Pages Navigation Menu

il contenitore dell'informazione e della controinformazione

.

Addio ai “ciuchi blu” – nigrizia.it

nigrizia.it/ – Addis Abeba, i taxi si rinnovanoAddio ai “ciuchi blu”. Nella capitale etiope escono lentamente di scena le Lada, gli storici taxi bianchi e azzurri prodotti in Russia oltre quarant’anni fa, sostituiti da nuove berline “made in China” con tanto di servizio digitale e applicazione per smartphone.

Il merito è di una start up locale in costante crescita. –  di Vincenzo Giardina

“Per i ‘ciuchi blu’ è davvero la fine” dice Habmatu Tadesse, fondatore di ZayRide, il servizio taxi con l’app che ad Addis Abeba sta mettendo fuorigioco le mitiche “124”. Con Nigrizia parla delle Lada importate dall’Urss ai tempi di Mènghistu Hailè Mariàm, pronte per la pensione dopo 40 anni a tutto gas. “In una megalopoli di cinque milioni di abitanti che cresce ogni giorno”, spiega Tadesse, “i taxi in condizioni decenti sono appena 450 su 7000”.

Ma com’è nata ZayRide? Un aiuto l’hanno dato i rapporti privilegiati dell’Etiopia con la Cina, che nel paese africano esporta esentasse. Le associazioni dei tassisti hanno poi ottenuto dalle banche prestiti agevolati per l’acquisto di berline “Lifan”.

Il modello si chiama 530 e costa l’equivalente di 10 mila dollari. ZayRide ha puntato sul giallo-verde, tassametri nuovi di zecca e un servizio digitale ad hoc per l’Etiopia. “L’app gira meglio di Uber” assicura Tadesse: “Non ha bisogno della tecnologia 3G, dell’Lte o dell’alta velocità perché le funzionalità sono base e le immagini in bassa risoluzione, perfette per l’internet africano”.

Da settembre, la start up ha il vento nelle vele. I tassisti registrati hanno superato quota 530 e l’obiettivo ora è arrivare a 2000 nell’arco di sei mesi.

Ci crede anche la piattaforma rivale Ride, che ha annunciato per l’inizio del 2017 il passaggio dal servizio via sms a una app vera e propria. È un segnale per i colossi multinazionali, come Uber, che in Etiopia non si sono ancora affacciati.

E la conferma del rischio di estinzione per l’animale simbolo del paesaggio metropolitano di Addis: i “ciuchi blu”, automobili da soma testimoni di 40 anni di sviluppo e anche di rivolgimenti drammatici.

Con le portiere azzurro intenso e il tettuccio bianco, cominciarono a circolare dopo il golpe che nel 1974 rovesciò l’imperatore Hailè Selassiè. Da subito Mènghistu, il “negus rosso”, puntò sulla solidarietà socialista con l’Unione Sovietica. Di lì a importare le Lada, sfornate dalla Volžskij Avtomobilnyj Zavod (AvtoVaz) adattando al mercato russo modelli e tecnologie Fiat, il passo fu breve. Le prime furono le “1200”, versione export delle mitiche “Žiguli”, freni a tamburo in alluminio anche sul retro e albero a camme in testa, ideali sia per la tundra siberiana che per gli sterrati africani.

“Abbiamo bisogno di automobili affidabili e sicure” dice ora l’inventore di ZayRide. Eppure qualcuno un po’ di nostalgia l’ha provata: un altro Tadesse, che di cognome fa Tessema, proprietario di una fabbrica alle porte di Addis Abeba. Fino al 1997 aveva importato Lada di seconda mano dall’Inghilterra e da altri paesi europei.

Poi ha avuto un’idea, registrata dalla stampa ma mai realizzata: un accordo con la filiale di AvtoVaz in Egitto, per assemblarle direttamente in Etiopia.

Sorgente: Addio ai “ciuchi blu” – nigrizia.it

Spread the love
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
< >

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *