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Vivendi-Mediaset, Gentiloni: è un’operazione di mercato ma vigiliamo

Bruxelles, 16 dic. (askanews) – La vicenda Vivendi-Mediaset riguarda “un’operazione di mercato” che “non coinvolge direttamente i rapporti tra gli Stati”, ma il governo ha espresso “una valutazione critica sulle modalità ostili” dell’operazione condotta dal finanziere Vincent Bolloré e “vigila con attenzione” perché sono coinvolti settori “strategicamente importanti per un paese” come sono le reti di telecomunicazione e le strutture d’informazione e “le possibili aggregazioni” fra questi due settori. Lo ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni rispondendo alle domande dei giornalisti durante la sua conferenza stampa al termine del Consiglio europeo ieri notte a Bruxelles.”Il governo ha detto molto chiaramente due cose: in primo luogo, che si tratta di un’operazione di mercato, quindi non è un’operazione che coinvolga direttamente i rapporti tra Stati. Ma contemporaneamente ha espresso una valutazione critica sulle modalità ostili” dell’operazione, “e ha manifestato una vigile attenzione, vista la natura del settore di cui parliamo, sia per quanto riguarda il settore audiovisivo e dell’informazione, sia per quello delle Tlc, e delle possibili aggregazioni fra i due settori. Questa è una materia governata da diverse norme ed è giusto che il governo manifesti attenzione”, ha spiegato Gentiloni. E “non è vero”, ha aggiunto rispondendo a un’altra domanda sulla vicenda, che i criteri di importanza strategica con cui il governo sta seguendo la vicenda Mediaset siano diversi da quelli applicati a suo tempo a operazioni simili riguardanti Telecom Italia.”Il governo ha seguito sempre molto da vicino le vicende di Telecom, c’è stato un grandissimo dibattito, e io ne sono stato anche personalmente testimone, non voglio dire protagonista, ma mi sono occupato di Telecom e delle cordate o presenze straniere” che hanno interessato quella società “per sei o sette anni della mia vita, anche da ministro. All’epoca – ricordato il presidente del Consiglio – si trattava di soggetti spagnoli e di come l’Italia si poneva e si pone il problema”. Secondo Gentiloni, “considerare naturalmente importante un settore non significa interferire, a meno che non sia uno di qui casi in cui si possa esercitare la ‘golden share'”, ma significa, ha ripetuto, “seguire con vigile attenzione la vicenda; perché sappiamo che sia le reti di telecomunicazione che strutture d’informazione sono importanti per un paese”. “Detto questo – ha continuato il premier – il gruppo Mediaset aveva una delle più importanti reti televisive in Francia, e quindi non è che ci sia di per sé un divieto. Bisogna vedere, le interpretazioni della legge non sta al governo darle; bisogna vedere come si svilupperà questa vicenda. Ma ritenere strategicamente importante un settore come questo mi sembra sia una banalità assolutamente ovvia”. A chi chiedeva se ne avesse parlato, durante il vertice Ue, con il presidente francese François Hollande, Gentiloni infine hha risposto: “No, non ne ho parlato con Hollande perché non credo che il finanziere bretone (Vincent Bolloré, ndr) sia un ‘commis d’état’ francese, anzi – ha concluso -, tutt’altro”. Loc/Int9

Sorgente: Vivendi-Mediaset, Gentiloni: è un’operazione di mercato ma vigiliamo

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