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Flop del piano Raggi “scuole calde”, aule sottozero al rientro

Roma, 9 gen. (askanews) – E’ fuggi-fuggi dalle scuole della capitale nel primo giorno della ripresa delle lezioni dopo le feste natalizie. Dalle periferie al centro si segnalano situazioni di particolare difficoltà con bambini e ragazzi costretti alla ginnastica, a stare a scuola col cappotto o addirittura ritirati dai genitori prima della fine dei turni per impraticabilità delle classi.La scorsa settimana la sindaca di Roma Virginia Raggi aveva lanciato l’operazione “Scuole calde” con l’accensione dei termosifoni 24 ore prima dell’inizio delle lezioni: “Abbiamo a cuore il benessere dei nostri figli – aveva sottolineato la sindaca dal sito del Comune. Per questo, date le basse temperature di questi giorni, ci siamo subito preoccupati di verificare il corretto funzionamento degli impianti termici delle scuole provvedendo all’accensione dei riscaldamenti almeno 24 ore prima dell’apertura delle attività scolastiche”.L’Associazione nazionale presidi aveva avvertito però che qualcosa sarebbe di certo andata storta perché i provvedimenti erano stati presi “all’ultimo momento senza averli concertati con i presidi”, avvisando le famiglie di mandare i figli a scuola ben coperti.Da questa mattina il tam-tam dell’allarme-disservizi è incessante: dal I Municipio al V, fino all’VII, al IX e al XII tra termosifoni non funzionanti, oppure accesi in ritardo, guasti vari a impianti e mense a singhiozzo, le scuole non sono calde anche dove gli impianti erano stati accesi pre tempo e molte sono le riaperture rimandate. Mentre il dipartimento capitolino Scuola e il Simu provvedono ai controlli del caso, e il Campidoglio si riserva di rispondere più tardi via social, per le opposizioni è ghiotta l’occasione di inchiodare la Giunta capitolina all’ennesimo passo falso.”L’operazione scuole calde è un bluff”, stigmatizza la consigliera capitolina di Roma Torna Roma vetlana Celli: “Ho scritto questa mattina al Simu, il dipartimento Lavori Pubblici, per avere la mappa delle scuole romane e capire dove e perché si sono verificati problemi. Attendiamo una sollecita risposta e in Campidoglio mi auguro qualcuno stia monitorando la situazione, se davvero hanno “a cuore il benessere dei nostri figli”, come ha scritto su facebook la Sindaca. Peraltro anche gli uffici capitolini di via del Tritone, “dove gli impianti non stanno funzionando e rilasciano aria fredda” sarebbero al gelo secondo Celli.”Come al solito siamo di fronte a un’amministrazione incapace che non è stata in grado di fronteggiare l’emergenza gelo nelle scuole romane”, attacca il capogruppo di Fdi-An Fabrizio Ghera. “Ricordo ancora l’interrogazione durissima che i consiglieri del M5S allora all’opposizione, tra di loro Virginia Raggi, fecero in Aula due anni fa per il mancato riscaldamento delle scuole”, sottolinea la consigliera Pd Valeria Baglio, che rincara: “alla città serve più che mai una guida salda e una squadra in grado di affrontare le emergenze quotidiane, anche quella semplice e scontata dell’inverno”. sis-Int5

Sorgente: Flop del piano Raggi “scuole calde”, aule sottozero al rientro

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