S. Pertini)
I Forconi si spaccano: “Morsello è espulso” | Notizie di Sicilia | Catania | Cronaca, politica, sport | lasiciliaweb.it.
fotografia da web della redazione N.R.
Ferro, l’altro leader del movimento siciliano, lo considera “troppo vicino alla destra estrema”. La replica: “Nessuno può estromettermi, sono uno dei fondatori”
Morsello glissa quando gli si chiede delle spaccature interne e non accetta la definizione di ‘espulso’. “Più persone – dice – che dirigono le sorti dei forconi è una cosa buona per il bene dei siciliani. Io ho fondato il movimento con gli altri e nessuno può estromettermi”.
Di diverso avviso Ferro secondo cui “Morsello è stato espulso dal movimento che noi abbiamo registrato regolarmente. Non partecipa alle riunioni e non è un interlocutore con gli amministratori pubblici. Martino è troppo vicino alla destra estrema attraverso sua figlia. Deve capire che non possiamo stare con Forza Nuova e sigle simili. Lui è solo e può fare tutte le conferenze stampa che vuole ma rappresenta solo se stesso e i pochi che stanno con lui”. Continua a leggere






























