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Più vicino l’accordo Opec per tagliare la produzione, vola il petrolio – ilsole24ore.com

ilsole24ore.com – Più vicino l’accordo Opec per tagliare la produzione, vola il petrolio  – –dal nostro inviato

VIENNA – La notte ha portato consiglio. L’Opec – che ieri sembrava più divisa che mai – oggi è «vicina a una accordo» per tagliare la produzione di petrolio. A dichiararlo non è un analista, ma il ministro saudita Khalid Al Falih.

E le quotazioni del barile, mentre i lavori del vertice sono ancora in corso, sono letteralmente decollate: Il Wti segna un rialzo del 6,63% a 48,23 dollari al barile mentre il Brent sale del 7,24% a 49,74 dollari al barile. Non sono stati soltanto i sauditi a concedersi pronostici ottimisti. L’algerino Noureddine Bouterfa, rivelatosi ancora una volta il mediatore chiave nelle trattative, è «certo al 99%» che l’Opec formalizzerà una decisione ufficiale sui tagli.

Persino l’Iran oggi suona una musica completamente diversa. Il ministro Bijan Zanganeh conferma che c’è consenso sulla «cornice di un accordo» e lancia messaggi più che distensivi nei confronti dell’Arabia Saudita, eterna rivale: «I nostri paesi sono vicini, dovremmo cooperare. L’Opec non è un campo di battaglia».

A sbloccare l’impasse nelle trattative sarebbe stata la concessione a Teheran di un trattamento particolare: non un’esenzione piena dai tagli di produzione, come quella riconosciuta a Nigeria e Libia, ma comunque la possibilità di arrivare ai fatidici 4 milioni di barili al giorno (anzi, per la precisione 3,975 mbg) di prima delle sanzioni, per poi congelare l’output a quel livello.

In cambio l’Iran avrebbe accettato di utilizzare le stime di produzione di fonti indipendenti, o «secondarie» come le definisce l’Opec. Su questo punto – irrinunciabile per i sauditi – avrebbe nel frattempo ceduto anche l’Iraq, sgombrando i maggiori ostacoli sulla via di un accordo.

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Sorgente: Il Sole 24 ORE

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