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Le novità sulle alluvioni in Italia – Il Post

L’evacuazione di Tetti Piani, frazione di Moncalieri, in provincia di Torino, dopo l’esondazione del torrente Chisola, il 25 novembre 2016 (ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO)

ilpost.it – Le novità sulle alluvioni in ItaliaIn Piemonte e Liguria le condizioni meteorologiche sono migliorate, ma in alcune zone c’è ancora l’allerta: un pescatore di 73 anni è morto vicino a Chiavari e ci sono migliaia di sfollati

In Piemonte e in Liguria, dove negli scorsi giorni ci sono state estese esondazioni a causa delle forti piogge, le condizioni meteorologiche stanno migliorando: nelle province di Cuneo e Torino, però, ci sono migliaia di sfollati e in alcune zone si aspettano nuove esondazioni. Anche in Sardegna, Sicilia e Calabria, colpite dalla stessa perturbazione, ha smesso di piovere.

Un pescatore di 73 anni, scomparso alla foce del fiume Entella, in Liguria, è stato ritrovato morto, e ci sono altri quattro dispersi: un anziano di Perosa Argentina, in provincia di Torino; un migrante che si trovava a Ventimiglia; un allevatore di Sciacca, in provincia di Agrigento, e un commerciante di Letojanni, in provincia di Messina.

L’assessore allo Sviluppo economico della Liguria Edoardo Rixi ha stimato che finora l’alluvione abbia fatto danni materiali per 100 milioni di euro nella regione. Nelle prossime ore si attende un innalzamento dei livelli del Po fino a 7 metri a Piacenza, in Emilia Romagna, dove 12 edifici vicini al fiume sono stati evacuati. Sia a Piacenza che a Parma, oltre che in Lombardia nelle zone vicine al Po, c’è un’allerta per la giornata di oggi.

Piemonte
Per quanto riguarda i danni alle vie di comunicazione causati dallo straripamento di fiumi (tra cui il Po e il Tanaro, suo affluente) e torrenti, Cuneo è la provincia più colpita, ma ci sono stati problemi anche in provincia di Asti e Torino.

L’allerta rossa è ancora attiva solo nelle zone più vicine ai fiumi in piena, cioè il Tanaro, il Bormida e il Po; un’altra allerta tuttora attiva è quella per le valanghe sulle montagne piemontesi e della Valle d’Aosta. Ad Alba, in provincia di Cuneo, oggi le scuole sono rimaste chiuse e così alcune vie di comunicazione cittadine: il ponte di corso Torino e il sottopassaggio di via Piera Cillario.

In provincia di Alessandria non è escluso che i livelli del Tanaro possano ancora crescere nelle prossime ore. In città circa 7.000 persone che abitano nei quartieri Orti, Osterietta, Piscina e Cittadella hanno lasciato le loro case e non sono ancora tornate, nonostante all’1.30 della notte scorsa la prefettura abbia annunciato un lieve calo del livello del fiume facendo in parte rientrare l’emergenza. I mercati cittadini previsti per oggi ad Alessandria sono stati cancellati.

Ieri a Torino un battello turistico, il Valentina II, è affondato nel Po di fronte a piazza Vittorio Veneto, dopo essere stato trascinato, insieme al battello Valentino II (che poi è stato recuperato), contro il ponte Vittorio Emanuele I, che collega la chiesa della Gran Madre a piazza Vittorio, in centro.

Questa mattina a Torino è stato chiuso il sottopassaggio del Lingotto da corso Unità d’Italia a corso Giambone, per un allagamento. In provincia, una delle cittadine più colpite è Moncalieri dove è esondato il torrente Chisola: 500 persone sono state evacuate, e quattro sono rimaste ferite.

Liguria
In Liguria i disagi più grandi sono stati nella provincia di Imperia, con molti paesi allagati e alcuni smottamenti: i comuni di Cosio di Arroscia, Mendatica e Montegrosso Pian Latte sono rimasti isolati, così come Lavina, frazione di Rezzo. Anche la provincia di Savona – dove oggi sarà in visita il presidente del Consiglio Matteo Renzi – è stata colpita: circa 2.600 persone sono rimaste senza luce nelle ore peggiori dell’emergenza, ma già dalle 19 del 25 novembre la regione non è più in stato di allerta e la circolazione dei treni sulla linea Savona-Torino è ripresa regolarmente questa mattina. La strada statale 28 invece resta chiusa in due punti.

Calabria e Sicilia
Anche in Calabria e in Sicilia ci sono state alluvioni e frane: le zone maggiormente colpite sono la provincia di Agrigento, dove c’è stata una tromba d’aria, quella di Messina e quella di Reggio Calabria.

A Giardini Naxos sono esondati il torrente San Giovanni e il torrente Antillo, molte strade sono state interrotte e la linea ferroviaria Palermo-Agrigento è stata sospesa tra le stazioni di Roccapalumba e la città dei Templi. Oggi le scuole di Reggio Calabria, Crotone e altre località calabresi sono rimaste chiuse.

Piove, piove

Le foto della grande alluvione di Parigi, nel 1910

Sorgente: Le novità sulle alluvioni in Italia – Il Post

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