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il manifesto del 18.12.2016 e i primi articoli online

Virginia Raggi si arrende. Nel vertice romano con i consiglieri comunali perde il sostegno della maggioranza e cede all’ultimatum di Grillo: via il vicesindaco Frongia e il capo della segreteria Romeo. È il commissariamento della sindaca dopo l’arresto del fedelissimo Marra

Politica

Virginia Raggi commissariata, il mini direttorio riprende il controllo

Eleonora Martini

Dopo la terza riunione fiume, la sindaca accetta il diktat di Grillo e dei big del Movimento: via il raggio magico per salvare la giunta. Si dimettono il vicesindaco Daniele Frongia e il capo della segreteria politica Salvatore Romeo. La pace è fatta. In serata il comico genovese riconosce Virginia sindaca del M5S

Politica

Tutti pazzi per Sala, l’autosospeso

Luca Fazio

Il sindaco si prende una pausa di riflessione prima di chiarire con i magistrati la sua posizione in merito all’inchiesta sulla Piastra di Expo per cui è indagato. Nel frattempo cresce la platea di fans che gli chiede di tornare immediatamente al suo posto. Ieri anche 71 sindaci italiani con una lettera aperta e l’ex magistrato di Mani Pulite Gherardo Colombo. Già domani potrebbe esserci l’incontro tra il primo cittadino e la Procura generale

POLONIA

Polonia, no alla censura

Giuseppe Sedia

«Stop alla legge bavaglio», una protesta spontanea scende in piazza contro gli attacchi del governo, in difesa della costituzione

STATI UNITI

Obama sconfitto dalla sua eredità

Luca Celada

Nell’ultima conferenza stampa alla Casa Bianca, il presidente si mostra debole e rassegnato all’asse Trump-Putin. “Sapevo dall’estate delle intrusioni russe nei server dei partiti, non sono intervenuto per non peggiorare le cose”

Aleppo tra nuova tregua e vecchie ipocrisie

Chiara Cruciati

Altro accordo per l’evacuazione dei miliziani e di 4mila civili feriti da Fua, Kefraya, Madaya e Zabadani. Al-Nusra e Turchia accolgono i jihadisti a Idlib, dubbi su un eventuale intervento russo nell’enclave qaedista. Obama accusa Mosca ma non cita il sostegno garantito per anni agli islamisti nel paese

Commenti

Più crescita e un po’ di sviluppo… Ma l’Africa resta senza voce

Gian Paolo Calchi Novati

Ambizioni, vecchi mali e nuove forme di “dipendenza” in un continente trasformato. Per la difficoltà di riprodurre le correnti di opposizione al «potere» che stanno scuotendo molti paesi dell’Occidente, sono gli stessi stati africani a interpretare questo ruolo. Decidendo ad esempio, stanchi di essere trattati da paria, di ritirarsi dalla Corte penale internazionale

Visioni

Mazen Kerbaj : «Il mio suono alle radici del conflitto»

Marcello Lorrai

Il trombettista tra gli iniziatori della scena dell’improvvisazione radicale libanese, ha presentato a Berlino la sua installazione «Before the war, it was the war…»: «Si sentono poco le bombe, ma chiacchiere con gli amici in francese, inglese, arabo. È come entrare nell’intimità di qualcuno che vive la guerra»

Alias Domenica

Clemens Meyer, l’urlo degli sbandati

Luca Crescenzi

Lo scrittore tedesco avvolge una sequenza di scene violente, tese, ripugnanti, intorno allo scheletro di un pregevole e shoccante romanzo di formazione: «Eravamo dei grandissimi», da Keller

La mente di fronte a numeri, verità e divini costrutti

Giovanni I. Giannoli

Di cosa parlano le nostre rappresentazioni, quando si riferiscono a enti extra-linguistici? In che senso numeri e funzioni esistono quanto tavoli, elettroni, gioie e dolori? Da Adelphi, «La matematica degli dèi e gli algoritmi degli uomini» di Paolo Zellini

Fuoco alla casa, poi via verso il lago

Caterina Ricciardi

Ambientato sulle rive del Lake Pend Oreille, in un paesaggio che risente della sua antica finsionomia indiana, il romanzo con cui Marilynne Robinson esordì: «Le cure domestiche»

Viaggiatori dal punto di vista delle città

Raffaele Manica

Gli sguardi di scrittori, studiosi, artisti, commercianti e semplici curiosi: tra storia del gusto, vedutismo e urbanistica, un diorama del conoscitore Attilio Brilli

Una irrinunciabile intimità con i margini

Marisa Caramella

Ritradotta da Einaudi, con inediti, la seconda raccolta di Alice Munro, «Una cosa che volevo dirti da un po’», dove già si mostrano le piccole magie di intrecci affidati alle righe finali

Seicento, pittura come dissidenza

Gennaro De Luca

All’ombra della Controriforma, esisteva una vera e propria pittura del dissenso, in anticipo sui Lumi (e su David). Lo spiega Dalma Frascarelli, sviluppando uno spunto di Luigi Salerno

Chtchoukine, gli anelli del Moderno

Giorgio Villani

Centotrenta opere della mitica raccolta di Sergueï Chtchoukine, il mercante che innestò in Russia Matisse e Picasso (e Gauguin) preparando il terreno a Malevich e gli altri

Balla, il futurista gentile

Giuseppe Frangi

La curatrice Ester Coen mette in scena le linee di forza di una poetica «mista»: le scomposizioni di colore non derivano da ricerche scientifiche, secondo i dettami di primo Novecento, ma da una sensibilità squisitamente pittorica

Il bugigattolo cosmico

Claudio Franzoni

Un marmo antico dimenticato, alla Galleria Estense di Modena. Inizia così la cavalcata iconografica e alchemica di Mino Gabriele

Basquiat, il diario della rabbia blaxck

Giulia Toso

Alla fine degli anni settanta aveva cominciato da writer di strada odiando il jet set artistico, oggi è tra i nomi più quotati. Un riepilogo della sua bruciante avventura facendo perno sulla collezione di Yosef Mugrabi

Sorgente: il manifesto del 18.12.2016 – il manifesto

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