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Un algoritmo per orientare le dinamiche sociali – Le Scienze

lescienze.it/ – Un algoritmo per orientare le dinamiche sociali. Un team di matematici ha dimostrato in un esperimento la possibilità di prevedere e influenzare il comportamento di un ampio gruppo di persone.

La ricerca apre scenari interessanti per la gestione di situazioni di emergenza, ma le applicazioni potrebbero interessare anche altri contesti in cui le dinamiche sociali giocano un ruolo importante, come l’economia  di Matteo Serra

nfluenzare il comportamento di gruppi di individui non è più fantascienza. O almeno, così la pensa il matematico Massimo Fornasier, a capo del dipartimento di analisi numerica applicata dell’Università Tecnica di Monaco (TUM).

Fornasier e il suo team hanno infatti realizzato alcuni esperimenti, basati su modelli matematici, che dimostrano come in certi contesti sia possibile orientare le decisioni e le opinioni di gruppi di persone. I risultati della loro ricerca, finanziata dall’European Research Council (ERC), sono in fase di pubblicazione nei Proceedings del 7th European Congress of Mathematics, una conferenza che si è svolta a Berlino lo scorso luglio.

Il punto di partenza dei ricercatori, così come di gran parte delle ricerche sulle dinamiche sociali, è semplice: mentre è sostanzialmente impossibile riuscire a prevedere in modo preciso il comportamento di singoli individui – a causa dell’enorme quantità di variabili fisiche, emotive, cognitive e sociali che lo determinano – le cose cambiano quando si studiano sistemi in cui le persone sono parte di un gruppo.

«Può essere utile fare un’analogia con la fisica: in gruppo, le persone si comportano in modo simile a particelle in moto in un fluido», spiega Fornasier. Nel caso del fluido, non è necessario conoscere le proprietà di ogni singola particella per calcolare la direzione di moto, ma è sufficiente sapere il valore medio delle grandezze fisiche dell’intero fluido.

«Possiamo usare lo stesso approccio nello studio di flussi di esseri umani», riprende Fornasier. «Anche in questo caso si possono osservare schemi di comportamento generali, che possono essere rappresentati attraverso equazioni matematiche.»

I ricercatori hanno testato il loro modello in un esperimento condotto nel maggio 2015, in collaborazione con il CNR e la Sapienza Università di Roma. Nel test, gli scienziati hanno diviso 80 studenti in due gruppi, affidando a ciascuno lo stesso compito: trovare un luogo preciso dentro un palazzo. In uno dei due gruppi c’erano però due persone (agenti) che, a insaputa degli altri partecipanti, conoscevano già la destinazione.

Muovendosi con determinazione in una direzione ben definita, gli agenti sono riusciti a condurre facilmente il loro gruppo verso l’obiettivo finale. I risultati, sottolinea Fornasier, sono gli stessi anche considerando gruppi molto più grandi. «Sono sufficienti due o tre agenti per 100 individui.»

Non solo: è anche possibile influenzare le opinioni che si formano in un gruppo. Nei loro modelli, i matematici hanno dimostrato che è più efficace concentrare gli sforzi su coloro che difendono in modo più deciso una data opinione: se si riesce a convincere quelli, il resto del gruppo li seguirà.

Le possibili applicazioni del modello di Fornasier e colleghi riguardano soprattutto la gestione di situazioni di emergenza, come l’evacuazione di grandi quantità di persone da un edificio.

«Ma potremmo applicare questi risultati ad altri settori della società – prosegue Fornasier – per esempio per guidare il comportamento degli investitori nei mercati finanziari.»

«È ovvio che questo approccio potrebbe facilmente produrre abusi. Ma è bene sottolineare che il comportamento di un gruppo non è prevedibile o controllabile in ogni situazione. In particolare, in presenza di più fattori di interazione tra gli individui risulta molto più difficile orientare le decisioni del gruppo.

Insomma – conclude il ricercatore – scenari estremi che portino a prevedere eventi di grande portata o controllare su larga scala i comportamenti degli individui, come quelli descritti nei libri di Isaac Asimov o ne Il mondo nuovo di Aldous Huxley, restano ancora fantascienza.»

Sorgente: Un algoritmo per orientare le dinamiche sociali – Le Scienze

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