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Nizza: rivelazioni sull’atto di terrorismo – Lucia Goracci

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Lucia Goracci ha condiviso il post di Guido Olimpio.

Nizza: rivelazioni
WASHINGTON – Mohammed Bouhlel, l’attentatore di Nizza, ha condotto 11 ricognizioni a bordo del mezzo nei giorni precedenti al massacro. In tre giorni differenti il killer esegue manovre tra le 6 e le 7 del mattino, violando regole stradali (era già in vigore il blocco per i camion) e beffando la polizia. Tutto è stato registrato – secondo il sito Mediapart – dalle telecamere di sorveglianza. Dettagli che se confermati sono destinati ad ampliare le polemiche sulle falle della sicurezza.
Sopralluoghi accurati
Le immagini mostrano il tunisino passare più volte, salire sul marciapiede. Lo inquadrano mentre si ferma, scende, controlla la presenza di ostacoli. Quando eseguirà l’attacco eviterà accuratamente una «pergola» lungo l’area pedonale della Promenade, devierà di nuovo nella strade e poi rimonterà sul marciapiede per falciare le vittime innocenti. È evidente come il terrorista abbia calcolato le traiettorie e il percorso migliore. Una preparazione del resto sottolineata dall’alto numero di persone travolte: 86 i morti. Già all’indomani della strage erano emersi particolari su almeno due sopralluoghi svolti dall’estremista. Ora, sembrano essere molti di più. Ci si chiede come nessuno si sia accorto di quelle evoluzioni, tra l’altro eseguite con un camion da 19 tonnellate e non certo un furgoncino.
Proseguono le indagini
Le indagini sull’attacco per ora non hanno fatto grossi passi in avanti. Di recente sono stati eseguiti alcuni fermi di persone vicine alla cerchia di amicizie di Bouhlel. In questi mesi la polizia ha continuato a cercare chi abbia ispirato o pilotato il camionista. Uno zio aveva sostenuto che Bouhlel sarebbe stato reclutato da un algerino legato all’Isis, un aspetto che però è rimasto marginale all’inchiesta, quasi che gli inquirenti non abbiamo mai ritenuto fondato questo rapporto.
Guido Olimpio

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