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Berlusconi: ricompattare il centrodestra, ho molti dubbi sull’Euro

Milano, 31 dic. (askanews) – “Io sono convinto che ricompattare il centro sia indispensabile, ma questo non può avvenire attraverso accordi di palazzo con membri della nomenclatura politica privi di appoggio popolare”. A parlare, in una intervista a tutto campo a Libero, è il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. L’ex premier affronta il tema dell’alleanza politica con la Lega di Salvini e Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni: “Noi abbiamo elaborato con i nostri alleati un programma comune sul quale concordiamo al 95%, anche per quanto riguarda il nostro rapporto con l’Europa e sui temi dell’immigrazione. Anche per questo non sono preoccupato della tenuta della nostra coalizione”. Fiducia, dunque, nei rapporti con gli alleati anche se Berlusconi per ora glissa sul tema della scelta del candidato premier in caso di elezioni: “Se ce ne saranno le condizioni, non escludo nulla – dice – Le primarie senza una legge nazionale sono una strada impraticabile, se non vogliamo imitare la farsa di quelle del Pd”. Per lui il nodo vero della questione è il sistema elettorale, che, ha ribadito “spero sia proporzionale”. “Spero che il Partito Democratico abbia acquisito la consapevolezza che le forzature non portano bene – afferma – Tantomeno una forzatura che creerebbe un sistema elettorale del tutto inadeguato alla attuale situazione della politica. Con il Mattarellum, in un sistema tripolare, il vincitore delle elezioni sarebbe quasi casuale. E comunque rappresenterebbe solo una minoranza relativamente ristretta degli italiani”. Quanto ai rapporti col governo Gentiloni, Berlusconi non vuole sentire parlare di appoggio esterno: “Noi continueremo a comportarci come abbiamo sempre fatto quando siamo stati all’opposizione: valuteremo le proposte del governo e se le riterremo positive e utili per l’Italia e gli italiani, le voteremo. Lo faremo alla luce del sole, senza fare accordi, ma anche senza pregiudizi. Se un governo opera bene, l’opposizione deve comunque votare contro?”. Nel corso dell’intervista il leader di Forza Italia non nasconde le sue perplessità sull’Euro: “Ho molti dubbi sull’Euro, sul cambio Lira-Euro con cui ci siamo entrati e sul modo in cui questa moneta viene gestita. Tuttavia uscire dall’Euro rischierebbe di esporre il nostro Paese ad altri rischi. Una via d’uscita proposta da diversi economisti potrebbe essere quella della doppia circolazione monetaria, cioè una moneta nazionale che affianchi e non sostituisca l’Euro”. E sull’ipotesi di un referendum dice: “Non sono contrario in linea di principio, ma si tratta di una materia tecnicamente molto complessa. Dovrebbe essere il Parlamento a occuparsene, tenendo conto delle esigenze e degli interessi degli italiani”. Berlusconi affronta anche temi di stretta attualità come la gestione del fenomeno migratorio e il Jobs act di Renzi. Nel primo caso, sostiene, “è necessario che su questi temi ci sia uno sforzo globale di Russia, Stati Uniti, Europa, Cina, che si rendano conto di essere tutti dalla stessa parte. L’Italia può dare un contributo importante in questo”. Quanto al lavoro non ha dubbi sulla superiorità della riforma Biagi: “Oggi – spiega – non soltanto il precariato non è scomparso, e i voucher sono impiegati in modo del tutto anomalo, ma l’occupazione non accenna a crescere. Per creare nuovi posti di lavoro occorre che il Pil cresca al di sopra del 2%”. Mlo/Int9

Sorgente: Berlusconi: ricompattare il centrodestra, ho molti dubbi sull’Euro

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