Nelle tendopoli col disagio del maltempo
Molti hanno trascorso la notte in auto. Già 100 scosse
Nuove scosse nella notte in provincia di Modena e Ferrara: disagi per gli sfollati nelle tendopoli a causa del maltempo che si è abbattuto sull’Emilia. Raccontaci la tua esperienza
di Luigi Manfredi
Roma, 21 maggio 2012 - Dopo il botto di domenica, il terremoto non ha dato tregua all’Emilia nemmeno nella niotte tra domenica e lunedì. La terra ha tremato ancora nel Ferrarese e nel Modenese: la prima scossa è stata registrata alle ore 00.22 con magnitudo 3.6. Le località prossime all’epicentro sono Vigarano Mainarda, Mirabello, Poggio Renatico e Bondeno.
Segnalate altre scosse nel Modenese sempre nel corso dellaa notte. Le più forti sono state avvertite intorno alle 3 e alle 4 di questa notte nelle zone fra Mirandola, San Felice e Finale Emilia, le stesse cittadine più colpite dal terremoto che ieri ha provocato sette vittime
E il lunedì mattina si è aperto nelle zone colpite dal sisma con un cielo che rovescia acqua, come del resto le previsioni avevano previsto. Una difficoltà ulteriore per le migliaia di sfollati che hanno dovuto abbandonare le proprie case e per i soccorritori che stanno continuando la loro opera.
Il giorno dopo appare incalcolabile la stima dei danni provocati dalla scossa più forte, quella delle 4.04 di domenica di magntudo 6, forte quasi come quella dell’Aquila.
Per tutta la giornata di ieri le scosse si sono ripetute non dando tregua ai cittadini che per la paura hanno preferito i centri di accoglienza alle loro case, nonostante non fossero danneggiate. In 24 ore le scosse sonostate circa 100 Continua a leggere
LAV: le nostre campagne – cani e gatti – maltrattamenti – news maltrattamenti ii.
(Foto da Web, N.R.) La LAV presenterà una denuncia nei confronti dei due adolescenti responsabili dell’uccisione di due oche, che da anni vivevano nei pressi dell’associazione alpini di Malo (Vicenza), massacrate a bastonate sotto gli occhi del custode. Un gesto così grave non può restare impunito, la LAV, infatti, chiederà una pena esemplare affinché i due adolescenti capiscano chiaramente che la violenza, nei confronti di esseri inermi, siano essi animali o umani, non è accettabile, mai! Un’azione inqualificabile, di una violenza inaudita e gratuita compiuto nei confronti di due animali che nell’uomo vedevano un amico. Ancor più grave perché compiuto da due adolescenti che, scoperti dal custode dell’associazione alpini, hanno reagito con fare intimidatorio. “La violenza sugli animali da parte di bambini e adolescenti si può trasformare nell’età adulta in violenza contro le persone: la conferma di questo legame viene da numerosi studi – dichiara Ciro Troiano, criminologo, responsabile Osservatorio Nazionale Zoomafia LAV. “La crudeltà nei riguardi degli animali è uno dei criteri che permettono di individuare la presenza di un Disturbo della Condotta in età infantile o adolescenziale che può evolversi in Disturbo Antisociale di Personalità. Per questo – conclude Troiano- episodi simili non devono essere assolutamente sottovalutati, poiché possono nascondere problemi e disagi potenzialmente mutabili in comportamenti più offensivi sotto il profilo criminale”. Ora la parola passa alla Magistratura che sarà chiamata a tutelare anche il danno procurato ai tanti cittadini che con piacere godevano della compagnia delle oche vigliaccamente massacrate. Per approfondimenti: maltrattamenti
Sei morti, 50 feriti e circa 3000 sfollati nei territori dell’Emilia-Romagna colpiti dal territorio. Nuova scossa alle 15,18 di 5.1 gradi Richter. Un vigile del Fuoco resta sotto le macerie di un nuovo crollo è grave. Evacuato l’ospedale di Finale Emilia. Monti: faremo il necessario tempestivamente.
La torre dell’Orologio a Finale Emilia . Mille anni di storia a pezziRoma, 20-05-2012
Un vigile del fuoco è rimasto sotto le macerie di un muro caduto a Finale Emilia tra piazza Garibaldi e piazza Verdi dopo l’ultima forte scossa, di magnitudo 5.1, delle
15.18.
Il sisma, che ha avuto una profondità di soli 4,7 chilometri, e’ avvenuto tra le province di Bologna e Ferrara.
L’area epicentrale e’ stata localizzata tra i comuni di Galliera, nel bolognese, Bondeno, Mirabello, Poggio Renatico e Vigarano Mainarda, nel ferrarese.
Sei morti, circa 50 feriti e 3-4 mila, secondo le prime stime della Protezione civile, gli sfollati nei territori dell’Emilia-Romagna colpiti dal territorio. La maggior parte,
circa 2.500, si trovano nel modenese, gli altri 500 in provincia di Ferrara.
Oltre ai tre operai rimasti schiacciati nel crollo dei capannoni di Ponte Rodoni di Bondeno e di Sant’Agostino (Ferrara), il sisma ha causato anche il malore che ha provocato la morte di una donna tedesca di 37 anni a Sant’Alberto di San Pietro in Casale (Bologna). Continua a leggere

fotografia da web – (redazione N.R.)
Nuova scossa sismica, avvenuta pochi minuti fa, di magnitudo 5,1.
A Finale Emilia un vigile del fuoco é stato ricoverato in ospedale in gravi condizioni.
Quattro delle vittime erano operai impegnati in turni di notte
Si cerca un altro operaio. Una cinquantina i feriti, diversi danni
Terremoto, scossa di magnitudo 6.0 Epicentro in Emilia: almeno 6 morti – Corriere.it.
MILANO – Una forte, e lunga, scossa di terremoto è stata avvertita in diverse regioni del Nord Italia: almeno 5 vittime nel ferrarese e una nel bolognese. Circa 50 i feriti. Tra le vittime del ferrarese ci sono quattro operai che erano sul posto di lavoro, impegnati nel turno di notte in una fabbrica della zona.
La quinta vittima deceduta nel ferrarese, è un’anziana ultracentenaria di Sant’Agostino, morta a causa di un malore provocato dallo spavento. C’è anche una quinta vittima, questa volta nel Bolognese, una donna di 37 anni anche lei colta da malore, sempre, probabilmente, per lo spavento. Numerose le scosse di assestamento, anche dinotevole intensità. L’ultima è stata di magnitudo 3.8 intorno alle 12.10.
PAURA – La paura ha spinto molte persone in strada in diverse città. Notte di paura anche a Milano e in altre zone della Lombardia, dove la scossa è stata percepita distintamente. Il sisma, di magnitudo 6.0 sulla scala Richter, è stato registrato alle 4.04 in Emilia-Romagna. Preceduto, all’1.15, da una scossa di magnitudo 4.1, secondo i dati della Protezione civile. Continua a leggere

È stata la tempestività delle comunicazioni d’emergenza tra i soccorsi emiliani e la sala operativa della Questura di Roma a salvare una bambina di 5 anni rimasta sotto le macerie a Finale Emilia (Modena), in seguito al crollo di un edificio dopo il sisma della scorsa notte. A far scattare l’allarme è stata una telefonata giunta al 113 capitolino da un medico italiano che si trova a New York, il quale era stato contattato poco prima da una conoscente emiliana.
La donna aveva riferito della presenza della bambina sotto le macerie. E la macchina dei soccorsi è scattata immediatamente, consentendo di attivare i vigili del fuoco e la polizia di Modena. In attesa dell’intervento gli operatori della Questura di Roma hanno ricontattato la signora che aveva richiesto l’intervento, cercando di tranquillizzarla ed acquisendo così informazioni utili per orientare i soccorsi. In poco tempo la bimba è stata tratta in salvo e trasportata all’ospedale di Carpi.
Allarme lanciato tra New York e Roma, ecco come si è salvata una bimba di 5 anni – Italia – l’Unità.
Capannoni crollati a Bondeno, crolli in Polesine
Torre crolla a Finale, chiesa a San Felice
Terremoto di 5.9: epicentro a 36 chilometri da Bologna al confine con Modena. Danni e crolli in provincia di Modena e Ferrara. Gente in strada anche a Milano e Firenze. A Finale Emilia crolla una torre del Trecento. Crolli a Bondeno e Sant’Agostino. Altre due scosse più leggere
di Luigi Manfredi
Roma, 20 maggio 2012 – Una violentissima scossa di terremoto di magnitudo 5.9 (forte quasi come quella che distrusse L’Aquila), che ha provocato tre morti in provincia di Ferrara e uno in provincia di Bologna, danni, terrore e ha fatto scendere la gente in strada (GUARDA IL VIDEO), è stata registrata poco dopo le 4 di questa mattina, per la precisione le 4,04 con epicentro in una zona a 36 chilometri a nord di Bologna tra le province di Bologna e Modena ad una profondità di 10,1 chilometri.
La scossa è stata udita distintamente in tutto il Nord e parte del centro Italia come ad Arezzo ad esempio. A Milano la gente è scesa in strada per la paura come è accaduto a Firenze. Il sisma è stato avvertito anche in Veneto dove un vecchio fienile e parte del tetto di una chiesa sono crollati a Ficarolo, in provincia di Rovigo. Secondo altre segnalazioni giunte ai Vigili del fuoco di Rovigo, danni sarebbero stati registrati in alcuni edifici, tra cui un paio di campanili, nei paesi di Gaiba, Castelmassa e Stienta, nella provincia rodigina. Squadre dei pompieri sono all’opera in queste zone per verificare la staticita’ di queste struttura. Nessuna conseguenza invece per le popolazioni. Continua a leggere

Forte scossa alle 4:05 e repliche avvertite in tutto il Nordest, danni anche in Veneto
20 maggio, 08:15
BOLOGNA – E’ di tre morti il bilancio – ancora provvisorio – della forte scossa di terremoto avvertita all’alba in tutto il Nord Italia. Le vittime in Emilia-Romagna, dove si e’ registrato l’epicentro del sisma di magnitudo 5.9, tutte in provincia di Ferrara: due a Sant’Agostino, nel crollo di una fabbrica di ceramica, e una a Ponte Rodoni di Bondeno, dove e’ caduto il capannone di un’azienda a ciclo continuo di polistirolo espanso. Ingenti danni anche in provincia di Modena, dove sono segnalati diversi crolli.
La scossa e’ stata registrata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 4.04, seguita da due repliche di intensita’ minore: una di 3.3 alle 5.35 e un’altra di 2.9 alle 5.44. L’epicentro nella pianura padana emiliana, a una decina di chilometri di profondita’ dal suolo, sempre nella stessa zona, in provincia di Modena, dove secondo le forze dell’ordine si registrano una cinquantina di feriti non gravi.
I danni principali a San Felice, dove e’ crollata la chiesa e vengono segnalate gravi lesioni a molti edifici storici tra cui il municipio, e a Finale Emilia, dove per precauzione e’ stato evacuato l’ospedale. Evacuati a scopo precauzionale i pazienti piu’ gravi e i neonati anche dall’ospedale di Mirandola. Continua a leggere
LAV: le nostre campagne – cani e gatti – traffico cuccioli – news traffico cuccioli.
[di G. Bottinelli*] Quando guardi quegli occhi spalancati, l’impulso sarebbe di tenere tutti con te. La realtà è che invece hanno bisogno, ciascuno di loro, di case e di famiglie che se ne occupino. E qui entra in gioco il nostro impegno per le adozioni. Difficile a volte da svolgere e da far capire. Soprattutto in un caso come il recente sequestro, nel napoletano, di cuccioli di cane vittime del traffico illecito, in cui le richieste di adozione (soltanto sul form del sito LAV) hanno raggiunto le millecinquecento. Poi ci sono le telefonate, le email, le domande dirette delle persone che si presentano in sede. I cuccioli da adottare erano 35 e scegliere le famiglie non è stato facile. Sicuramente tanti che sarebbero stati splendidi “genitori” per questi cagnolini sfortunati non hanno avuto la possibilità di accoglierne uno; ma sapevamo di non poter soddisfare tutte le richieste e il nostro principale scopo era avere la certezza che i piccoli andassero a stare bene. Siamo certi di esserci riusciti, come nel caso della piccola Margot, una bouledogue francese che ha trovato nella giovane Irene e nel suo fidanzato una dolcissima coppia con una bella casetta e un giardino tutto per lei. O per il bulldog Dante, che nonostante un difetto alla zampa è amato e coccolato a non finire da Sandro e Ilaria. Per non parlare delle due sorelle Doriana e Simona, che hanno adottato un altro bouledogue e uno shihtzu, insieme alla loro amica Roberta che invece ha aperto le porte di casa a un piccolo cavalier king che ha chiamato Lollo. Continua a leggere
(Foto da Web, N.R.) “Bene il sito per la consultazione on-line dello stato di avanzamento delle opere, è un passo avanti nella trasparenza. Purtroppo però, la logica che accompagna questo progetto è ancora quella dei cantieri a prescindere da qualsiasi obiettivo di mobilità”. Così Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente, ha commentato le dichiarazioni del ministro Passera sulle infrastrutture. La priorità nell’elenco presentato dal ministro va ancora alle grandi opere di collegamento, in particolare stradali. Ma se negli ultimi dieci anni, anche attraverso la Legge Obiettivo, per la realizzazione di linee metropolitane è stato assegnato solo il 15% delle risorse nazionali a fronte del 72% dato a strade e autostrade, è ora necessario un cambio di prospettiva che metta la mobilità sostenibile nei centri urbani al centro delle politiche infrastrutturali. Continua a leggere

































