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Ylenia, non fate violenza a una vittima di violenza – Al di là del Buco

abbattoimuri. – Ylenia, non fate violenza a una vittima di violenza  – da Eretica

Qualcun@ afferma, a proposito di Ylenia e la sua difesa dell’ex fidanzato, che andrebbe usato un Tso. usare un tso per una vittima di violenza è quanto di più violento si possa fare contro di lei. trovo questo genere di commenti paternalisti. non si tratta di giustificare una “scelta” ma di comprendere quali siano le dinamiche delle quali va tenuto conto prima di sganciare qualunque giudizio gratuito. trattare una vittima di violenza come una “malata” è paternalista ed è anche autoritario. non puoi dire che sai quel che è bene per lei perché il percorso di uscita dalla violenza deve essere fatto con lei e non nonostante lei.

se non si capisce questa cosa manca l’abc che insegna un qualunque centro antiviolenza sulla maniera in cui si trattano queste vicende. oltretutto ho sempre odiato le diagnosi psichiatriche via media e social. quello che sappiamo di questa donna è che è sottoposta ad uno sciacallaggio senza fine e che siccome non corrisponde alla vittima “tipo” che ci si aspetterebbe che fosse allora è partito il coro di un “ben le sta” o “si deve curare”. se non è vittima allora o è malata o è carnefice. non è così che funziona. avete una vaga idea di quel che vuol dire sottoporre a perizia psichiatrica una vittima di violenza? e come introdurreste questo passaggio in termini legislativi? la obblighi a denunciare o la giudichi incapace di intendere e volere, dunque pazza, perché non dice quello che si vorrebbe dicesse?

quando si discuteva sulla legge 194, quella che parla anche di aborto, si parlò di inserire la perizia psichiatrica prima dell’aborto. la psichiatria è sempre stata usata contro le donne per vincolarle al paternalismo di stato. non si tratta di essere libertarie ma di capire che non devi investire sull’autostima del patriarcato, delle istituzioni paternaliste e autoritarie, ma sulla autostima della donna che solo così uscirà dalla violenza. parlatene con i centri antiviolenza, mi pare decisamente meglio. infine è comprensibile che i parenti cerchino di aiutarla anche suscitando reazioni inattese e non utili ma quello che dice il coro di giudici via social o sui media invece no, non è affatto comprensibile.

Ylenia è una persona e non una portavoce per i diritti delle donne. La vittima di violenza non deve compensare alcuna ansia sociale. Si parla di lei o di chi altr@?Responsabilizzare i media che fanno passare un messaggio sbagliato non significa dare addosso a lei. Ricordatelo.

Ps: non riporto gli insulti che la ragazza sta ricevendo sul suo profilo facebook ma giudico vergognoso l’atteggiamento di chi va lì per i due minuti d’odio quotidiani.

—>>>Il mio post su questo tema pubblicato su Il Fatto Quotidiano

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Sorgente: Ylenia, non fate violenza a una vittima di violenza – Al di là del Buco

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