News – FREDDO E NEVE: COME AIUTARE GLI ANIMALI SELVATICI________LIPU -.
FREDDO INTENSO, GELO E NEVE, APPELLO DELLA LIPU: “ESPORRE MANGIATOIE CON GRASSO, SEMI E BRICIOLE DOLCI SU BALCONI, DAVANZALI E NEI GIARDINI”. Allertati i centri recupero fauna selvatica gestiti dall’associazione

Centri di recupero della fauna selvatica allertati e un invito a rifornire di briciole dolci e pezzetti di grasso balconi, davanzali e giardini. L’appello è della LIPU-BirdLife Italia, per aiutare la fauna selvatica che potrebbe trovarsi nei prossimi giorni in grave difficoltà a causa della neve e del gelo che fanno scarseggiare il cibo. In questi giorni – sottolinea la LIPU – è molto utile, per aiutare pettirossi, merli, cince, passeri e verdoni, esporre una o più mangiatoie su davanzali e balconi o in giardino, dotandole di pezzetti di grasso e carne, croste di formaggio, frutta fresca e secca, briciole dolci, miscele di semi. Le mangiatoie si possono anche realizzare in casa con materiali di recupero quali bottiglie di plastica, retine per agrumi o ortaggi o cartoni del latte. Continua a leggere
LAV: le nostre campagne – caccia e fauna – caccia – news fauna selvatica.
La LAV accoglie con grande soddisfazione il provvedimento del TAR di Lecce che, in seguito al ricorso presentato da alcune associazioni ambientaliste, ha sospeso il progetto di cattura delle Lepri predisposto dal Comune di Brindisi. L’Amministrazione comunale infatti, in veste di Ente Gestore del Parco Naturale Regionale “Saline di Punta della Contessa”, aveva predisposto un piano per la cattura di ben 416 animali e il loro successivo trasferimento in zone dove è consentita la caccia. Il tutto, ovviamente, a beneficio delle crudeli doppiette. Neppure i parchi rappresentano più un posto sicuro per gli animali – commenta Massimo Vitturi, responsabile del settore caccia e fauna selvatica della LAV – l’ingordigia dei cacciatori non ha limiti ma per fortuna a volte, come in questo caso, la giustizia riesce a sottrarre questi esseri indifesi al piombo dei loro fucili. Ora il Comune di Brindisi, invece di adoperarsi per soddisfare gli appetiti dei cacciatori, potrà finalmente individuare programmi di tutela degli animali e del parco. In particolare – aggiunge Vitturi – adoperandosi contro il bracconaggio, ancor oggi ampiamente praticato in quell’area, in barba ad una vigilanza evidentemente poco efficace”. Al momento, dunque, le Lepri sono salve, anche perché la loro cattura sarebbe dovuta avvenire entro il 31 gennaio, ma la decisione definitiva dei giudici amministrativi è stata rimandata all’udienza del prossimo 22 febbraio. Il parco della Saline di Punta della Contessa è un’area preziosa dal punto di vista della biodiversità, un territorio che andrebbe preservato da ogni ingerenza umana proprio allo scopo di tutelarne la sua unicità, sancita anche dall’Unione Europea che lo ha inserito nella rete “Natura 2000”. La LAV, a nome delle 416 Lepri salvate, ringrazia pubblicamente l’avvocato Claudia Roma del foro di Brindisi per l’ottimo lavoro svolto. Per saperne di più: Caccia e fauna.
LAV: le nostre campagne – vivisezione – vivisezione – news vivisezione ii.
Il 2012 è l’anno decisivo per i cambiamenti legislativi che normano l’uso degli animali in ambito sperimentale, oltre 850mila ancora ogni anno in oltre 600 laboratori pubblici e privati solo in Italia secondo i dati ufficiali, ed entro il prossimo 10 novembre il Governo dovrà recepire, come gli altri 26 Paesi dell’Unione Europea, la direttiva 2010/63. Questo atto cancellerà la precedente direttiva n.609 del 1986 e il relativo Decreto Legislativo 116 del 1992.
Dopo le polemiche di oltre un anno fa sulla possibilità di uso di cani e gatti randagi, nel pieno della battaglia per la chiusura dell’allevamento di cani beagle “Green Hill”, ora c’è un’occasione unica che non si può perdere, per ottenere un testo di legge che, nonostante i penosi limiti votati a Bruxelles, sia almeno nel nostro Paese più restrittivo nel ricorso al “modello animale” e che implementi concretamente la diffusione e l’affermazione dei metodi alternativi fornendo così peraltro posti di lavoro puliti e duraturi con un’attrazione di ricercatori italiani e stranieri. Nell’esame in corso in queste settimane alla Camera dei Deputati della “Legge Comunitaria 2011” è stato approvato un emendamento prima dalla Commissione Affari Sociali e poi dalla Commissione politiche UE che approvandolo lo hanno giudicato con i relativi Ministeri che si sono espressi a favore, fattibile e compatibile con il diritto comunitario e fissa i criteri vincolanti di recepimento della direttiva che il Governo dovrà rispettare nella stesura e nell’approvazione del testo di Decreto Legislativo che dovrà vedere la luce prima del novembre prossimo. Si tratta dell’articolo 16 del testo al voto dell’Aula di Montecitorio in questa settimana. Continua a leggere
NTI________LIPU – News – CACCIA SELVAGGIA: PROPOSTE CLAMOROSE, INTERVENGA MO.
ANIMALISTI ITALIANI – CABS – ENPA – FARE VERDE – LAC – LAV – LEGAMBIENTE – LIPU-BirdLife Italia – ¬ VAS Verdi ambiente e società – WWF Italia
CACCIA, CLAMOROSE PROPOSTE IN LEGGE COMUNITARIA, INTERVENGA MONTI. EMENDAMENTI DELLA LEGA PREVEDONO ESTENSIONE DELLA STAGIONE VENATORIA, FRINGUELLO TRA LE SPECIE CACCIABILI, APERTURA DELLA CACCIA IN PIENA ESTATE, DEPENALIZZAZIONE E CONDONO DEI REATI VENATORI . “Una vera follia, in barba all’Europa e ai cittadini italiani. Governo e parlamentari intervengano immediatamente”. Il Presidente Monti e i ministri dell’Ambiente, dell’Agricoltura, delle Politiche Comunitarie intervengano immediatamente per cancellare l’affronto ai cittadini italiani e all’Europa rappresentato dagli emendamenti 30.054 e 30.055 a firma dell’onorevole Pini all’articolo 30 della Legge Comunitaria, che prevedono, tra le altre cose: Continua a leggere
Commentario del Capitano Paul Watson
“Mi piacerebbe vedere i sei milioni di foche, o qualsiasi altra quantità ci sia là fuori, uccise e vendute o annientate o bruciate. Non mi interessa ciò che gli accade. Se ci fosse un mercato per ancora più foche, i cacciatori commerciali andrebbero a cacciarle e ad ucciderle, mentre i cacciatori per ‘uso personale’ … non possono venderle perché i mercati non ci sono. Quello che vogliono è il diritto di poter uscire e uccidere le foche …. e più ne uccidono, più mi piacerà”.
Il Sig. John Efford, ex Ministro Federale Canadese per le Risorse Naturali ed ex Ministro della Pesca per la provincia di Terranova.
Il Capitano Paul Watson con un cucciolo di foca della Groenlandia.
Ho combattuto la caccia alle foche in Canada dal 1974. E’ stata una strada lunga e difficile, durata quasi quattro decenni. Durante questo periodo ho portato le navi nel ghiaccio sei volte: nel 1979, 1981, 1983, 1998, 2005 e 2008. Ho condotto tre Campagne in elicottero nel 1976, 1977 e 1995. In queste occasioni abbiamo cacciato le navi fuori dai ghiacci, bloccato navi in porto, camminato per chilometri sul ghiaccio in condizioni pericolose, affrontando gli ufficiali della pesca canadese e la Royal Canadian Mounted Police, discusso con Senatori, Membri del Parlamento, Premier di Terranova, Ministri della Pesca e Primi Ministri. Abbiamo portato celebrità come Brigitte Bardot, Richard Dean Anderson e Martin Sheen sui lastroni di ghiaccio e abbiamo lavorato per far vietare i prodotti di foca in tutto il mondo. Siamo stati arrestati, picchiati dalla polizia e dai cacciatori, abbiamo perso una nave, e siamo stati diffamati in tutto il Canada come eco-terroristi, estremisti e traditori. Continua a leggere
LAV: le nostre campagne – caccia e fauna – caccia – news caccia.
Chiude oggi la stagione venatoria, ma la caccia in deroga e il prolungamento della stagione venatoria sono i provvedimenti che numerose Regioni italiane hanno concesso ai cacciatori, in una sorta di “do ut des”, in cui gli animali diventano moneta di scambio elettorale, rendendo di fatto la strage infinita, indipendentemente dal calendario. “In questo gioco di favori reciproci, a farne le spese, oltre agli animali massacrati per puro passatempo, sono tutti i cittadini italiani, che a breve dovranno pagare sanzioni milionarie per le numerose procedure d’infrazione aperte dalla Commissione Europea, proprio per la violazione delle norme poste a tutela degli animali selvatici – afferma Massimo Vitturi, responsabile nazionale LAV settore caccia e fauna selvatica – Una stagione caratterizzata dal consolidamento del rapporto privilegiato tra cacciatori e politici; gli uni sempre più ingordi di prede, gli altri sempre disponibili ad accordare favori anche in clamorosa violazione di norme e regolamenti nazionali ed europei. Il tutto sempre e comunque a scapito della vita di milioni di animali uccisi per il sanguinario passatempo dei cacciatori”. Per approfondimenti: caccia
30 Gennaio 2012

Tantissimi animali sono stati abbandonati nei pressi di Fukushima
Quando l’11 marzo scorso è avvenuto il peggior disastro nucleare dai tempi di Chernobyl, le autorità giapponesi hanno disposto l’evacuazione dei residenti nel raggio di 20 chilometri dalla disastrata centrale di Fukushima, colpita dal devastante terremoto/tsunami che ha messo in ginocchio il Giappone.
78.000 Persone il 12 marzo lasciarono quella zona, credendo che vi sarebbero tornate pochi giorni dopo. Abbandonando le loro abitazioni, migliaia di persone hanno però lasciato in quell’area contaminata i cani nei cortili, i gatti nelle case e il bestiame rinchiuso nelle stalle. Quel che resta di loro, a distanza di quasi un anno, sono le carcasse sparse sul territorio.
A ricordare le ‘altre’ vittime del disastro è un reportage della CNN dal titolo Gli animali di Fukushima abbandonati e lasciati morire.
“È vergognoso” – riferisce all’emittente statunitense Yasunori Hoso di United Kennel Club in Giappone. “A partire dall’inizio del disastro abbiamo continuato a chiedere al governo di salvare questi animali. Ci deve essere stato un modo per salvare le persone e gli animali, allo stesso tempo dopo il disastro nucleare a Fukushima”. Continua a leggere
WWF Italia -Chiusura caccia 2011-12.
(per problemi tecnici, non è stato possibile inserire i video correlati. Questi sono comunque visibili sulla pagina Web del WWF, NdR) Molte ombre e qualche luce si registrano nella stagione venatoria che si chiude come ogni anno il 31 gennaio (ma l’ultimo giorno di caccia è il 30 visto martedì è silenzio venatorio). Tra calendari venatori regionali troppo lunghi e il bracconaggio in agguato è sempre forte l’impegno del WWF in tema di vigilanza ambientale e tutela della fauna. Partendo dai dati positivi si ricorda che si è allineata dal 2010 la legislazione nazionale a quella europea e non ci sono stati in questa ultima stagione venatoria i temuti blitz in Parlamento per stravolgere e peggiorare la legge 157/92, anche grazie all’attenta azione di monitoraggio e pressione svolta dalle associazioni ambientaliste. L’unico tentativo è stato compiuto pochi giorni fa dal Deputato Pini che, irresponsabilmente e per l’ennesima volta, riproponeva di votare “caccia selvaggia”, con alcuni emendamenti alla “legge Comunitaria” , totalmente contrari alle norme europee, e dunque dichiarati inammissibili. Di contro molte Regioni continuano ad autorizzare tempi e modalità di caccia non consentiti dall’Unione Europea, come la cosiddetta “caccia in deroga” ai piccoli uccelli protetti dall’Europa (quest’anno per l’ennesima volta ci ha provato la Lombardia poi bloccata grazie ai ricorsi degli ambientalisti e alle pressioni della UE, Veneto e Liguria) o ad approvare i Calendari venatori troppo lunghi o con leggi regionali invece che con provvedimento amministrativo, per impedire i ricorsi ai Tribunali amministrativi. Il 2011 è stato un anno contradditorio per quanto riguarda le politiche ed i provvedimenti sulla tutela della fauna selvatica e la regolamentazione della caccia. Continua a leggere
LAV: le nostre campagne – caccia e fauna – bracconaggio – news bracconaggio.
Il 24 gennaio la corte di appello di Genova ha confermato la condanna a sette mesi nei confronti di M.G., di Borzonasca (Genova), per reati connessi alla omessa custodia di armi e munizioni, per l’uso di mezzi non consentiti per la caccia, per aver cacciato in periodo vietato e per aver ucciso due lupi appenninici, specie particolarmente protetta dalle norme nazionali. “Esprimiamo grande soddisfazione per la sentenza che ribadisce le gravissime responsabilità dell’imputato – commenta Massimo Vitturi, responsabile del settore Caccia e fauna selvatica della LAV – Dopo la sentenza di appello, che ha confermato ogni riga di quella di primo grado, chiediamo alla Questura di Genova di intervenire con urgenza per revocare definitivamente la licenza del cacciatore M.G. Una richiesta di buon senso che ci aspettiamo sia subito sottoscritta anche dalle associazioni venatorie”. La LAV infatti, in primo grado, aveva richiesto la condanna dell’imputato anche per il reato di “furto venatorio”, in quanto l’uccisione dei due meravigliosi esemplari di lupo al di fuori della legge sulla caccia ha di fatto determinato l’impoverimento del patrimonio faunistico a danno di tutti i cittadini italiani: l’esibizione, però, da parte dell’imputato, di una regolare licenza di caccia, ne ha reso di fatto impossibile l’incriminazione per tale reato. “E’ stata una sorpresa scoprire che il bracconiere fosse in realtà un cacciatore in regola con le norme – prosegue Vitturi – un’evidenza che conferma quanto il confine tra caccia e bracconaggio sia di fatto solamente virtuale. I cacciatori, spesso sedicenti ambientalisti, non perdono occasione per sottolineare tutta la loro contrarietà al bracconaggio, salvo poi, come in questo caso, scoprire che il mondo venatorio è pieno di dr. Jekyll e mr. Hyde: cacciatori in regola di giorno e bracconieri di notte”. La sentenza di primo grado, inoltre, ricorda la LAV, ebbe un grandissimo risalto per un particolare che fece scuola: il bracconiere infatti fu incastrato da una collana di denti di lupo sulla quale l’Ispra effettuò l’esame del Dna. Un caso unico, che accertò che i denti appartenevano a ben sei individui diversi, sia maschi che femmine. Solo due denti però portarono ad identità precise: quelle di due lupi uccisi proprio a Borzonasca nel 2007, il cui codice genetico era stato prelevato e conservato dagli studiosi. Il rigraziamento della LAV va all’Avv. Lucia Pascucci del Foro di Genova, che ha fornito assistenza legale a questo caso. Per saperne di più: Bracconaggio.
LAV: le nostre campagne – vivisezione – vivisezione – news vivisezione.
- 26/01/2012
[di M. Kuan*] Finalmente una scienza sull’uomo per l’uomo. Due gli incoraggianti studi recentemente pubblicati che hanno come base una ricerca etica e rigorosa, dimostrando come il futuro non sia basato sulla sperimentazione animale e come investire in questo tipo di indagini sia fruttuoso e fondamentale per la salute delle persone che aspettano una cura. Il primo studio è stato effettuato dall’Università della California a San Diego dove sono stati prelevati fibroblasti (cellule della pelle) da alcuni pazienti con la malattia di Alzheimer, sia di tipo ereditario (associato a una predisposizione genetica, che esordisce precocemente), sia di tipo sporadico, di cui non si conosce la causa. Li hanno riprogrammati per trasformarli in cellule staminali pluripotenti indotte (iPSC) e poi le hanno fatte differenziare dando vita a neuroni funzionanti. I ricercatori della San Diego School of Medicine hanno così creato in laboratorio dei modelli di neuroni umani affetti da Alzheimer, un risultato mai raggiunto prima. Un lavoro importante che permetterà di studiare la malattia in vivo da materiale umano senza ricorrere ad animali o basati su tessuti provenienti da pazienti già deceduti. L’altra importante novità arriva dall’Italia dove i ricercatori dell’Unità di immunopatogenesi dell’AIDS all’Istituto San Raffaele di Milano, hanno scoperto nuovi marcatori genetici associati al controllo spontaneo della progressione di malattia in persone con infezione da virus Hiv: un’indagine epidemiologica che ha studiato 144 persone sieropositive nelle quali la malattia non andava in progressione spontanea, confrontando il loro Dna con quello di 605 persone che si erano infettate da poco. Si è scoperto che, nel Dna dei pazienti in cui la malattia non progredisce, ci sono 47 varianti genetiche, concentrate soprattutto in una zona particolare: quella del ‘Complesso maggiore di istocompatibilita” (Mhc), che tra le altre cose è coinvolto nel rigetto degli organi trapiantati. Tale dimostrazione ha la promettente capacità di identificare le varianti geniche associate alla resistenza spontanea alla malattia; un passo avanti importante nella ricerca sull’HIV, basato sulla genetica umana e non su inutili e immorali sperimentazioni su primati come è prassi da decenni. Purtroppo, però, spesso queste scoperte vengono poi applicate su modelli animali ricadendo nell’errore scientifico della vivisezione che continua ad ancorare e rallentare la ricerca italiana. *Michela Kuan, biologa, responsabile LAV settore Vivisezione. Per saperne di più: Test sostitutivi.






























