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SFRATTI IN ECUADOR: GIOVEDI’ 1 DICEMBRE 2016 MANIFESTAZIONE DI FRONTE ALL’AMBASCIATA DELL’ECUADOR

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SFRATTI IN ECUADOR: GIOVEDI’ 1 DICEMBRE 2016 MANIFESTAZIONE DI FRONTE ALL’AMBASCIATA DELL’ECUADOR PER DIRE BASTA AGLI SFRATTI VIOLENTI IN CORSO A MONTE SINAI E A GUAYAQUIL, PROMOSSA DA UNIONE INQUILINI, ASSOCIAZIONE “I BLU” E CUB IMMIGRAZIONE A Roma in piazza Pitagora, di fronte all’ambasciata dell’Ecuador, giovedì 1 dicembre dalle 14.00 alle 17.00 si terrà la manifestazione di solidarietà in favore degli abitanti del Monte Sinai e Guayaquil. La mobilitazione è nel quadro della campagna di solidarietà internazionale lanciata dall’Alleanza Internazionale degli Abitanti Denunciamo la forte tensione data dagli sfratti attualmente in atto e che nel 2013 hanno portato a contare anche alcuni morti tra gli abitanti. Chiediamo con urgenza, come richiesto alla 5° sessione del Tribunale Internazionale degli sfratti riunitosi lo scorso 15/10/2016, che ha visto coinvolte più di 600 persone nonostante il divieto della polizia, che il monte Sinai sia dichiarato zone sfratti zero e che sia istituito un tavolo di dialogo, tra le associazioni degli abitanti e il Governo, per trovare soluzioni rispettose del diritto alla casa e dei diritti umani. Sosteniamo con forza la voce di questi cittadini raccolta nel “verdetto finale” della 5a sessione del Tribunale Internazionale e che sarà diffusa il 10 dicembre 2016 in occasione della Giornata Mondiale per i DirittiSFRATTI IN ECUADOR: GIOVEDI’ 1 DICEMBRE 2016 MANIFESTAZIONE DI FRONTE ALL’AMBASCIATA DELL’ECUADOR PER DIRE BASTA AGLI SFRATTI VIOLENTI IN CORSO A MONTE SINAI E A GUAYAQUIL, PROMOSSA DA UNIONE INQUILINI, ASSOCIAZIONE “I BLU” E CUB IMMIGRAZIONE A Roma in piazza Pitagora, di fronte all’ambasciata dell’Ecuador, giovedì 1 dicembre dalle 14.00 alle 17.00 si terrà la manifestazione di solidarietà in favore degli abitanti del Monte Sinai e Guayaquil. La mobilitazione è nel quadro della campagna di solidarietà internazionale lanciata dall’Alleanza Internazionale degli Abitanti Denunciamo la forte tensione data dagli sfratti attualmente in atto e che nel 2013 hanno portato a contare anche alcuni morti tra gli abitanti. Chiediamo con urgenza, come richiesto alla 5° sessione del Tribunale Internazionale degli sfratti riunitosi lo scorso 15/10/2016, che ha visto coinvolte più di 600 persone nonostante il divieto della polizia, che il monte Sinai sia dichiarato zone sfratti zero e che sia istituito un tavolo di dialogo, tra le associazioni degli abitanti e il Governo, per trovare soluzioni rispettose del diritto alla casa e dei diritti umani. Sosteniamo con forza la voce di questi cittadini raccolta nel “verdetto finale” della 5a sessione del Tribunale Internazionale e che sarà diffusa il 10 dicembre 2016 in occasione della Giornata Mondiale per i Diritti Umani. Umani.

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