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Lucia Del Grosso-PERCHE’ VOTO NO

Scheda del quesito referendario

Intendiamoci, avevo deciso di votare NO già prima dell’approvazione della riforma, già nel corso del dibattito: non ne poteva uscire niente di decente, il buon giorno si vede dal mattino.

Ma c’è stato un momento in cui il mio NO è diventato assoluto, inflessibile, irriducibile. E’ stato nel mentre del confronto tra Violante e Montanari, nel momento in cui Violante ha detto che un mondo globale ha tempi veloci e non tollera lentezze nelle decisioni. Ha taciuto il primo corollario di questo assunto: le decisioni devono essere in linea con le traiettorie disegnate nello spazio sovranazionale, perché una decisione politica veloce, ma difforme dalla direzione di marcia, comunque rallenta l’integrazione e quindi non è consentita. La prova del nove: la competizione globale richiede un mercato del lavoro flessibile e quindi il governo italiano approva il Jobs Act.

E ha omesso anche il secondo corollario: qualcuno conosce il Signor Globalizzazione, quello che governa i processi mondiali? Quando è stato eletto? Perciò, siccome lo spazio sovranazionale non è democratico le decisioni nazionali sono esecuzioni di ordini dettati da un potere invisibile.  E le vogliono pure più veloci.

E vi dico il pensiero banale che mi è venuto in mente mentre Violante mi spiegava il futuro della Terra, popolata da tanti parlamenti in affannosa rincorsa di adeguamenti richiesti da un sistema che i popoli non concorrono a formare. Mi sono ricordata degli antichi Greci, che chiamavano barbari gli stranieri. “Oi barbaròi” una parola onomatopeica, perché alle loro orecchie la lingua degli stranieri era un “bar bar” incomprensibile.

Ma anche i Persiani erano barbari, eppure non erano trogloditi da disprezzare, erano progrediti e la loro cultura era fiorente, quindi la loro lingua non era un borbottio primitivo, ma parlava il linguaggio della scienza, della poesia, dell’architettura. Ma i Persiani non si riunivano come i Greci nelle città e nei villaggi per prendere insieme decisioni. Il potere era autocratico e passava sulle loro teste, la loro lingua non parlava di politica. Nessun altro popolo, evoluto o incivile, lo faceva, perciò per i Greci erano tutti “oi barbaroi”, perché non parlavano per decidere le loro regole.

Voto NO perché non voglio essere barbara, con buona pace di Violante.

Sorgente: Lucia Del Grosso

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