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Media arabi: “Usa e palestinesi, un patto per la risoluzione Onu anti-Israele” – Repubblica.it

Dieci giorni prima del voto al Consiglio di Sicurezza sulla condanna contro nuovi insediamenti a Gerusalemme est, il segretario di Stato americano anticipò a una delegazione palestinese che gli Usa non avrebbero posto il veto. Lo rivela un sito di notizie egiziano rilanciato dai media israeliani. Ma intanto è attesa per l’ultimo discorso di Kerry sulla sua “visione completa” sul processo di pace israelo-palestinese

Dieci giorni prima del voto al Consiglio di Sicurezza dell’Onu sulla risoluzione di condanna a Israele per nuovi insediamenti, il segretario di Stato americano, John Kerry, e Susan Rice, consigliere per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, anticiparono a una delegazione palestinese che non avrebbero posto il veto sulla scelta ritenuta anti-israeliana. E’ quanto rivela un sito di notizie egiziano, rilanciato con grande risalto dai media israeliani.

Secondo il documento pubblicato da “Al-Youm al-Sabea”, Kerry e la Rice incontrarono all’inizio di dicembre il segretario generale del Comitato esecutivo dell’Olp, Saeb Erekat, e Majed Faraj, capo del servizio di intelligence dell’Autorità Palestinese, e si accordarono per collaborare.

Se il documento fosse autentico, rafforzerebbe le accuse di Israele all’Amministrazione Obama di aver orchestrato il voto all’Onu della scorsa settimana.

Alla luce di queste indiscrezioni c’è ancora più attesa, oggi, per il discorso del segretario Kerry sulla sua “visione completa” sul processo di pace israelo-palestinese, ormai in stallo. L’ha annunciato il portavoce del dipartimento di Stato americano, Mark Toner. “Noi non l’abbiamo lasciato cadere e non pensiamo che gli israeliani e i palestinesi debbano farlo”, così ha dichiarato ai giornalisti.

L’annuncio viene in un momento di rapporti tesi tra Washington e lo Stato ebraico, dopo che gli Usa venerdì per la prima volta dal 1979 non si sono opposti alla risoluzione sfavorevole a Israele in cui si chiede l’immediato blocco delle attività d’insediamento nei territori palestinesi, compresa Gerusalemme est. L’immediata risposta di Israele è stata la convocazione degli ambasciatori e l’annuncio di 618 nuove case proprio a Gerusalemme est, che è parte della città a prevalenza araba. Oggi però, in segno di distensione alla vigilia del discorso di Kerry, il Comune di Gerusalemme avrebbe cancellato il previsto voto di approvazione del piano edilizio.  Secondo una componente del Comitato edilizio Hanan Rubin, citata dai media, la richiesta di annullamento sarebbe arrivata dall’ufficio del premier Benyamin Netanyahu che però non ha commentato. Secondo Rubin la decisione è stata presa anche per non aggravare le relazioni con gli Usa prima del discorso Usa sul conflitto in Medio Oriente.

Finora gli Usa avevano posto il veto in Consiglio di sicurezza altre 40 volte su risoluzioni critiche verso Israele e nel 2011 l’amministrazione Obama era invece ricorsa al veto contro il riconoscimento dello Stato palestinese in sede Onu: “Non spetta a noi decidere, ma al negoziato”.

Sullo sfondo, il gelo sull’Onu espresso da Donald Trump dopo il “non veto” alla risoluzione contro gli insediamenti. “Le Nazioni Unite hanno un potenziale così grande, ma al momento sono solo un club dove le persone si riuniscono, chiacchierano e si divertono. È così triste”, aveva twittato dalla sua villa di Mar-a-Lago, e ha aggiunto: “Per quanto riguarda l’Onu, le cose saranno differenti dopo il 20 gennaio”, giorno del suo insediamento alla Casa Bianca.

Sorgente: Media arabi: “Usa e palestinesi, un patto per la risoluzione Onu anti-Israele” – Repubblica.it

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