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Gentiloni si informa sui voti in Aula E poi rompe con Verdini e i suoi – Corriere.it

corriere.it – Gentiloni si informa sui voti in Aula. E poi rompe con Verdini e i suoiI calcoli sui numeri al Senato. Il leader di Ala cerca di coinvolgere Renzi che si ritrae di Francesco Verderami

I Cinquestelle devono solo attendere: sono altri a lavorare per loro. E la storia del divorzio tra Verdini e la maggioranza di governo offre un ulteriore contributo agli obiettivi del Movimento. Non ci sono prove su chi sia stato responsabile della clamorosa rottura, solo indizi. Ed è da quelli che bisogna partire.

video – La battuta di Denis Verdini: «Lunga vita al governo Gentiloni»

I colloqui

Tutto inizia con le consultazioni al Quirinale: dopo il colloquio con il capo dello Stato, Verdini riferisce al suo gruppo che Mattarella «si è comportato con signorilità, garantendo che non c’è alcuna obiezione circa una nostra presenza nel governo».

E due giorni dopo, durante l’incontro con Gentiloni, il premier incaricato ribadisce che c’è «disponibilità» a discuterne. I dirigenti di Ala provano ad alzare la posta, chiedendo due dicasteri, ma sembra la solita schermaglia di ogni trattativa: un posto per «promuovere» Zanetti, sono convinti, ci sarebbe.

foto -Nasce il governo Gentiloni, il giuramento e il passaggio della campanella

La telefonata con Renzi

Si arriva a ieri mattina, quando Gentiloni chiede i numeri della maggioranza al Senato. E mentre analizza i dati — dai quali risulta che i verdiniani non sarebbero determinanti — si lascia sfuggire una battuta: «Come si fa con Ala…».

Nel primo pomeriggio l’ex braccio destro di Berlusconi riceve una telefonata da Gentiloni, che gli annuncia «l’assenza di spazi» nei ruoli ministeriali, promettendo incarichi tra i sottosegretari e auspicando il «prosieguo del rapporto» nella maggioranza. Verdini si mostra irremovibile e davanti agli esponenti del gruppo chiama Renzi — addirittura in viva voce — per avere sostegno.

Il leader del Pd però si ritrae, «non voglio metter bocca». E per Ala l’agognata meta sfuma nel clic che pone fine alla conversazione.

video – Ecco il governo Gentiloni, la foto di gruppo con Mattarella

Perché il veto decisivo?

Gentiloni è già al Quirinale per discutere la lista dei ministri con Mattarella quando Verdini e Zanetti — con un comunicato — avvisano che non voteranno la fiducia senza una rappresentanza nell’esecutivo. C’è dunque un motivo se il premier incaricato tarda a ufficializzare la sua squadra, ma non si capisce chi sia stato a porre il veto decisivo al gruppo che per più di un anno ha aiutato Renzi nei passaggi più difficili al Senato.

L’ex ministro forzista Matteoli, che da toscano conosce Verdini per averlo a lungo frequentato, vede «la manina» del leader democrat in questa operazione: «Chi non conosce il rapporto che c’è tra Renzi e Denis non può capire.

Non mi stupirei se il primo abbia lasciato che la minoranza del Pd alzasse le barricate contro Verdini, consegnando a Gentiloni una maggioranza fragile così da puntare al voto presto. E non mi meraviglierei se Verdini avesse assecondato Renzi nel gioco. Tanto Denis nemmeno si ricandida…».

video –  Governo, D’Anna conferma il no dei verdiniani: «Questo dimostra…

Il gruppo si sfalda

In quei momenti concitati nessuno riesce a parlare con i dirigenti di Ala, convocati per una riunione d’emergenza. Un parlamentare prova a contattare D’Anna, che gli risponde per sms: «Finisco di tumulare Zanetti e poi ti chiamo».

È l’ora delle vendette interne in un gruppo che si sfalda. E infatti D’Anna non ha remore a dire che — con questa operazione — «Renzi non ha voluto regalare diciotto voti di tranquillità a Gentiloni.

Il suo disinteresse verso noi mi pare molto interessato. Perché gli tornerebbe utile se volesse staccare anticipatamente la spina alla legislatura».

Ma in quel caso, i parlamentari di Ala si presterebbero al (presunto) gioco del leader democrat, sapendo che difficilmente tornerebbero più in Parlamento? «In quel caso il gruppo si spaccherebbe», è il timore di Abrignani: «Perché non vedo disponibilità a fare il lavoro sporco per altri».

A caccia della «manina», tra i verdiniani c’è chi sospetta anche di Ncd, e Alfano — subito dopo il giuramento — ci tiene a smentirlo ufficialmente, invitando a cercare il colpevole da un’altra parte.

Non ci sono prove insomma, ma una cosa è certa, il gruppo che ha segnato una fase del renzismo, senza più sponde rischia ora di sbriciolarsi.

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Sorgente: Gentiloni si informa sui voti in Aula E poi rompe con Verdini e i suoi – Corriere.it

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