Ha avuto luogo in p.zza s. Giovanni la manifestazione di Emergency, la celebre organizzazione nata in Italia nel 1994 che cura le vittime della guerra e della povertà gratuitamente, grazie al sostegno di donazioni.
Tre operatori di quella che dal 1999 é ufficialmente una ONG, Organizzazione non governativa, sono stati arrestati (insieme ad altri sei dipendenti provienienti dall’Afghanistan) con l’accusa di voler complottare contro il governatore della provincia di Helmand, Gulab Mangal. L’ennesima dimostrazione che per eliminare chi é scomodo si fa davvero di tutto, persino far trovare armi dentro l’ospedale di Lashkar Gah. Ad effettuare gli arresti sono state le forze Isaf-Nato insieme ai servizi segreti afghani.
<<Stanno bene>>, sì, ma la tensione regna sovrana finché saranno detenuti a Kabul con l’unica colpa di curare le vittime di una guerra voluta solo dai poteri forti.
<<Obama, premio Nobel per la guerra>>, un cartello che definisce molto bene il concetto. Colui che faceva propaganda speculando su bellissime parole, da neoeletto diceva che avrebbe fatto ritornare i militari in patria entro 19 mesi. Sono passati due anni.
C’erano soltanto due furgoncini di carabinieri, tra l’altro abbastanza lontani dal punto in cui si era concentrata la gente. Strano, per dei terroristi ci si aspettava molto di più. Tra un intervallo musicale e l’altro si sono susseguiti gli interventi di molte persone, in primis Gino e Cecilia Strada, che ha ribadito che la vera forza di Emergency non sta tanto nei nomi “importanti” ma in coloro che sui giornali, in tv non finiscono; Lella Costa, alcuni familiari dei prigionieri; tra gli artisti che hanno voluto mostrare solidarietà, ci sono anche Vauro, la band Casa Del Vento, Daniele Silvestri, Niccolo Fabi, Fiorella Mannoia.
Terminata la manifestazione, cinquantamila di quelli che da gente del genere di La Russa verebbero definiti pacifisti del cazzo, se ne tornano a casa propria, chi a Roma, chi altrove, ma ognuno lo fa covando un desiderio di speranza e con spirito di amore verso il prossimo.Peccato soltanto che i fascisti del XXI secolo non abbiano capito che l’impronta che certe cose lasciano sul cuore é profonda e fa male quasi quanto gli anfibi che schiacciano la testa degli innocenti.
da http://rebelflower.altervista.org/blog/2010/04/la-pace-in-p-zza-s-giovanni-manifestazione-di-emergency/
Ore 14: in piazza si ritrovano tutti coloro che vogliono difendere l’acqua dalla speculazione dei privati e delle multinazionali. <<Siamo 200.000>> dicono gli organizzatori. Uno smacco per i seguaci del partito dell’amore tanto nostalgici del ventennio (intonavano contenti “Faccetta nera” e minacciavano di “fare la festa” a chi aveva appeso drappi rossi alla finestra) che a quanto dice la questura erano 150.000. Tra coloro che hanno aderito: Sinistra Ecologia e Libertà, i Verdi, Rifondazione Comunista, Italia dei Valori; Rete dei Cittadini, e vari sindaci (sia di centrosinistra che del centrodestra). Erano presenti anche alcuni esponenti del Popolo Viola, il WWF, Legambiente, e i militanti di No Dal Molin. In protesta al decreto Ronchi, si notano diversi striscioni, come ad esempio quello del Comitato Acqua Pubblica Ferrara, che recita “Acqua pubblica, senza se e senza s.p.a.”
Dopo essersi snodato tra vare viuzze, e aver canticchiato allegramente Bella Ciao, il corteo è finalmente giunto a p.zza Navona sotto il controllo del notevole numero di forze dell’ordine presenti, tra cui c’era anche la Guardia di Finanza. Chi glielo va a dire che gli evasori fiscali in quel momento erano tutti a p.zza San Giovanni?
Piazza Esquilino: a un quarto d’ora dall’ora d’inizio ufficiale, il corteo é già riunito – decine di persone di tutte le età, si possono notare vari bimbi che giocano – ed ascolta gli interventi di numerosi immigrati, provenienti ognuno da diverse realtà. Un paio di sillabe le tira fuori pure un tale che si proclama esponente del popolino “viola” romano – curioso come in origine non volevano farsi appioppare cappelli quando adesso sono loro a tentare di metterli.. – che finisce presto di parlare per dare la parola a più costruttive e sincere testimonianze di un uomo che, pur avendo la cittadinanza italiana, deve essere sottoposto allo strazio del <<Hai il permesso di soggiorno?>>, per la semplice motivazione d’aver la pelle di un altro colore. La manifestazione prosegue a P.zza Vittorio Emanuele II, dove è stato allestito un palco (per fare posto, dopo vari interventi, a un concerto), tutt’intorno vengono sventolate bandiere di Emergency e CGIL (?) a fianco di un piccolo banchetto del.. PD!
Nessun banchetto di partiti..e.. il PD, da bravo sciacallo, si stabilisce neanche troppo lontano dal ‘punto cruciale’ dell’evento! Dunque avvicinarsi e chiedere informazioni é d’obbligo. Sotto, la conversazione.
Come da copione, il “centro-sinistra” fa da ricettacolo di balle paurose.
E’ ormai sera, é giunta l’ora del lancio: decine di palloncini (rigorosamente tutti gialli) dell’antirazzismo fluttuano allegramente e alcuni si impigliano tra gli alberi, catturando l’attenzione di grandi e piccini..mentre chi dovrebbe fare il proprio dovere, si prostra schifosamente ai piedi di chi si allea col nemico.










































