O,O5- Misha Maslennikov e Banca Etica a DecreTento
viaO,O5- Misha Maslennikov e Banca Etica a DecreTento | DecreTento
TTF ( tassazione transazioni finanziarie).Viene definita anche Tobin Tax ( in onore dal nobel James Tobin, americano, che la pensò).
La proposta gira da tempo e consiste nella tassazione, a dire il vero molto, molto mite , appunto delle transazioni finanziarie.
Riguarderebbe tutti i movimenti di danaro, reali e virtuali (compravendita) attinenti alla speculazione sulle valute ed azioni e su altri prodotti squisitamente finanziari quali per esempio gli strumenti derivati. Basandosi sull’idea che tali speculazioni a breve e brevissimo termine (quali per esempio comprere azioni che si rivendono immediatamente dopo a fini puramente speculativi) rendono instabili i prezzi (pensate per esempio alla speculazione sui cereali, ormai assolutamente di moda, che sta affamando il pianeta)
Stiamo quindi parlando di quel territorio assolutamente privilegiato e solo relativissimamente tassato in cui simuovono i fautori primi di qesta crisi.
Quel mondo finanziario che persino il ministro Tremonti (certamente non un eversore o in aria di no-globalismo) ha definito portatore della “Peste del Secolo” parlando della speculazione finanziaria . La tassazione dello 0,05 va a colpire quindi proprio i portatori di questa peste.
Una tassa così congegnata scoraggerebbe gli operatori defini ad “alta frequenza” quali per esempio le Banche di investimento e non toccherebbe in alcun modo i consumatori.
Secondo insigni economisti, anch’essi ben lontani da posizioni no-globaliste o neo-rivoluzionarie essa produrrebbe nella sola Unione Europea una resa di 300 miliardi di euro richiedendo un mirevole prelievo di 50 centesimi per ogni 1000 euro implicati (dal vero o virtualmente).
Si tratta quindi di una tassa ad altissima efficienza che produrrebbe con un’aliquota irrisoria un gettito enorme, vista la frequenza di transazioni di questo tipo sul mercato della speculazione finanziaria.
Ne ha parlato, ancora una volta non certo un capo rivoluzionario, il presidente Nicolas Sarkozy sull’amplissimo palcoscenico dell’ONU, questo perchè una tassa di questo tipo non potrebbe essere applicata in un solo paese, ma necessariamente su scala mondiale. Infatti la globalizzazione permetterebbe altrimenti di eluderla.
Ma la cosa realmente importante sarebbe l’uso che questo denaro potrebbe avere che sarebbe per quella lotta alla povertà che le nazioni del Mondo hanno posto come “obbiettivo del millennio”. La proposta è stata recentemente rilanciata sia dal Cancelliere tedesco Angela Merkel che dal Premier Britannico Gordon Brown,non si tratta quindi della farneticazione di un sognatore Hippy, ma di una concreta possibilità di “risposta alle povertà”.
Di questo ci parlerà all’interno del castello di Fombio in una conferenza che confidiamo molto affollata alle ore 17.30 del 19-giugno 2011 in occasione di DecreTento- festa,fiera,mostra,concerto della decrescita nel Lodigiano:
MISHA MASLENNIKOV – Campagna 005.
La conferenza sarà preceduta da una breve illustrazione del Micro-credito da parte del
Dott. Gianbattista Pera di Banca Etica alle ore 16.30
Ululati dalla luna | popoloviola.org#more-919#more-919#more-919#more-919.
di Giandiego Marigo
Io li chiamo ululati alla luna.
Ho avuto la grandissima ed immeritata fortuna nella mia vita di essere vicino a persone di grande rilievo, ho camminato in anni in cui era facile incontrarli e condividere con loro pezzi di strada.
Non voglio enumerare i miei meriti e le mie referenze , non interessano voi e non servono a molto, visto che oggi mi trovo in mezzo agli ultimi,con l’unica salvezza dello scrivere. Fra queste persone una citazione la merita Dario Fo, ho condiviso con lui e con Franca l’esperienza di via Colletta, e poi dei Circoli la Comune, non siamo sempre stati d’accordo su tutto, devo confessarlo, ma ho imparato moltissimo dal loro. Una delle cose importanti che mi hanno insegnato è che davvero ogni cosa, anche la più terribile e preoccupante ha un suo lato grottesco, un suo risvolto che può fare sorridere fra le lacrime. Persino ridere! È cosa che ho imparato bene, che è diventata filosofia di vita e modo in cui affrontare persino le analisi più rigorose nella mia esistenza. Fra parentesi sia sul piano materiale che su quello spirituale, fra l’altro. Continua a leggere
Se fossimo in un paese normale | popoloviola.org.
Di Giandiego Marigo
Se fossimo in un paese normale, sarebbe ovvio che chi possiede tutto il settore della comunicazione rischi influenzarlo.
In un paese normale non si avrebbero dubbi, in un caso similare su chi possa essere a fare uso del proprio “abnorme” potere per influenzare le menti.
In un paese normale, forse, ci si porrebbe il problema che il padrone assoluto della comunicazione non possa, senza provare alcuna vergogna, continuare a sostenere di essere vittima di una congiura mediatica. Non senza essere accusato di sconfinare nel ridicolo. In un paese normale ci si garantirebbe dal fatto ch’egli adoperi la propria mostruosa capacità d’influenza per promuovere sé stesso
Però non siamo in un paese normale, siamo in Italia, il Belparese, la terra del bengodi, il paese dei balocchi.
L’unico posto al mondo in cui l’imperatore, il padrone delle ferriere…il propietario di tutto ciò che si muove nell’etere e nella carta stampata possa , tranquillamente sostenere d’essere vittima di una congiura dei poteri forti…follia pura, inaccettabile che lo dica , ma ancora di più che chi lo ascolta ci creda…e non solo, che lo sostenga poi a spada tratta facendone il proprio cavallo di battaglia. Continua a leggere
Una poltrona non la si nega a nessuno | popoloviola.org.
di giandiego Marigo
Nove poltrone nuove, eh sì, l’ingratitudine non è fra i difetti del nostro mai abbastanza glorificato Imperatore Farlocco.
Quindi sono nove i nuovi sottosegretari nominati su sua precisa proposta nel corso della riunione di governo svoltasi a Palazzo Chigi.
Roberto Rosso va all’Agricoltura, Luca Bellotti al Welfare, Daniela Melchiorre e Catia Polidori allo Sviluppo Economico, Bruno Cesario e Antonio Gentile all’Economia, Aurelio Misiti alle Infrastrutture, Riccardo Villari ai Beni Culturali, Giampiero Catone all’Ambiente. Seguendo, poi , l’antico principio per cui nella prima vituperata repubblica una poltrona da sottosegretario risolveva, sempre i problemi interni all’allora imperante Democrazia Cristiana per l’amico Calearo, folle banderuola stravagante tanto cara a Uolter nostro, gli si inventa una poltrona che gli permetta di incassare il prestigio e lo stipendio di un sottosegretario senza doverne profondere l’impegno “consigliere personale del presidente del Consiglio per il Commercio estero” in modo che non si senta costretto a separarsi dall’ulteriore incasso come “presidente” della Calearo Group…non sia mai che questo governo metta alla fame i propri componenti. Continua a leggere
eliotropo: Petrini: deprediamo l’Africa come fosse il nostro orto.
Commento redazionale: Dopo avere depredato, tutte le loro materie prime. Tutte le ricchezze di un continenete . Dopo averli…loro, proprio loro, uomini, donne, bambini in carne, ossa e sangue…usati, venduti e sfruttati…ora li priviamo anche della terra. Di fronte alla desertificazione avanzante. Noi reagiamo appropriandoci per due euro ed un paio di nike, della loro stessa possibilità di sopravvivere. Come adopereremo quelle …terre? Per i nostro ogm? per produrre i nostri ortaggi? per impiantare quelle culture transgeniche che ci intastidiscono in Italia? Semplicemente…per i nostri bio carburanti…ed ancora e sempre il colonialismo. Il bisogno di far pagare ad altri il proprio conto il sogno imperiale. Sia esso ottenuto con la spada o con collanine di vetro…è il medesimo presupposto…che altrui ricchezze provvedano al benessere della capitale dell’impero… perchè essa splenda di fulgida bellezza…quanti barbari, quanti selvaggi dovranno morire? Quanti schiavi chinarsi nei campi del nostro cotone? Il tempo passa ma non cambia nulla. Gli imponemmo la nostra civiltà e la nostra croce, li depredammo del loro oro, li trascinammo in catene. Ora ammantiamo con il denaro il medesimo principio e lo chiamiamo libero mercato, ma è un mercato cui loro non potranno mai venire, nemmeno per rovistare fra gli avanzi
(giandiego)

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L’ultimo furto ai danni dell’Africa? La terra. Il continente nero sta diventando l’orto semi-gratuito degli speculatori: Occidente, nazioni emergenti e pirati economici internazionali stanno acquisendo a prezzi stracciati milioni di ettari, con la complicità dei governi locali corrotti. E’ l’allarme lanciato a Torino da “Terra Madre”, vertice mondiale delle “comunità del cibo”. Antonio Onorati, presidente della Ong “Crocevia”, chiede al più presto «una moratoria sugli acquisti di terreno in Africa da parte degli operatori stranieri». Obiettivo peraltro condiviso dalla Fao, che chiama le organizzazioni sociali e contadine ai negoziati coi governi di tutto il mondo per riscrivere le regole a tutela della sovranità alimentare.
eliotropo: Una fotografia per salvare i mari – Un gigante caduto: ultimo addio.
Commento redazionale: Un pianto, postumo, sempre dopo, purtroppo, dopo che la stupidità e la follia umane hanno già prodotto tutto il male che potevano, come somma beffa il gigante è stato insultato, con il taglio delle pinne. Ora piangiamo, ed anche volendo riassumere nel pianto di questa donna il dolore d’ogni sensibile, d’ogni persona cosciente, sempre e comunque dopo e sempre d’impotenza, di fronte al fatto compiuto! Piangiamo di ciò che non possiamo evitare. Piangiamo noi stessi…la nostra plastica, il nostro benessere, il mantenimento d’ogni nostro privilegio e mentre piangiamo, che cosa cambia…nulla. Ancora domani qualcuno ci dirà che la saggezza è un lusso che non possiamo permetterci, che la compatibilità ed il rispetto di Gaia un’utopia da favolisti. Ci contrapporranno il nostro televisore, il telefonino ed il computer, l’acqua calda…i bei vestiti e Mc Donald. Ci diranno che nulla di questo è possibile senza realismo, che esistono scelte e percorsi obbligati e che queste lacrime sono, semplicemente…”belle ma inutili”. Fra coloro che ci diranno questo ci saranno anche molti che indosseranno i colori del “progressismo responsabile” del moderatismo realista…i pragmatici del possibile, quelli che quando parli di decrescita ti rispondono FIAT e sorridono, ma intanto condividono il modello di sviluppo industriale proposto dal capitalismo…fra coloro che ci diranno questo ci saranno molti che preferiremmo di qua, con noi, eppure questo non significherà, affatto, che “loro” abbiano ragione…
(giandiego)
Fotografia di Peri Paleracio, Marine Photobank
Abbandonato in agonia su una spiaggia delle Filippine dai pescatori di frodo che gli hanno tagliato le pinne per venderle, uno squalo balena viene pianto da una donna. Marine Photobank ha proclamato questo scatto come “immagine più convincente” del 2010 in onore dell’anno della biodiversità proclamato dall’ONU.
La plastica è un’altra minaccia per gli squali balena. Questi giganti gentili si nutrono di plancton e possono ingerire plastica con i grandi volumi di acqua che ingeriscono mentre mangiano. Inoltre rimangono incastrati in reti da pesca, sia abbandonate che in uso.
Comparsi nei mari verso la metà del ventesimo secolo, gli oggetti di plastica stanno sopraffacendo ormai gli ecosistemi sommersi. Sopratutto, la plastica sta modificando la chimica dei mari e di tutte le creature che la ingeriscono.
Terzigno, aggredite due pattuglie, Maroni: giù le armi – Italia – lUnità.it.
Commento redazionale: Implicitamente minaccioso, questo andremo avanti da soli dà il senso. Di quello che il Governo della vergogna, pensa di fare in Campania. Smessa la maschera del perbenismo, mostra la faccia dura…se vi va bene è così altrimenti è ancora così…stile Marchionne? Con contorno di mazzate. E’ la nuova alba del Medioevo prossimo venturo, in cui il potere non abbisogna più di mediazioni, ma mostra tutta la sua faccia brutta, mentre il popolo inneggia fra una sberla e l’altra…un’anticipazione della militarizzazione che verrà, quando dovranno imporre…volenti o nolenti le Centrali Nucleari? E’ la visione che i Signori B&B hanno del confronto democratico e della discussione con il territorio. Sinché ci osannate va tutto benissimo, se non lo fate allora son mazzate? La rabbia di Terzigno è pericolosa…nessun politico ha avuto il coraggio di mostrarsi, hanno mandato avanti l’antisommossa in assetto da battaglia, tanto per chiarire…tutti loro si son tenuti a debita distanza, eppure sono madri, padri e figli di quella stessa Italia che pretendono difendere e rappresentare…cittadini, elettori. Altra discussione la spirale che si è innescata, resto convinto che la violenza che risponde alla violenza sia una sconfitta per tutti…e mi preoccupa quello che sta avvenendo, ma da chi parte la logica se non da chi il potere lo detiene?
(giandiego)
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Due pattuglie della polizia aggredite nella notte a Boscoreale. Un agente ferito ad un occhio. Tre giovanissimi fermati con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e violenza. I poliziotti erano in borghese e le auto prive di contrassegno. Secondo una prima ricostruzione, gli agenti stavano percorrendo una strada quando sono stati bloccati da giovani giunti da strade laterali. Continua a leggere
Riferimento art. http://www.nuovaresistenza.org/2010/10/21/caos-rifiuti-bruciato-il-tricolore-a-terzigno-notte-di-scontri-e-tensioni-italia-lunita-it/



































