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Renzi accetta l’invito di Mattarella: dimissioni dopo ok alla manovra – Repubblica.it

ROMA – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiesto a Matteo Renzi di “soprassedere alle dimissioni per presentarle” dopo l’approvazione della legge di Bilancio. Matteo Renzi ha dunque confermato l’addio in consiglio dei ministri, ma le sue dimissioni arriveranno solo dopo l’approvazione della manovra di Stabilità. “Lo faccio per senso di responsabilità – ha fatto sapere il premier – e per evitare l’esercizio provvisorio”.

Sono stati momenti frenetici, per il presidente del Consiglio. Nel tardo pomeriggio ha presieduto il cdm, durato soli 20 minuti, poi s’è recato al Quirinale dove ha incontrato per mezz’ora il presidente della Repubblica. Quindi ha lasciato la presidenza della Repubblica da una uscita laterale per fare rientro a Palazzo Chigi.

La giornata più lunga di Renzi. La giornata del voto è stata la più lunga, per Matteo Renzi. Poi, stamattina, è salito al Colle per un colloquio informale, durato oltre un’ora, con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Ci abbiamo provato e non ce l’abbiamo fatta – aveva detto ieri notte in lacrime, quando era già chiaro che il No avrebbe stravinto – mi assumo tutte le responsabilità della sconfitta”. Quindi ha riproposto sul suo profilo Facebook il video sui mille giorni del suo governo.

Il dopo-Renzi. Diverse le ipotesi in campo sulle sorti del governo post-Renzi. Mattarella potrebbe decidere di accettare le dimissioni del premier solo dopo l’approvazione della legge di Bilancio. Oppure potrebbe affidare l’incarico a Pier Carlo Padoan (che oggi non è partito per Bruxelles per partecipare all’Eurogruppo ma ha mandato al suo posto il direttore generale del Tesoro Vincenzo La Via), con l’obiettivo di traghettare il Paese fino a nuove elezioni. Una prospettiva, quest’ultima, che non dispiace all’Europa. Intanto le forze politiche sono divise tra chi vorrebbe andare subito alle urne (M5s e Lega) e chi prospetta un esecutivo di transizione senza Renzi (Forza Italia). Il Movimento, in un post sul blog di Beppe Grillo, ha manifestato la volontà di votare subito con l’Italicum. Un cambio dirotta rispetto alla linea politica dei 5Stelle che alla Camera hanno presentato una proposta di legge per il proporzionale.

Il Pd, intanto, ha rinviato la direzione a mercoledì pomeriggio (inizialmente era prevista per martedì), non esclude l’ipotesi di un reggente prima del congresso del partito. C’è anche chi ha provato a infondere ottimismo, come il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti che ha twittato:

“Scadenze da rispettare”. Da parte sua il Capo dello Stato ha cercato di stemperare il clima di incertezza con parole di incoraggiamento: “L’alta affluenza al voto – ha detto in una nota –  registratasi nel referendum di ieri, è la testimonianza di una democrazia solida, di un Paese appassionato, capace di partecipazione attiva”. E ha aggiunto: “Vi sono di fronte a noi impegni e scadenze di cui le istituzioni dovranno assicurare in ogni caso il rispetto, garantendo risposte all’altezza dei problemi del momento”.

Sorgente: Renzi accetta l’invito di Mattarella: dimissioni dopo ok alla manovra – Repubblica.it

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