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Europarlamento, Verhofstadt chiude la porta al M5s. Il blog di Grillo: establishment contro di noi – Rai News

L’annuncio del capogruppo dell’Alleanza dei liberali e democratici europei: “Non ci sono sufficienti garanzie di portare avanti un’agenda comune per riformare l’Europa” Tweet Il M5s passerà al gruppo europeo dell’Alde, sì dal 78,5% del voto on line Europarlamento, Grillo per lasciare gruppo con Ukip. Farage: è illogico

09 gennaio 2017

L’Alde chiude la porta in faccia al Movimento 5 stelle. Il capogruppo dell’Alleanza dei liberali e democratici europei, Guy Verhofstadt, ha annunciato la rinuncia all’alleanza con i pentastellati. “Sono arrivato alla conclusione che non ci sono sufficienti garanzie di portare avanti un’agenda comune per riformare l’Europa”, ha dichiarato l’ex premier belga, aggiungendo che “non c’è abbastanza terreno comune per procedere con la richiesta del Movimento 5 Stelle di unirsi al gruppo Alde”. “Rimangono differenze fondamentali sulle questioni europee chiave”.Vicecapogruppo Alde: con Grillo “alleanza contro natura”. Francesi e tedeschi contrari Prima dell’annuncio dell’ex premier belga, che ha chiuso la partita, la vicecapogruppo dell’Alde, la francese De Sarnez, si era schierata contro l’ingresso della delegazione M5s nel gruppo. “Farò di tutto per impedire che succeda. Sarebbe un’alleanza contro natura”, ha scritto su Twitter. L’obiettivo, aveva spiegato ai giornalisti De Sarnez, era di arrivare al voto con almeno un terzo del gruppo contro l’accordo. Si tratta di 23 voti su 68 (per approvare la modifica del gruppo serve la maggioranza di due terzi) e Sarnez si era detta ottimista. A essere contrari infatti non sono solo i francesi, ma anche i tedeschi – aveva spiegato – e molti di noi non possono concepire che un gruppo che ha sempre fatto della coerenza europeista la sua bandiera possa fare una scelta come quella di accogliere il movimento politico di Beppe Grillo. M5s: abbiamo fatto tremare il sistema, l’establishment è contro di noiImmediata la reazione dei pentastellati al no dell’Alde all’alleanza: “L’establishment ha deciso di fermare l’ingresso del MoVimento 5 Stelle nel terzo gruppo più grande del Parlamento Europeo. Questa posizione ci avrebbe consentito di rendere molto più efficace la realizzazione del nostro programma. Tutte le forze possibili si sono mosse contro di noi”, si legge in un post del Movimento 5 Stelle, pubblicato sul blog di Beppe Grillo. “Abbiamo fatto tremare il sistema come mai prima. Grazie a tutti coloro che ci hanno supportato e sono stati al nostro fianco. La delegazione del MoVimento 5 Stelle in Parlamento Europeo continuerà la sua attività per creare un gruppo politico autonomo per la prossima legislatura europea: il DDM (Direct Democracy Movement)”, conclude l’M5s. L’esito della consultazione M5s on line: il 78,5% dei votanti aveva detto sì all’AldeIl Movimento 5 stelle aveva deciso di iscriversi al gruppo dell’Alde, lasciando il gruppo creato a inizio mandato con l’Ukip di Nigel Farage e altri raggruppamenti minori, e una votazione on line attraverso il blog Beppegrillo.it aveva approvato la decisione. “Hanno partecipato alla votazione – si legge nell’aggiornamento sul post dedicato alla consultazione – 40.654 iscritti certificati. Ha votato per il passaggio all’Alde il 78,5% dei votanti pari a 31.914 iscritti, 6.444 hanno votato per la permanenza nell’Efdd e 2.296 per confluire nei non iscritti”. Gli aventi diritto al voto erano circa 135mila. Sul blog di Grillo le ragioni del divorzio da Farage”I recenti avvenimenti europei, come la Brexit- ha spiegato Grillo nei giorni scorsi sul suo blog- ci portano a ripensare alla natura del gruppo EFDD. Con lo straordinario successo del Leave, Ukip ha raggiunto il suo obiettivo politico: uscire dall’Unione europea. Parliamo di fatti concreti: Farage ha già abbandonato la leadership del suo partito e gli eurodeputati inglesi abbandoneranno il Parlamento europeo nella prossima legislatura. Fino ad allora, i colleghi inglesi saranno impegnati a valorizzare le scelte che determineranno il futuro politico del Regno Unito. Abbiamo studiato le percentuali di voto condiviso con Ukip e le atre delegazioni minori: la cifra non supera il 20%. Molto poco. Rimanere in EFDD equivale ad affrontare i prossimi due anni e mezzo senza un obiettivo politico comune, insieme a una delegazione che non avrà interesse a portare a casa risultati concreti”. La proposta ha suscitato alcuni dubbi tra i Big del M5s e preso in contropiede la base.

Sorgente: Europarlamento, Verhofstadt chiude la porta al M5s. Il blog di Grillo: establishment contro di noi – Rai News

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