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Condannato Dylann Roof, autore della strage in chiesa: rischia pena di morte – Repubblica.it

Sparò e uccise nove persone di colore a Charleston: colpevole di omicidio e crimini d’odio. Il 3 gennaio la decisione sulla pena

Dylann Roof è colpevole. La giuria ha deciso: colpevole di nove omicidio e crimine d’odio. Uccise 9 afroamericani, a colpi di arma da fuoco, nella chiesa di Charleston, in South Carolina, nel giugno del 2015. E anche per una nazione tragicamente “assuefatta” alle stragi con arma da fuoco, quella di Dylann Roof nella Emanuel African Methodist Episcopal Church rimarrà nella memoria come un evento a sé, per la sua ferocia.

Impossibile dimenticare la dinamica del gesto: la fredda decisione del giovane suprematista bianco di entrare in una chiesa storica della comunità afroamericana di Charleston (South Carolina) il 17 giugno 2015, di sedersi in mezzo a un gruppo di fedeli, di partecipare con loro per quasi un’ora alla lettura e commento della Bibbia, infine di aprire il fuoco con la sua Glock calibro 45 per sterminare nove di quei fedeli.

Resterà impressa nella memoria anche la misericordia cristiana dei parenti delle vittime: mentre il resto dell’America temeva un’altra esplosione di violente proteste razziali, 48 ore dopo la strage le voci dominanti a Charleston parlavano di perdono per l’assassino.

Ora dopo la sentenza della giuria popolare che ha riconosciuto Dylann Roof colpevole, per molti americani comincia il toto-sentenza, ci si appassiona sull’alternativa tra l’ergastolo e la condanna a morte, una decisione che sarà presa solo dopo il 3 gennaio nella “coda” processuale dove si stabilisce il tipo di condanna.

Nel frattempo, per un curioso scherzo della sorte (o meglio di Donald Trump) la governatrice dello Stato di South Carolina dove ebbe luogo la strage, Nikki Haley, è candidata a diventare ambasciatrice delle Nazioni Unite, in quel Palazzo di Vetro dove spesso gli Stati Uniti sono stati esortati a eliminare la pena di morte.

Un altro interrogativo inquietante s’impone, dopo che il processo ha consentito di esplorare l’ideologia razzista del 22enne Dylann Roof. Da quel mondo di simpatizzanti del Ku Klux Klan, di milizie armate dell’estrema destra, sono venuti anche dei sostenitori di Trump, che lui ha accolto nei suoi comizi. Uno dei suoi consiglieri più influenti, Stephen Bannon, da fondatore del sito Breitbart News ha flirtato apertamente con quella galassia.

L’avvocato difensore in vista della seconda fase processuale che si apre il 3 gennaio cercherà di sostenere la tesi dell’infermità mentale. Ma il Manifesto razzista pubblicato dall’omicida è fin troppo normale in alcune minoranze dell’America bianca, assetate di rivincita contro i diritti civili e le conquiste del movimento contro la segregazione negli anni Sessanta.

Sorgente: Condannato Dylann Roof, autore della strage in chiesa: rischia pena di morte – Repubblica.it

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