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L’assurdo morire nel guadagnarsi da vivere

‘MORTI BIANCHE’, VERGOGNA NERA – Morti nella cisterna del traghetto Sansovino a Messina, Tre vittime, tre i feriti tra cui uno è gravissimo. 560 i lavoratori morti in questo 2016 sui luoghi di lavoro e oltre 1260 se si considerano i morti sulle strade negli spostamenti di lavoro. Il bilancio di una guerra.

Sono morti mentre si guadagnavano da vivere con un lavoro duro e pericoloso, in una cisterna della nave Sansovino ormeggiata al molo Norimberga nel porto di Messina. Una squadra di operai metalmeccanici addetto a delle riparazioni. Tre di loro sono morti e altri due sono ricoverati in ospedale. Gli operai stavano eseguendo lavori di pulizia nei serbatoi del carburante quando hanno accusato dei malori e sono precipitati all’interno della cisterna.

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Cronaca inconsueta per Remocontro
Più che cronaca, pochi righe che non dicono nulla su quelle vite cancellate che invece andrebbero raccontate per poterle piangere assieme ai familiari. Ma almeno alcuni dati ad aiutare la riflessione, fosse pure un semplice momento di raccoglimento, per favorire poi una dovuta indignazione se disgrazia non è stata.
Perché in Italia è guerra per vivere, e in guerra si muore anche. Ma sul lavoro si muore troppo.

Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro in Italia
L’Osservatorio è stato creato e viene aggiornato da volontari che non hanno mai voluto contributi economici di nessun tipo.
Dall’inizio dell’anno sono morti 560 lavoratori sui luoghi di lavoro e oltre 1260 se si considerano i morti sulle strade, autotrasportatori o persone in movimento per e durante il lavoro.

Morti per infortuni sul lavoro al 31 ottobre 2016
Nonostante l’attualità tragica di Messina, un calo consistente di morti per infortuni sul lavoro, -7,8% rispetto ai primi dieci del 2015, anno orribile su questo fronte. Le categorie che subiscono più infortuni mortali. Il lavoro più pericoloso, l’agricoltura. Poi l’edilizia con il 19,4%. L’autotrasporto con il 9% dei morti la terza categoria con più vittime. L’industria, esclusa l’edilizia, ha l’8,3% di infortuni mortali.

I soccorsi nel traghetto a Messina
I soccorsi nel traghetto a Messina

LE CAMERE A GAS DI VASCHE E CISTERNE

5 FEBBRAIO 2016 – Esalazioni fatali nelle stive di una nave cisterna battente bandiera russa in navigazione nell’Adriatico tra i porti di Vasto e Ortona (Chieti): muore un marittimo di 24 anni, due sono ricoverati in gravi condizioni.

22 SETTEMBRE 2014 – Soffocati da vapori tossici, muoiono 4 operai ad Adria, nel rodigino, durante travaso di acido solforico da una cisterna.

28 LUGLIO 2014 – Due uomini muoiono nell’impianto di compostaggio Kyklos di Aprilia respirando esalazioni letali provenienti da un’autocisterna.

8 APRILE 2014 – A Molfetta, in provincia di Bari, padre e figlio, dipendenti di una ditta di autospurgo di Bitonto, perdono la vita mentre puliscono una cisterna. Coinvolto nell’incidente anche l’altro figlio che si salva proprio grazie all’intervento del fratello.

28 MAGGIO 2013 – Un operaio di 45 anni muore dissanguato nella zona industriale di Tempio Pausania. La vittima stava lavorando nell’impianto di trattamento di rifiuti e compostaggio di Parapinta.

11 SET 2010 – A Capua, in provincia di Caserta, tre operai muoiono mentre sono impegnati all’interno di un’azienda di Afragola, nello smontaggio di un ponteggio allestito in un silos di fermentazione.

25 AGO 2010 – Nelle campagne di San Ferdinando di Puglia, tra le province di Bari e Foggia, muore un operaio (due i feriti) per le esalazioni di gas mentre stava impermeabilizzando una cisterna per l’acqua piovana.

12 GEN 2010 – Tra Sale e Tortona, in provincia di Alessandria, due operai, scesi in un deposito di un distributore in disuso, muoiono investiti da un flusso di gas.

15 GIU 2009 – A Riva Ligure, in provincia di Imperia, due operai muoiono dopo essere caduti in una vasca di acque nere situata all’interno di un depuratore.

26 MAG 2009 – In Sardegna tre operai muoiono per asfissia, nello spazio di pochi minuti, l’uno per salvare l’altro in una cisterna negli impianti della raffineria Saras di Sarroch.

11 GIU 2008 – Sono sei i morti a Mineo, in provincia di Catania, mentre pulivano una vasca del depuratore. Quattro erano dipendenti comunali, altri due di un azienda privata.

3 MAR 2008 – Cinque persone muoiono a Molfetta per le esalazioni liberatesi durante la pulitura della cisterna di un camion. Perdono la vita tre dipendenti e il titolare dell’azienda ‘Truck center’, un altro lavoratore muore in ospedale il giorno seguente.

Sorgente: L’assurdo morire nel guadagnarsi da vivere – Remocontro

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