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Referendum, Renzi: «Il rischio di un governo tecnico c’è»

Il rischio di un governo tecnico c’è ma non dipende da me, sta a voi scongiurarlo con il sì»,. ha detto il premier Matteo Renzi a Torino per un’iniziativa pubblica a sostegno del si al referendum del 4 dicembre. «C’è una strada meravigliosa per non dimettersi. Vincere il referendum. Basta un sì e non succede niente», ha ribardito poi il premier a Bologna, nel corso di un’iniziativa referendaria, rispondendo a un militante che lo invita a ‘non dimettersi’.

Stiamo rimediando a un pasticcio
«Non è vero che la riforma costituzionale è un pasticcio, il pasticcio c’è adesso e noi stiamo rimediando a un pasticcio», ha detto Renzi, partecipando a Torino all’iniziativa #bastansì. «Vi sembra normale – ha detto Renzi – che siamo gli unici ad avere entrambe le Camere che fanno le stesse cose?». Da qui a domenica prossima, ha detto, «dobbiamo raccontare casa per casa che questo referendum non è il congresso del Pd. La vera questione è adesso concentrarci sul referendum».

Juncker: «bene riforme Renzi, spero non vinca il no»
Un endorsement pro “sì” arriva dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker: «Spero che non vinca il “no”», ha detto nel corso di una intervista a La Stampa. «Il referendum è una questione essenziale per definire l’architettura istituzionale dell’Italia nei prossimi anni. Non voglio interferire in questo dibattito. Ma che l’Italia debba continuare un processo di riforme è una cosa ovvia. E che Renzi aggredisca i problemi dell’architettura istituzionale mi sembra una cosa buona».

Falso che i senatori non saranno eletti
Alla critica secondo cui la riforma non saranno eletti i senatori ha replicato: «È falso. I senatori saranno eletti ma conteranno meno. Il presidente supplente della Repubblica diventarà il presidente della Camera. Un presidente della regione, un sindaco, potranno dire “su questa cosa diamo suggerimenti”. L’elezione di un senatore sarà disciplinata da legge ordinaria che non si può fare finchè non passa la riforma. Abbiamo già la legge pronta e la possiamo calendarizzare solo quando e se approveremo la riforma. Perchè un presidente della regione o un sindaco è meno rappresentativo di un senatore eletto con 50 click sul blog e crede alle scie chimiche?».

Il M5s usa soldi dello Stato
Poi sferra un attacco al M5s. «I 5 Stelle raccontano che c’è un vulnus democratico, una deriva autoritaria, ma difendono lo staff comunicazioni e pagano le case di Casalino con i soldi del Senato». E rivolgendosi ai militanti grillini ha aggiunto: «non vi sembra che stiano sbriciolando i vostri ideali per difendere l’ufficio comunicazione?». Beppe Grillo, ha detto Renzi, tratta gli elettori M5s come «robot». Grillo, ha detto Renzi , «dice di votare con la pancia e non con il cervello, perchè se votano con il cervello votano sì anche loro».

Pronto al Patto per Torino in qualunque momento
Poi ha parlato del Patto per Torino. «Ho già dato la mia disponibilità sia a Chiamparino che alla Appendino di fare quando vogliono il Patto per Torino», ha detto il premier . «Bisogna dividere i ruoli istituzionali e politici».

Maltempo: «Saremo in prima fila per riparare i danni»
«Saremo in prima fila per riparare i danni dell’alluvione in Piemonte», ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, intervistato da alcune tv piemontesi a margine di un incontro a Torino per sostenere le ragioni del sì al referendum costituzionale di domenica prossima. «Il Piemonte – sottolinea Renzi – aveva già fatto molto in questi anni, tanto che a parità di acqua caduta i danni sono stati minori».

Sorgente: Il Sole 24 ORE

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