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Gli hacker di Mafia capitale – l’Espresso

espresso.repubblica.it/ -Gli hacker di Mafia capitale. I due fratelli Occhionero, arrestati per cyberspionaggio ai danni di decine di politici, businessman e prelati, sono stati amministratori di società collegate al faccendiere Salvatore Buzzi, uno dei principali imputati del processo romano  – di Gianfrancesco Turano

Tutte le strade portano a Roma capitale. Il detto vale anche per i due fratelli hacker, Giulio e Francesca Maria Occhionero, arrestati la mattina del 10 gennaio perché spiavano sistematicamente politici al massimo livello, businessmen, alti prelati ed esponenti della massoneria: da Matteo Renzi a monsignor Gianfranco Ravasi, dal Governatore della Bce Mario Draghi al’ex premier Mario Monti fino al Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Stefano Bisi.

Video Gli arresti

Francesca Maria Occhionero, nata negli Stati Uniti 48 anni fa, e Giulio, classe 1971, sono stati rispettivamente presidente del cda e amministratore della Rogest, oggi fallita, una delle società immobiliari riferibili a Salvatore Buzzi e alla cooperativa 29 giugno finite sotto sequestro giudiziario a giugno del 2015.

La Polizia Postale ha individuato a Roma una vera e propria centrale di cyberspionaggio, che intercettava e raccoglieva dati sensibili su personaggi noti della politica e della finanza. In manette un ingegnere nucleare di 45 anni e la sorella di 49, conosciuti negli ambienti dell’alta finanza, residenti a Londra ma domiciliati nella capitale

Gli Occhionero hanno svolto il loro ruolo in Rogest per circa un anno e mezzo fra il 2006 e il 2007. Fra gli azionisti della Rogest ci sono stati la Edil House 80 di Andrea Munno, con un passato nell’estrema destra, la Luoghi del Tempo di Lucia Mokbel, sorella di Gennaro coinvolto nelle inchieste su Finmeccanica, la Sarim immobiliare, pure considerata nella disponibilità di Buzzi, e la Casa Comune 2000 di Ladispoli, anche questa presente nelle carte di Mafia capitale.

Giulio e Francesca Maria Occhionero

Giulio e Francesca Maria Occhionero

In un’altra società, la Sire, gli Occhionero sono stati amministratori. La Sire risulta in liquidazione con pendenze per circa 8 milioni di euro nei confronti della regione Lazio nell’ultimo bilancio disponibile (2008).

Era invece nel diretto controllo dei fratelli Occhionero la Westland securities, partecipata da una limited omonima con sede a Londra e dalla Owl Investments, insediata nel paradiso offshore delle Turks and Caicos. La filiale romana della Westland, attiva fra Italia e Stati Uniti e collegata alla maltese Pombal, è stata cancellata nel marzo del 2015.

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Sorgente: Gli hacker di Mafia capitale – l’Espresso

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