I giornali titolano, sotto foto minacciose, «Roma chiusa per neve». Ma in realtà Roma oggi è una città più aperta che mai. La metropolitana stamattina era affollatissima e allegra. Le persone, come liberate dal fardello dell’orario di lavoro, si ci sono riversate dentro per andare a vedere la loro città con gli occhi della sorpresa e dello stupore. Le carrozze della metro assomigliavano a un impianto di risalita di Courmayer: cappelli di lana, guantoni, doposci. Così, quella che viene spacciata per una disgrazia naturale, ha regalato ai romani il privilegio di sentirsi turisti nella loro città. Questo biglietto gratuito moltissimi l’hanno afferrato al volo e si sono precipitati in strada, incuranti degli appelli a starsene a casa e dei titoli terrorizzanti delle homepage. Non so se c’è qualcuno in grado di dargli torto.
Se ogni volta che una città cade in ginocchio si vedono i bambini rincorrersi felici per le strade, protetti dalle unghie del traffico, come nelle viuzze dei paesini sperduti del sud c’è da augurarsi di far cadere in ginocchio le città sempre più spesso. Continua a leggere
Maltempo, Alemanno: stiamo dando il massimo – YouTube.
Il caos che ha colpito Roma, dopo le nevicate di questi giorni, è anche responsabilità di un’amministrazione comunale non in grado e poco preparata ad affrontare il mal tempo. Eppure, il sindaco Alemanno ha deciso di metterci la faccia pubblicando un video con un suo messaggio ai cittadini. Le previsioni meteo, afferma, erano sbagliate. Sul video, però, sono stati disattivati i commenti. (http://www.cadoinpiedi.it)
News – FREDDO E NEVE: COME AIUTARE GLI ANIMALI SELVATICI________LIPU -.
FREDDO INTENSO, GELO E NEVE, APPELLO DELLA LIPU: “ESPORRE MANGIATOIE CON GRASSO, SEMI E BRICIOLE DOLCI SU BALCONI, DAVANZALI E NEI GIARDINI”. Allertati i centri recupero fauna selvatica gestiti dall’associazione

Centri di recupero della fauna selvatica allertati e un invito a rifornire di briciole dolci e pezzetti di grasso balconi, davanzali e giardini. L’appello è della LIPU-BirdLife Italia, per aiutare la fauna selvatica che potrebbe trovarsi nei prossimi giorni in grave difficoltà a causa della neve e del gelo che fanno scarseggiare il cibo. In questi giorni – sottolinea la LIPU – è molto utile, per aiutare pettirossi, merli, cince, passeri e verdoni, esporre una o più mangiatoie su davanzali e balconi o in giardino, dotandole di pezzetti di grasso e carne, croste di formaggio, frutta fresca e secca, briciole dolci, miscele di semi. Le mangiatoie si possono anche realizzare in casa con materiali di recupero quali bottiglie di plastica, retine per agrumi o ortaggi o cartoni del latte. Continua a leggere
LAV: le nostre campagne – caccia e fauna – caccia – news fauna selvatica.
La LAV accoglie con grande soddisfazione il provvedimento del TAR di Lecce che, in seguito al ricorso presentato da alcune associazioni ambientaliste, ha sospeso il progetto di cattura delle Lepri predisposto dal Comune di Brindisi. L’Amministrazione comunale infatti, in veste di Ente Gestore del Parco Naturale Regionale “Saline di Punta della Contessa”, aveva predisposto un piano per la cattura di ben 416 animali e il loro successivo trasferimento in zone dove è consentita la caccia. Il tutto, ovviamente, a beneficio delle crudeli doppiette. Neppure i parchi rappresentano più un posto sicuro per gli animali – commenta Massimo Vitturi, responsabile del settore caccia e fauna selvatica della LAV – l’ingordigia dei cacciatori non ha limiti ma per fortuna a volte, come in questo caso, la giustizia riesce a sottrarre questi esseri indifesi al piombo dei loro fucili. Ora il Comune di Brindisi, invece di adoperarsi per soddisfare gli appetiti dei cacciatori, potrà finalmente individuare programmi di tutela degli animali e del parco. In particolare – aggiunge Vitturi – adoperandosi contro il bracconaggio, ancor oggi ampiamente praticato in quell’area, in barba ad una vigilanza evidentemente poco efficace”. Al momento, dunque, le Lepri sono salve, anche perché la loro cattura sarebbe dovuta avvenire entro il 31 gennaio, ma la decisione definitiva dei giudici amministrativi è stata rimandata all’udienza del prossimo 22 febbraio. Il parco della Saline di Punta della Contessa è un’area preziosa dal punto di vista della biodiversità, un territorio che andrebbe preservato da ogni ingerenza umana proprio allo scopo di tutelarne la sua unicità, sancita anche dall’Unione Europea che lo ha inserito nella rete “Natura 2000”. La LAV, a nome delle 416 Lepri salvate, ringrazia pubblicamente l’avvocato Claudia Roma del foro di Brindisi per l’ottimo lavoro svolto. Per saperne di più: Caccia e fauna.
E’ di 101 morti in sette giorni, di cui 38 nelle ultime 24 ore, il numero delle vittime dell’ondata di gelo che sta flagellando l’Ucraina. In almeno 64 casi si trattava di senzatetto
Kiev, 3 febbraio 2012 – L’eccezionale ondata di gelo continua a provocare vittime in Europa, e in particolare in Europa dell’Est. Il bilancio delle vittime ha superato quota 200, secondo quanto riportano le autorità dei paesi interessati. La situazione peggiore continua a essere in Ucraina dove, dall’inizio dell’ondata di freddo, almeno 101 persone sono morte assiderate. Alcune in casa o in ospedale, ma per lo più asi tratta di senza fissa dimora morti per strada. Sono oltre 1.600 le persone che hanno fatto ricorso alle cure mediche. Le temperature sono scese ampiamente al di sotto dei -30 gradi. Continua a leggere
Zone umide: in italia sono 1511.
2/2/2012 – 15 nuove zone Ramsar in Tunisia. I dati aggiornati sulle zone umide in Italia in occasione della giornata mondiale.
Un remoto lago salato ai margini del Sahara è in testa alla lista di 15 nuove zone umide riconosciute dalla Convenzione di Ramsar in Tunisia, annunciate proprio in occasione della Giornata Mondiale delle zone umide che come ogni anno si celebra il 2 febbraio. Chott Elguetar è un sito di 7.400 ettari con un lago intermittente, vitale per la sopravvivenza dell’Orice dalle corna a sciabola, dell’Addax e della Gazzella dama e contiene inoltre tracce di attività umana, religiosa e industriali, datate 40.000 anni fa. Il WWF ha accolto con favore l’annuncio, sottolineando che la designazione della Tunisia di 15 nuovi siti Ramsar raddoppia quasi il totale del paese, portandolo a 35. “Queste designazioni sono il risultato di un lungo processo che richiede impegno e tempo da parte del governo e delle associazioni di conservazione”, ha affermato Faouzi Maamouri, Coordinatore del WWF in Tunisia. “Ma questo vuole anche dire che anche con tutto ciò che questo paese ha vissuto di recente, vi è un forte impegno per la protezione delle zone umide e dei servizi che forniscono per le persone e la natura.” La Convenzione di Ramsar, così chiamata per la firma avvenuta nella città iraniana con lo stesso nome, è un trattato intergovernativo per mantenere e conservare le zone umide di importanza internazionale – o siti Ramsar; tra questi fiumi, laghi, paludi, mangrovie, barriere coralline e altre zone umide naturali o artificiali. “La Giornata mondiale delle zone umide è un momento per riflettere sull’importanza degli ecosistemi d’acqua dolce da cui noi tutti dipendiamo”, ha detto Fabrizio Bulgarini, Responsabile Conservazione del WWF Italia. “Ma le aggiunte più recenti alla lista Ramsar – e le altre che verranno – mostrano che il lavoro di conservare delle zone umide prosegue ogni giorno dell’anno. Essendo il WWF uno dei cinque partner internazionali che sono stati con la Convenzione sin dall’inizio, siamo orgogliosi di sostenere dalla nostra fondazione i principi di questo accordo internazionale”. Continua a leggere
Gli anti-militaristi non hanno dubbi. Mario De Vita, di Gallipoli, morto domenica scorsa in Puglia all’età di 66 anni, è la trentesima vittima in divisa della cosiddetta Sindrome di Quirra, cioè dei tumori che avrebbero colpito in maniera superiore a ogni attesa chi ha lavorato o vissuto attorno al poligono tra Perdasdefogu e Villaputzu. LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO SU L’UNIONE SARDA
In tutto, considerando anche i dipendenti della Vitrociset, la società che gestisce la manutenzione dei radar, i pastori e i contadini che hanno poderi e animali nella frazione a ridosso della base, sarebbero settanta i morti di tumori, quasi tutti leucemie e linfomi.
Se avete intenzione di convertirvi al solare, prima di comprare costosissimi pannelli, sappiate che presto non serviranno più. Stephen Rand ed i suoi colleghi della University of Michigan hanno scoperto come ricavare energia dalla luce del Sole, senza l’utilizzo delle classiche celle fotovoltaiche. I risultati della ricerca del’equipe del prof. Rand, pubblicati nel Journal of Applied Physics, hanno dimostrato che il campo magnetico della luce, fino ad oggi considerato troppo debole per essere utilizzato in applicazioni pratiche, è invece una potentissima fonte d’energia.
“Nelle classiche celle fotovoltaiche, la luce attraversa un materiale semi-conduttore, viene assorbita e crea calore. Fino ad oggi si sono costruiti i pannelli solari basandosi su tale processo d’assorbimento e si pensava che l’intensità del campo magnetico della luce fosse troppo insignificante per esser preso in considerazione. Abbiamo scoperto, invece, l’esistenza di un’interazione così strana, che è stata trascurata per più di cent’anni: Continua a leggere
WWF Italia -Ponte sullo stretto.
2/2/2012 – FAI, Italia Nostra, Legambiente, MAN- Associazione Mediterranea per la Natura – e WWF si appellano al Ministro dell’Ambiente
(Foto da Web, N.R.) “Basta con i sotterfugi sul Ponte sullo Stretto di Messina: RFI avrebbe richiesto al Ministero dell’Ambiente un’istruttoria per avviare la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale sui nuovi collegamenti ferroviari tra il ponte (inesistente e definanziato) e le linee storiche di collegamento con Reggio Calabria e Gioia Tauro, la cosiddetta “fascia Bolano”, – denunciano le associazioni ambientaliste FAI, Italia Nostra, Legambiente, MAN e WWF. “Si tratterebbe di un’opera di oltre 250 milioni di euro funzionale solo al collegamento con l’inesistente ponte sullo Stretto di Messina: a questo punto RFI, azienda pubblica, deve spiegare che gioco sta facendo, visto che il ponte è stato cancellato tra i progetti prioritari per l’Europa ed è stato accantonato dal CIPE. In questa situazione chiediamo al Ministero dell’ambiente di non dare il proprio ok all’avvio di una procedura che non è più prioritaria per il governo, su cui non c’è un soldo di finanziamento e che, se avviata, in assenza dell’approvazione sia dei progetti definitivo che esecutivo del ponte, potrebbe portare solo un danno erariale, per costi ingiustificati a carico dello Stato. Il Governo invece agisca di conseguenza, rispetto alla decisione del CIPE e alle indicazioni dell’Europa bocciando l’impresentabile progetto definitivo elaborato da Stretto di Messina SpA, concessionaria pubblica e dal General Contractor Eurolink, capeggiato da Impregilo” affermano gli ambientalisti.
2012: Anno Internazionale dell’Enerigia Sotenibile | Legambiente.
(Foto da Web, N.R.) Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha dichiarato il 2012 “Anno Internazionale dell’energia sostenibile per tutti”rivolgendo un appello ai paesi membri: «La nostra sfida – ha detto Ban Ki-moon – è la trasformazione. Abbiamo bisogno di una rivoluzione globale per l’energia pulita, una rivoluzione che renda l’energia disponibile e accessibile a tutti. È essenziale per rendere minimi i rischi climatici, per ridurre la povertà e migliorare la salute del Pianeta, la crescita economica, la pace e la sicurezza». Nella dichiarazione di Ban Ki-moon è chiaro che il futuo del Pianeta, salute ed assetti politici, dipendono dalla questione energetica e da una ridistribuzione equa delle risorse. Entro 20 anni il consumo di energia aumenterà del 40% specie nei Paesi in via di sviluppo, dove 1,6 miliardi di persone non hanno l’elettricità e 3 miliardi si affidano a biomasse tradizionali per scaldarsi, cucinare e altre esigenze domestiche di base. Efficienza energetica, risorse rinnovabili e abbattimento dei consumi sono quindi i concetti chiave per realizzare la rivoluzione globale di cui parla il segretario dell’Onu: introdurre un nuovo concetto di energia, pulita, intesa come bene comune e in grado di avviare lo sviluppo dei paesi del terzo mondo in maniera sostenibile e pacifica. Questo presuppone abbandonare progressivamente le fonti fossi principale causa di sanguinosi conflitti.
fotografia da web (ANSA) circo Massimo come Cortina





























