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No Renzi, no!

Una valanga di NO sommerge Renzi ed i sostenitori del SI. Una affluenza che non si vedeva da anni ha ribadito che la nostra Costituzione non si tocca, che i suoi principi sono sacri per il popolo italiano. Renzi, così, nel suo discorso, pieno, come al solito, di slogan e di proclami sterili, ha annunciato che si dimetterà. Dice che questa tornata referendaria è stata una festa della democrazia. Che bugiardo! Ha avvelenato i pozzi della comunicazione con la sostituzione di alcuni direttori della Rai, ha usato i fondi pubblici per inviare agli italiani all’estero la sua propaganda, ha usato la leva della mancia degli 85 euro per cercare di commuovere alcuni statali, soprattutto ha personalizzato il referendum ed ha perso. Altro che festa; è stata una vera e propria porcata che, per fortuna, gli italiani hanno respinto e bocciato. Non ha saputo perdere, però, perché ha scaricato sugli altri le responsabilità sue e del Pd, di cui è segretario. Renzi ha spaccato il paese e non solo economicamente. A suon di arroganza, bugie e superficialità ha cercato di imbonire gli italiani; anche da noi, però, le bugie hanno le gambe corte. Di impressionante signor Renzi sono stati i milioni di voti che hanno bocciato la sua riforma e le donne e gli uomini che lei rappresenta. Renzi dice ha perso solo lui; non è così. A perdere è stato in primis il Pd, il partito di cui è segretario; hanno perso i suoi uomini, come quel simpatico campano amante delle fritturine di pesce. Hanno perso le politiche di austerità, precarietà e povertà di un partito che si dice di sinistra, che vuol rappresentare la nazione, ma che in realtà ha fatto cose che neanche Berlusconi ha osato sognare e che rappresenta solo chi, non eletto, pretende di decidere per il popolo a cui la sovranità appartiene. Gli italiani hanno scelto è la democrazia. Concordo con l’ex premier quando dice che l’Italia è il paese più bello del mondo. Da stasera lo è di più….

Sorgente: No Renzi, no!

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