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La manovra incassa il primo «sì». Oggi la fiducia alla Camera – ilsole24ore

 

ilsole24ore – LEGGE DI BILANCIO La manovra incassa il primo «sì». Oggi la fiducia alla Camera

Con 241 modifiche votate e approvate dalla Commissione Bilancio da domenica scorsa a ieri pomeriggio, grazie anche a una maratona no stop di 24 ore, arriva il primo sì alla manovra 2017-2019. Modifiche che vanno dall’ampliamento delle finalità cui possono essere destinati i 5 miliardi di investimenti pubblici del cosiddetto “Fondo Renzi”, tra cui il risanamento delle periferie e le opere di fognatura e depurazione, alle pensioni con l’allargamento delle platee sia per l’uscita anticipata delle lavoratrici (Opzione donna) sia di beneficiari dell’ottava salvaguardia-esodati.

Ma ci sono anche norme come quella ribattezzata “De Luca” sulla nomina dei commissari alla sanità che torna ai governatori, che hanno animato (e non poco) il confronto politico tra maggioranza, Governo e opposizioni. O, ancora, misure di settore come il finanziamento, presente in ogni legge finanziaria che si rispetti, per le fondazioni lirico-sinfoniche, il “bonus musica” per i 18enni o l’istituzione del Fondo per la rievocazione storica.

Una lunga serie di ritocchi che il Governo nel corso dei lavori alla Camera ha “contenuto” in circa 270 milioni di maggiore spesa. Un risultato nel suo complesso comunque positivo per il presidente della Commissione Bilancio Francesco Boccia (Pd): «abbiamo licenziato la prima legge di Bilancio, evitando il suk, mettendo in sicurezza il Paese e i conti dello Stato e garantendo l’approvazione del Ddl in un ramo del Parlamento prima del referendum». Ma si poteva comunque fare di più. Il rimpianto di Boccia è sul «fisco al tempo del digitale e all’evasione, è mancato il coraggio. C’è ancora molto da fare in Italia e in Europa». Sul testo corretto dalla Commissione il Governo chiederà oggi la sua 62esima fiducia all’Aula di Montecitorio, mentre il via libera della Camera è previsto lunedì. Il testo poi approderà al Senato per la seconda lettura dove saranno affrontati temi rimasti ai margini della discussione alla Camera.

Tra le principali novità introdotte nel rush finale della Bilancio si segnalano, come detto, l’ampliamento del Fondo per gli investimenti pubblici tra cui le opere di fognatura e depurazione, risanamento ambientale e bonifiche, riqualificazione urbana e sicurezza delle periferie, la eliminazione delle barriere architettoniche, nonché i possibili interventi per risolvere questioni oggetto di procedure di infrazione europea. Con altri due emendamenti per lo sviluppo delle periferie e della viabilità è stata autorizzata l’ulteriore spesa per lo sviluppo del sistema nazionale di ciclovie turistiche e arrivano risorse per gli impianti sportivi nelle periferie urbane.

Nel capitolo sanità è arrivato il via libera alla norma secondo cui la base d’asta per le procedure pubbliche di acquisto dei farmaci biologici a brevetto scaduto e per i quali siano presenti sul mercato i relativi farmaci biosimilari non sarà più «il prezzo massimo di cessione al Servizio sanitario nazionale del farmaco biologico di riferimento» ma quello medio di mercato dei farmaci generici biosimilari.

Mentre sul fronte lavoro si segnalano gli ulteriori finanziamenti per la proroga al 31 dicembre 2017 dei benefici contributivi per le assunzioni e per i percorsi formativi in alternanza scuola-lavoro. Così come l’applicazione a regime della norma oggi limitata al periodo 2013-2016 in base alla quale il contributo di licenziamento a carico del datore di lavoro (pari al 41% del massimale mensile di Aspi per ogni 12 mesi di anzianità aziendale negli ultimi tre anni) non è dovuto in caso di licenziamenti effettuati per cambi di appalto, ai quali siano succedute assunzioni presso altri datori di lavoro. Novità anche per i call center finalizzate a limitare il crescente fenomeno della localizzazione all’estero e assicurare un maggiore sostegno al reddito dei lavoratori.

 

 

Nel capitolo welfare tra le approvazioni di ieri spiccano l’aumento degli assegni ai nuclei con 4 figli chiesto dal gruppo parlamentare “Democrazia Solidale-Centro Democratico” e il congedo obbligatorio per i papà. Questo ultimo sarà di 2 giorni nel 2017 e di 4 nel 2018. Si allunga inoltre anche al 2018 la sperimentazione introdotta nelle precedenti leggi di stabilità che alzava a 2 giorni il congedo da fruire entro i cinque mesi dalla nascita del figlio. Pieno consenso della commissione alle agevolazioni fiscali per gli operatori di finanza etica e sostenibile: è esente dalle imposte sui redditi il 75% delle somme destinate a incremento del capitale proprio.

Sorgente: Il Sole 24 ORE

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