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APPELLO ANTI BOTTI / Francesco Paolo Oreste: “Dal mangiare la pizza a portafoglio a impastare: le mani servono. Nun facite ‘e strunz” | Identità Insorgenti

A parte il rispetto per chi vive dove ad ogni botto corrisponde sangue e dolore.
A parte il rispetto per quelle povere bestie che sopportano e supportano tutto l’anno le nostre carenze d’affetto e le nostre fragilità.
A parte i soldi che costano e che potreste spendere in pizze, caffè, struffoli, mustacciuoli e Napoli-Real Madrid.
A parte tutto.
Ma le mani, mannaggia a voi, le mani!
A piegare la pizza a portafoglio.
A impastare.
A grattare.
A scrivere.
A girare o strappare una pagina.
A stappare una bottiglia.
A scegliere tra le ciociole.
A mettere le scorze di mandarino sulle cartelle della tombola.
A rimettere le scorze di mandarino sulle cartelle della tombola quando il tuo vicino (ubriaco di vino di Gragnano) te le fa saltare.
A spostare i capelli dal viso.
A disegnare cuori sui finestrini appannati.
A fare i coppetielli.
A scrivere juve merda sui Super Santos.
A toccare.
A toccarsi.
A questo servono le mani.
Non a farsele saltare con i botti di capodanno.
Nun facite ‘e strunz.

Francesco Paolo Oreste

Sorgente: APPELLO ANTI BOTTI / Francesco Paolo Oreste: “Dal mangiare la pizza a portafoglio a impastare: le mani servono. Nun facite ‘e strunz” | Identità Insorgenti

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