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Andria, l’ordigno esploso era un reperto custodito all’interno del commissariato: due i feriti, non sono gravi – Repubblica.it

i trattava di un barattolo di pomodoro con all’interno sali e zucchero esplosi per effetto dell’ossidazione. Rimane il giallo sul perché sia stato spostato e affidato all’addetto alle puliziedi FULVIO DI GIUSEPPEInvia per emailStampa09 dicembre 2016315ANDRIA – Nessuna pista legata alla criminalità dietro l’esplosione dell’ordigno all’interno del commissariato di Andria che ha causato il ferimento di un addetto alle pulizie. Ma rimane il giallo. L’esplosione, al piano terra, in prossimità dell’ingresso, è stata provocata dalla deflagrazione di un reperto, sequestrato e custodito nei locali del Commissariato, consistente in un barattolo di conserva di pomodoro con all’interno sali e zucchero.Il contenuto del manufatto, un falso ordigno non caratterizzato da potenzialità lesiva, ha subito una modificazione chimica, causata dall’ossidazione a contatto con il metallo dell’involucro, tale da trasformare i sali in picrato di ammonio, materiale esplodente sensibile a urti e sfregamenti. Il manufatto, custodito all’interno dell’Ufficio reperti, era destinato alla distruzione.Le indagini dovranno chiarire come mai il barattolo si trovasse all’interno del sacco dei rifiuti trasportato dall’addetto alle pulizie, Nicola Andriscino, rimasto ferito nell’esplosione. L’uomo è stato ricoverato dopo l’esplosione nell’ospedale di Barletta, con una prognosi di 20 giorni per ipoacusia neurosensoriale, ustioni alla gamba e al piede sinistro ed abrasioni agli arti. Anche un dipendente della polizia municipale di Andria, presente al momento dei fatti negli uffici del Commissariato, è rimasto lievemente coinvolto nell’esplosione, con una prognosi di 5 giorni per contusioni. Lo scoppio ha provocato la caduta di una parte del cartongesso che divideva due ambienti all’interno del commissariato e ha mandato in frantumi alcune finestre. Alcune schegge di vetro hanno raggiunto l’addetto alle pulizie. Subito dopo l’esplosione sono intervenuti gli artificieri e i vigili del fuoco, il palazzo è stato fatto evacuare per precauzione e l’area è stata transennata. All’inizio erano fioccate le ipotesi più varie. “Non credo che qualcuno sia riuscito a portare all’interno del commissariato l’ordigno esploso questa mattina, è più probabile che fosse all’esterno – aveva commentato il questore di Bari, Carmine Esposito – Un fatto grave, ma prima di commentare bisogna lasciare che le indagini facciano il loro corso. Nessuna pista è esclusa al momento. Ma sicuramente quello di Andria è un commissariato di frontiera”.Bomba esplosa nel commissariato di Andria, il questore: “Fatto grave, è un posto di frontiera”Condividi La condizioni del ferito non sono gravi. “E’ cosciente – spiegano i dottori che lo hanno medicato – ricorda l’episodio e ha riferito la propria versione alla polizia, ma ha una ‘ipoacusia neurosensoriale bilaterale’ e ustioni di secondo grado agli arti inferiori. In sostanza, ha quello che viene definito un barotrauma, problemi all’orecchio per effetto dello scoppio”. La zona è stata bloccata e interdetta alla circolazione e non sono mancati interventi di solidarietà. “La comunità cittadinaè interdetta e sbalordita rispetto a quanto accaduto – ha evidenziato il sindaco, Nicola Giorgino – ma anche determinata a condannare con forza il tentativo, evidente, di intimidire le forze dell’ordine. Esprimo, a nome di tutta la città, la totale solidarietà di Andria agli uomini e alle donne del commissariato e assicuro la massima mobilitazione a salvaguardia e difesa di questo presidio di garanzia e sicurezza della nostra collettività”

Sorgente: Andria, l’ordigno esploso era un reperto custodito all’interno del commissariato: due i feriti, non sono gravi – Repubblica.it

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