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Dall’antincendio nelle scuole ai precari dello Stato, ecco tutte le norme del Milleproroghe – corriere.it/economia

Risultati immagini per le norme del Milleproroghecorriere.it – Il decreto di fine anno. Dall’antincendio nelle scuole ai precari dello Stato, ecco tutte le norme del Milleproroghe. Slitta a luglio il termine per installare i contabilizzatori sui termosifoni.

Allungate le concessioni per i venditori ambulanti. Rate dei mutui sospese per le prime case dei comuni terremotati. Saltate le norme per le banche popolari e per le pensioni dei magistrati, protesta l’associazione delle toghe di LORENZO SALVIA

1. Adeguamento antincendio nelle scuole, rinvio di un anno
Le regole sono state scritte nel 1992. Ormai sono passati 25 anni. A maggio di quest’anno si è deciso di fare sul serio, anche perché il 60% delle scuole risultava non a norma. Ed è stato messo a punto un piano per «l’adeguamento alle norme di prevenzione e protezione dagli incendi» per tutti i 42 mila edifici scolastici italiani. Si doveva chiudere tutto entro il 26 novembre di quest’anno. Ma niente da fare, non ci siamo riusciti. La soluzione, se di soluzione si tratta, è arrivata con il decreto legge Milleproroghe, approvato ieri dal consiglio dei ministri con la formula del «salvo intese» e quindi ancora in fase di limatura prima della pubblicazione in Gazzetta ufficiale.
Dice l’articolo 4: «Il termine di adeguamento alla normativa antincendio per gli edifici scolastici (…) per i quali (…) non si sia ancora provveduto è stabilito al 31 dicembre 2017». Tutto rinviato di un anno, sia per completare i lavori sia per presentare le relative certificazioni. Altrimenti alcune classi avrebbero dovuto sospendere le lezioni, con il rischio di prolungare a oltranza le vacanze di Natale. Il piano varato a maggio prevede due tipi di intervento, con regole più stringenti per gli edifici costruiti dopo il 1975 e meno severe per quelli più vecchi. In attesa che tutte le scuole vengano messe in sicurezza anche contro il rischio sismico, la speranza è che almeno contro gli incendi tutti gli edifici diventino a norma entro la fine del prossimo anno. Evitando un’altra «soluzione» sotto forma di proroga.
2. Pubblico impiego, rinnovo per precari e graduatorie
Contratti a termine e di collaborazione rinnovati per un altro anno per i 40 mila precari della pubblica amministrazione. A patto che non vengano sforati i «limiti europei», come per i 36 mesi per gli insegnanti che hanno spinto il governo all’ultimo piano assunzioni nella scuola. Prorogata di un anno anche la validità delle graduatorie dei vincitori di concorso che però non sono stati chiamati in servizio a causa del blocco del turn over.
Nelle liste ci sono quasi 5 mila vincitori, che quindi avrebbero diritto al posto, e altri 151 mila idonei, che potrebbero essere chiamati in caso di scorrimento delle graduatorie. L’impegno era stato preso dal ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia nell’intesa con i sindacati per il rinnovo del contratto della pubblica amministrazione.
3. Valvole per termosifoni, c’è tempo fino a luglio 2017
Niente multe fino a 2.500 euro per chi non ha installato sui termosifoni le valvole che consentono di misurare il consumo individuale negli impianti di riscaldamento centralizzato. Il termine per mettersi in regola, previsto da una direttiva europea del 2012, era fissato alla fine di quest’anno. Ma il decreto l’ha rinviato di sei mesi, rimandandolo di fatto al prossimo inverno.
In teoria l’Italia rischia una procedura d’infrazione da parte di Bruxelles. Ma, dopo i contatti informali di questi giorni, l’Unione Europea dovrebbe lasciar correre a patto che a questo rinvio non ne seguano altri. Anche senza la proroga, tuttavia, le multe sarebbero state un rischio teorico: le Arpa, le agenzia regionali per l’ambiente incaricate dei controlli, non hanno certo le risorse per fare ispezioni a tappeto.
4. Venditori ambulanti, scadenza concessioni slitta al 2020
Rinviata di tre anni e mezzo la scadenza delle concessioni per i venditori ambulanti. Il termine slitta dal luglio del 2017 alla fine del 2020. L’obiettivo è «allineare le scadenze garantendo omogeneità nella gestione delle procedure di assegnazione nel rispetto dei principi della concorrenza». In sostanza viene sospesa l’applicazione della famosa direttiva Bolkestein, che prevede l’obbligo di mettere a gara le concessioni pubbliche.
Esulta il Movimento 5 stelle, che da tempo conduce una battaglia contro la direttiva, anche in altri settori. Protesta Anva, l’associazione Confesercenti degli ambulanti: «Contestiamo la direttiva da sempre ma molti Comuni hanno già attivato le procedure per il rinnovo delle concessioni. Il rinvio farà aumentare la confusione».
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