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Accordo sul contratto dei metalmeccanici, sì anche dalla Fiom

Recupero dell’inflazione, una tantum, formazione e welfare: ecco i punti dell’intesa.
La soddisfazione del ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti

di Rita Querzé

C’è l’accordo sul contratto dei metalmeccanici. La prima novità è che dopo le firme separate nel 2009 e del 2012 questa volta l’intesa è stata firmata anche della Fiom guidata da Maurizio Landini. «Sono davvero soddisfatto per il rinnovo di un contratto che interessa un vasto numero di lavoratori». Giuliano Poletti, ministro del lavoro e delle politiche sociali, commenta così la firma del nuovo contratto per le imprese del settore metalmeccanico. «Le organizzazioni sindacali e imprenditoriali — sottolinea — hanno fatto, in modo unitario, un buon lavoro e hanno raggiunto, attraverso un confronto approfondito, un risultato che contiene elementi di novità importanti e positivi». «È un bel segnale per l’industria manifatturiera che continua a rappresentare un asse di sviluppo centrale per il futuro del nostro paese».

Ecco i punti principali dell’intesa.
La delegazione di Federmeccanica ha ritirato lo schema del decalage (restituzione dell’inflazione in percentuale progressivamente inferiore negli anni) e ha accettato la restituzione dell’inflazione al 100%. Niente in ogni caso è dovuto per il 2016. Sia perché si va verso un’inflazione zero. Sia perché gli industriali ritengono di avere rimborsato un’inflazione maggiorata negli ultimi anni.

Inflazione L’inflazione sarà restituita ex post, a metà dell’anno seguente rispetto a quello in cui si è verificata.

Una tantum Si sta definendo una una tantum per il 2016 figlia del fatto che il fondo sanitario integrativo previsto dall’accordo sarà in grado di partire solo a fine anno e non a gennaio. Si parla di 80 euro.

Formazione Formazione riconosciuta come diritto soggettivo del lavoratore per 24 ore l’anno. Le aziende dovranno organizzare quindi formazione per i dipendenti, anche in vista delle novità portate da Industry 4.0 4

Welfare Pacchetto di welfare (dai buoni per la spesa ai buoni libro) da 100 euro nel 2017, 150 nel 2018 e 200 nel 2019.

Assorbimenti La delegazione di Federmeccanica chiedeva la possibilità di assorbire negli aumenti del contratto le parti fisse dell’ospedale stipendio, a partire dagli scatti di anzianità. Alla fine si è trovata una mediazione. Gli scatti di anzianità non saranno assorbibili, non saranno assorbibili le maggiorazioni per il notturno. Ma altre voci sì. Su questo punto della mediazione nella notte la Fiom ha votato al suo interno. Sei voti contrari e un astenuto.

Voto Sull’accordo voteranno con un referendum tutti i metalmeccanici, come stabilito dal testo unico sulla rappresentanza del gennaio 2014, e non solo gli iscritti ai sindacati firmatari. Su questo hanno trovato un’intesa Fim e Fiom che avevano posizioni diverse.

Flessibilità Viene introdotta la possibilità per i contratti aziendali di derogare a quanto previsto dall’accordo nazionale in determinate condizioni. Una possibilità questa che in passato aveva visto nettamente contraria la Fiom.

Intanto anche Confindustria riapre la partita dei contratti. «È chiaro che siamo pronti ad aprire la discussione sul futuro modello contrattuale avendo anche dei paletti di riferimento molto importanti», ha affermato Maurizio Stirpe, il vicepresidente di Confindustria con la delega alle relazioni industriali, anche in vista del tavolo del 7 dicembre. Tra i paletti, una «contrattazione di primo livello che abbia soprattutto un carattere di regolamentazione e preveda minimi salariali di garanzia»; quindi «spingere sulla contrattazione di secondo livello per favorire lo scambio salario-produttività».

Sorgente: Corriere della Sera

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