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Dieselgate, gli Stati Uniti indagano anche su Fiat Chrysler – Wired

wired.it – FIAT Chrysler è accusata di avere manipolato i dati sulle emissioni relativi a 104mila vetture immatricolate negli Usa. FCA pronta a collaborare  – di Giuditta Mosca

L’agenzia Usa per la protezione dell’ambiente (Epa) ha comunicato di avere accusato FIAT Chrysler di aver truccato i dati sulle emissioni di 104mila automobili nel periodo che va dal 2014 al 2016. Le vetture incriminate, tutte destinate al mercato americano, sono le versioni diesel della Jeep Grand Cherokee e della Dodge Ram 1500.

We issued a notice of violation to Fiat Chrysler Automobiles N.V. & FCA US LLC for alleged Clean Air Act violations.

L’Epa intende continuare le indagini per valutare l’impatto che hanno avuto i software utilizzati da FCA per aggirare i limiti imposti dal Clean Air Act, pacchetto di leggi per il controllo dell’inquinamento dell’aria entrato in vigore nel 1963 e che, per volere del congresso, conferisce una certa discrezionalità alla stessa Epa. Mary Dolores Nichols, presidentessa del California Air Resources Board (Carb) ossia l’agenzia californiana per l’ambiente, non ha nascosto il proprio entusiasmo: “Ancora una volta un grande costruttore di automobili ha deciso di non rispettare le regole ed è stato scoperto”.

 Un monito severo a cui FCA ha replicato con un comunicato, dicendosi pronta a collaborare con le autorità americane, ribadendo di avere fornito dati e informazioni a supporto della bontà dei sistemi di controllo adottati, auspicando inoltre di incontrare quanto prima i vertici dell’Epa per risolvere la questione.

Di parere contrario l’Epa, convinta nel sostenere che FCA non abbia dichiarato l’esistenza di tutti i software di controllo e, tra questi, quelli che sarebbero stati utilizzati per alterare i dati sulle emissioni.

Fiat Chrysler corre il rischio di essere multata e, anche se non ci sono elementi sufficienti per sbilanciarsi in previsioni, va ricordato che Volkswagen ha dovuto pagare un’ammenda di 14,7 miliardi di dollari, oltre al danno d’immagine.

La borsa, subito dopo la notizia, ha accolto decisamente male l’indagine.

A Piazza Affari il titolo FCA era stato sospeso per eccesso di ribasso (-18%), trascinando verso il basso anche i titoli Exor, la holding che controlla il gruppo automobilistico, a loro volta sospesi.

Sorgente: Dieselgate, gli Stati Uniti indagano anche su Fiat Chrysler – Wired

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