Pages Navigation Menu

il contenitore dell'informazione e della controinformazione

.

È morto Fidel Castro, il padre della rivoluzione cubana. Una vita da ‘lider maximo’ anti-Usa – Rai News

Eroe per gli amici, tiranno per i detrattori. Gli ultimi anni all’ombra del fratello Raul. Il lider maximo è deceduto alle 22.29 ora locale. Come da sua volontà, sarà cremato nelle prossime ore Tweet Obama esprime la sua “amicizia” al popolo cubano. Trump attacca: se ne va “brutale dittatore” Castro: “La storia mi assolverà”, le frasi celebri del Comandante La morte di Fidel Castro. Nel suo ultimo discorso disse: “Il turno arriva per tutti” La morte di Fidel Castro sulla stampa estera Fidel Castro, simbolo lotta antimperialista Obama a Cuba: “È un nuovo giorno”. Castro: “Differenze profonde, primi passi per nuovo rapporto” I 90 anni di Fidel Castro Amante tedesca svela particolari intimi su Fidel Castro Disgelo Usa-Cuba, Fidel Castro: “Non ho fiducia negli Stati Uniti ma Raul ha fatto passi pertinenti” Il Papa a Cuba incontra Fidel Castro. Parlano di ambiente e Bergoglio gli dona l’enciclica 26 novembre 2016 Fidel Castro è morto. Ne ha dato notizia sulla tv di Stato il fratello Raul. Il corpo dell’ex presidente sarà cremato, come nei suoi desideri, nelle prossime ore. Le autorità cubane hanno decretato nove giorni di lutto nazionale per la morte del padre della rivoluzione. I funerali si terranno il 4 dicembre nel cimitero di Santa Ifigenia, nella città di Santiago de Cuba. “Ho appreso con profonda tristezza della scomparsa di Fidel Castro Ruz, un protagonista della storia del suo paese e della vita del mondo”. Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Presidente del Consiglio di Stato e dei Ministri di Cuba, Raul Castro Ruz. “Nel corso degli ultimi anni – aggiunge il Capo dello Stato – seppur lontano dalla politica attiva, egli non ha mancato di far sentire con decisione la sua voce su tematiche globali di grande rilievo e attualità, ad iniziare da quelle ambientali. Sono certo che la sua figura rimarrà viva nella memoria del popolo cubano, al quale l’Italia tutta è legata da profondi sentimenti di antica amicizia. Un legame che – grazie al suo impegno, Signor Presidente – continua a consolidarsi, nel comune interesse dei nostri paesi. È con profondo cordoglio che formulo a lei, alla sua famiglia, e all’amico popolo cubano, a nome dell’Italia e mio personale, sinceri sentimenti di vicinanza per la scomparsa di Fidel Castro Ruz”, conclude Mattarella. La morte di Fidel Castro “chiude una pagina grande e drammatica del Novecento” e l’Italia è “vicina al popolo cubano che guarda al futuro”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, commentando la scomparsa. Conosciuto anche come il Lider Maximo, eroe per la sinistra comunista nel mondo e dittatore sanguinario per i nemici, è stato protagonista di una piccola isola caraibica per quasi sessant’anni, sulla scia della sua tenace battaglia contro la maggior potenza del mondo, gli Stati Uniti. Nato il 13 agosto 1926 a Biran, figlio dell’ex militare spagnolo Angel Castro e della cubana Lina Ruz, ha studiato prima nei collegi La Salle e Dolores di Santiago de Cuba, poi, dal 1941 al 1945, a L’Avana, nella prestigiosa scuola gesuita di Belen, periodo che incide fortemente nella sua formazione culturale, così come in quella del fratello, Raul. Qualche anno dopo la laurea in legge si candida alle presidenziali, progetto subito frustrato per il golpe del 10 marzo di Fulgencio Batista. La sua risposta è l’assalto alla Caserma della Moncada, il 26 luglio 1953. Per Fidel fu un disastro: i ribelli vennero catturati e 80 di loro fucilati. Catro è condannato a 15 anni di prigione e, nella sua difesa finale, pronuncia il famoso discorso su ‘La storia mi assolverà’, in cui delinea il suo sogno rivoluzionario. Dopo il carcere, amnistiato, va in esilio negli Usa, poi in Messico: è qui che conosce Ernesto Guevara. La revolucion con Che Guevara Insieme al ‘Che’, Raul ed altri 79 volontari, nel 56 sbarca nell’isola a bordo del ‘Granma’. Il gruppo, sorpreso dalle truppe di Batista, viene decimato: in 21 riescono a rifugiarsi nella Sierra Maestra. I due anni di guerriglia mettono alle corde il dittatore. Il 1/o gennaio 1959, i ‘barbudos’ entrano trionfalmente a L’Avana. Castro lo fa qualche giorno dopo. Fino al trionfo della ‘revolucion’, l’isola viveva del commercio con Washington. Dopo la presa del potere di Fidel, il paese divenne un campo di battaglia della ‘guerra fredda’. Cuba riesce comunque a resistere al duro embargo americano e ad un attacco militare, quello della ‘Baia dei Porci’, organizzato dalla Cia formato da cubani reclutati all’estero. E’ poi stata al centro della crisi dei missili nel 1962, dove l’ostinazione castrista ha rischiato di trascinare il mondo nella III guerra mondiale. Forte di un inossidabile carisma e affascinante capacità oratoria, Fidel è stato per decenni il ‘nemico numero uno’ di Washington: con il risultato che, mentre accresceva la sua dipendenza dall’Urss, appoggiava i movimenti marxisti e le guerriglie in America Latina ed in Africa, diventando tra i leader del movimento dei Paesi non Allineati. Nel frattempo, si sposa con Dalia Soto del Valle. Hanno cinque figli: Alexis, Alexander, Alejandro, Antonio e Angel. Il ‘lider maximo’, con una vita privata nella quale realtà e mito s’intrecciano, è ‘sopravvissuto’ a dieci presidenti Usa e – ha più volte ricordato – a 600 attentati. Perfino nel crepuscolo del suo mandato, Fidel e il sistema politico cubano sono riusciti nel bene e nel male a resistere alla disintegrazione socialista e al crollo dell’Urss nel ’91. Il Comandante Per i cubani, Castro è stato il ‘Comandante’, oppure semplicemente Fidel, sul quale sono state costruite tante ‘storie’: “non dorme mai”, “non scorda nulla”, “è capace di penetrarti con lo sguardo e sapere chi sei”, “non commette sbagli”. Castro ha d’altro lato esibito una devozione per le cifre e dati, nascondendo caratteristiche come il pudore e lo scarso interesse, raro per un cubano, per la musica e il ballo. Ha sempre avuto una salute di ferro fino all’improvvisa e grave emorragia all’intestino avuta al rientro di un viaggio dall’Argentina poco prima di compiere 80 anni. Malato, dopo aver delegato il potere al fratello Raul – prima in modo provvisorio il 31 luglio 2006, poi definitivamente nel febbraio 2008 – ha così cominciato il conto alla rovescia verso la fine di una vita leggendaria. L’era di Fidel si scioglie lentamente, in mezzo a una nuova Cuba ogni volta più ‘raulista’, tra una serie di riforme economiche e la mano ferma del potere sul fronte politico: di sicuro una transizione, la cui portata è però difficile da capire. La data chiave della nuova era è il 17 dicembre 2014: quel giorno, a sorpresa e con la mediazione di Bergoglio, L’Avana e Washington annunciano il ‘disgelo’ bilaterale. Fidel assiste da lontano al ‘deshielo’, ogni tanto scrive qualcosa ribadendo concetti quali la ‘sovranità nazionale’ e il ‘no all’impero’. Ma in sostanza a dettare il ritmo dei cambiamenti ormai è Raul. ‘Ucciso’ più volte dalle reti sociali, e con lunghi periodi di assenza dal pubblico, i limiti al suo mandato Fidel li aveva fissati nel 2003, dirigendosi ai cubani: “Rimarrò con voi, se lo volete, finchè avrò la consapevolezza di potere essere utile, se prima non lo decide la stessa natura. Nè un un minuto prima nè un secondo dopo”. .

Sorgente: È morto Fidel Castro, il padre della rivoluzione cubana. Una vita da ‘lider maximo’ anti-Usa – Rai News

Spread the love
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
< >

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *