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La guerra non è ancora finita, la battaglia degli operai della Innse continua

La guerra non è ancora finita, la battaglia degli operai della Innse continua

innse

Dopo due giorni di presidio, davanti alla portineria della Innse, si è concluso il presidio che ha impedito alle imprese artigiane di smontare una delle grandi alesatrici che il piano aziendale della Camozzi prevede di eliminare.
Ad oggi il presidio si è concluso con una sconfitta dell’azienda su questo terreno.
Dopo la conclusione del presidio siamo tornati nella mensa aziendale e da domani mattina continueremo con le nostre quotidiane assemblee in fabbrica.
Quello che stamattina abbiamo ottenuto è che l’azienda si è impegnata, di fronte ai rappresentanti della questura, al ritorno delle condizioni precedenti il presidio.
Una battaglia per ora è stata vinta, ma la guerra contro il piano aziendale di risanamento va avanti.
Le guardie nere (una dozzina di guardie giurate) presidiano costantemente gli ingressi dell’officina. è necessario affrontare in tribunale i provvedimenti disciplinari che ancora gravano sulle nostre spalle, ora siamo arrivati alla bellezza di 38 , vanno affrontate in sede legale tutt’e le denunce penali che il padrone ci ha rivolto contro.
Non sono cose di poco conto, la guerra non è per nulla finita ma la battaglia di questi due giorni ha fatto retrocedere il padrone dal proprio intento, grazie all’apporto di tutti i solidali che ci hanno sostenuto attivamente nella nostra lotta, garantendo una presenza continua davanti ai cancelli della fabbrica.
Avremo ancora necessita del vostro contributo per il continuo della nostra lotta.
Vi ringraziamo ancora per la vostra solidarietà.
Grazie da parte di tutti gli operai della Innse.

Sorgente: operai conto

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